Akragas-Messina, i dilemmi del Dottor Faust

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Pubblicato il 21 novembre 2016 in Primo Piano

“Avrei preferito vendere l’anima al diavolo pur di riuscire a segnare sotto il settore dei nostri tifosi e vincere la partita. Questa gente se lo merita”. Parole di Cristiano Lucarelli (voto 6), un tweet chiaro ed inequivocabile come la percezione di essere di fronte ad un vero comunicatore. Aspetto fondamentale, se restano appesi a lui gli sviluppi futuri di un Messina frastornato da mille voci e svariati inconvenienti: non solo le sofferenze derivanti dall’assenza di un campo di allenamento, ma anche le prime avvisaglie da parte di procuratori in vena di affari. Dalla gara dell’Esseneto le uniche note liete arrivano dalla prosecuzione della striscia positiva e dall’inviolabilità di Berardi (un solo gol subito nelle ultime tre partite); il resto è testimonianza di un esame di maturità fallito contro un avversario tutt’altro che irresistibile.

Berardi 6: ottimo nella ripresa in un’uscita bassa su Gomez.

Palumbo 5: sempre fuori posizione in difesa, si mostra confuso nelle sortite offensive. Migliora progressivamente nei secondi 45 minuti.

Rea 6: il giallo ricevuto a freddo non mina le convinzioni dell’ex Varese, autore di una prova attenta in ogni frangente di gioco.

Bruno 6,5: sempre in anticipo sull’avversario con cattiveria e personalità. Tre le poche note positive di un mercato degli under condotto senza una vera visione progettuale.

De Vito 6: più propositivo del solito, il terzino ex Milan offre anche all’Esseneto una prova di buona solidità tattica.

Foresta 6: corre, accorcia, si affanna e riparte. Ancora impreciso nelle proiezioni offensive, la mezzala calabrese ha il merito di risolvere in silenzio tutti gli incidenti di percorso della linea mediana.

Musacci 5,5: la metamorfosi. Brillante e carismatico nel primo tempo, il play giallorosso rientra dagli spogliatoi abulico e inconcludente. Dalla sua continuità di rendimento dipende gran parte delle chance offensive dell’intero collettivo.

Grifoni 6: da terzino a mezzala cambia poco, invariato l’oramai consueto contributo alla causa di corsa e visione tattica. (dal 28’ s.t. Capua 6: lucido nelle scelte di gioco, prova a costruire i presupposti per ripartire velocemente in contropiede)

pozzebon-2Milinkovic 5: irritante, gira a vuoto senza mai trovare il modo per rendersi veramente pericoloso. (dal 24’ s.t. Madonia 5,5: troppi palloni sprecati nel finale)

Pozzebon 5: giudizio simile a quello di Milinkovic. Apparso colpevolmente distratto, non collabora mai con i compagni di reparto per rendere più fluida la manovra.

Ferri 6: si impegna a tenere alta la squadra con una buona serie di accelerazioni. (dal 47’ s.t. Saitta sv)

AKRAGAS Pane 6; Riggio 6, Caze 6 Carrillo 5,5; Longo 6,5, Coppola 5,5 (dal 20’ s.t. Palmiero 5,5), Pezzella 5,5, Salandria 6, Sepe 6 (dal 34’ s.t. Russo sv); Cochis 5,5 (dal 24’ s.t. Cocuzza 5), Gomez 6. All. Di Napoli 6.

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