Angelo Alessandro: “Vi spiego le ragioni del mio esonero”

Pubblicato il 21 ottobre 2015 in Primavera

Le dichiarazioni del presidente Stracuzzi in merito all’esonero dell’ormai ex responsabile del settore giovanile Angelo Alessandro hanno scatenato la reazione di quest’ultimo che, sul proprio profilo pubblico di Facebook, in seguito all’intervista rilasciataci dal numero uno giallorosso, manifestava  la volontà di dire la sua in merito alla vicenda. Proprio per questo, Corner Messina ha ritenuto opportuno dare spazio alle ragioni del dirigente messinese, che ha voluto manifestare la propria delusione dall’epilogo della sua breve avventura sotto la nuova gestione.

RISULTATI – Un incontro face to face, l’inaspettato esonero e una cocente delusione: “In un momento in cui l’entusiasmo intorno alla figura del presidente e della squadra è tanto, subire una legnata del genere è pesante”. Alessandro non ha peli sulla lingua: “Scarsi risultati? La prima partita dei giovanissimi l’abbiamo pareggiata 1-1 a Catania con un solo allenamento sulle gambe; poi siamo rientrati al “Celeste” vincendo 3-2, con un portiere 2002, contro il Cosenza. A 57 anni esigo chiarezza, la stessa che ho sempre manifestato, sin dal primo momento. L’esonero ci può stare, la società è libera di prendere le decisioni che ritiene opportune. Buttò è un amico, ma al suo posto mai e poi mai mi sarei ripresentato dopo il trattamento subìto. La verità è che il presidente, durante un incontro, mi ha riferito che il signor Micali avrebbe preso in carico la gestione del settore giovanile a costo zero per la società. Ecco la reale versione, l’unica motivazione ufficiale”.

alessandro

ORIZZONTI SVANITI – “Il signor Micali, due giorni prima dell’ufficialità, mi aveva anticipato che sarei stato esonerato. Sono molto dispiaciuto, perchè ritengo che si stia giocando con i sentimenti dei ragazzi e certamente non sono stato io a mandare via quei giovani calciatori – quelli della Berretti della scorsa stagione ndr -. Quei ragazzi, amareggiati dalla precedente gestione, hanno voluto cambiare aria volontariamente”. Alessandro difende il suo operato: “Avevo preso in gestione i campi di Venetico e Rometta, e programmato uno stage nei primi giorni di Novembre a Matera con i giovanissimi dell’Acr Messina e anche un evento in collaborazione con Magistro, un osservatore della Roma. Non potevo fare miracoli, abbiamo saputo soltanto nei primi giorni di settembre che saremmo stato riammessi in Lega Pro e mi sono ritrovato a gestire squadre dimezzate”.“Ho ricevuto manifestazioni di solidarietà da parte di colleghi, addetti ai lavori e soprattutto dai ragazzi – conclude Angelo Alessandro -. Nei prossimi giorni incontrerò le loro famiglie e i tecnici per porgere i miei saluti, perchè ritengo doveroso farlo nei confronti di chi ha collaborato con me”.

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