Baldé chiama, Soleri risponde: parità tra Messina e Palermo

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Pubblicato il 4 Settembre 2021 in Primo Piano

Bello a metà. Il Messina che impatta contro il Palermo gioca un primo tempo di grandissimo livello trovando il giusto premio del vantaggio firmato Baldé. Nella ripresa i rosanero prima sprecano un rigore e poi impattano, nel finale la squadra di Sullo si divora una doppia chance e finisce per recriminare.

PERSONALITÀ – Parte dalla panchina – come annunciato dallo stesso Sullo – l’ultimo arrivato Fazzi, in campo va Distefano che prende il posto dell’acciaccato Russo. Per il resto è lo stesso Messina visto nella trasferta di Pagani, recuperati Celic e Carillo al centro della difesa. Nel Palermo l’unica modifica rispetto alla vittoria contro il Latina riguarda Doda – convocato dall’Albania Under 21 -, al suo posto c’è Marconi. Ritmi altissimi e pressing palermitano feroce: questi gli ingredienti principali di un acceso avvio di gara. Messina che protesta quando Simonetti e Pelagotti vengono a contatto al limite dell’area di rigore – col portiere rosanero che sembra essersi fermato appena in tempo -, Palermo che risponde invitando al match Lewandowski, bravo a respingere il tentativo di Dall’Oglio da fuori, nell’occasione brutta la palla persa da Fofana. Botta e ancora risposta giallorossa: Baldé sfonda a sinistra, cross in mezzo dove Distefano arriva senza indirizzare e pallone sul fondo. Dopo la sfuriata inizia la fase di studio, dura poco perché quando il Messina accelera il Palermo trema: uscita dal basso di prima dei giallorossi, Damian verso Simonetti che alza di prima per Adorante, sponda aerea per Baldé che brucia Marconi e si lancia a rete con il difensore rosanero che è costretto a stenderlo. Chiara occasione da rete abbastanza evidente, ma per Longo è solo cartellino giallo. Molto bene il Messina, la squadra di Sullo mostra personalità e un’organizzazione di gioco chiara, con l’unica pecca di un attacco troppo leggero. Il Palermo, invece, è tutto in un tentativo da fuori di Dall’Oglio, bloccato facilmente da Lewandowski. Si gioca pochino, adesso, con una serie di falli che si somma e una gestione dei cartellini che resta discutibile. Inizia il recupero e si sblocca il match: corner dalla sinistra di Damian, intervento goffo di Marconi col pallone che resta nell’area piccola dove Baldé anticipa Pelagotti e insacca. Messina in vantaggio e con merito. Non è finita, però, perché c’è ancora il tempo per il Palermo di provare a impattare, ma Brunori e Luperini non trovano precisione.

DISTRAZIONE – Non ci sono cambi a inizio ripresa e gara che riprende dallo spartito visto nel primo tempo. Prova a cambiarla il signor Longo quando – al quarto minuto – legge in maniera fallosa un contrasto tra Carillo e Luperini. Calcio di rigore per il Palermo, con le immagini che rivelano come l’abbaglio dell’arbitro cosentino fosse evidente. Dal dischetto va Floriano, destro alto e impreciso, Messina che resta in vantaggio. Filippi capisce l’andazzo e pesca Soleri e Fella dalla panchina, risponde Sullo con Fazzi che rileva Distefano. A ballare, però, è sempre il Palermo: ancora una dormita di Marong e compagni, Baldé brucia tutti e calcia da posizione defilata, ne viene fuori un tiro cross al cui appuntamento non arriva nessuno, ma che rischio per i rosanero. Il peso offensivo differente del Palermo inizia a farsi sentire, Soleri è il più vispo e la squadra di Filippi alza il suo raggio d’azione. Pari nell’aria e servito: De Rose crossa dalla trequarti, Luperini trova il tempo per sorprendere la difesa giallorossa e schiaccia di testa, grande risposta di Lewandowski, palla che resta viva con Luperini che ci riprova sbucciando il palo, ancora il portiere polacco smanaccia, sfera a Soleri che insacca da distanza ravvicinata. Leggerezza e distrazione che il Messina paga a caro prezzo, parità. Giallorossi che, adesso, si schiacciano troppo lasciando al Palermo il pallino del gioco. Pesa un attacco leggero che fatica a far salire la squadra, col fiato in riserva della mediana per il Messina non c’è altra via dell’attesa. Una mano ai suoi ragazzi prova a darla Sullo: fuori Baldé e Simonetti, dentro Mikulic e Matese con i giallorossi che passano al 3-4-3 andando a giocare a specchio rispetto ai rosanero. Forze finite, lucidità che cala, ma quando il Messina riesce a ragionare fa male: giro palla in velocità, Fofana apre a sinistra, Sarzi accompagna e premia il taglio di Matese che entra in area ma non trova il tempo per un calcio pulito e viene fermato. Energie al lumicino, squadre che vorrebbero provarci ma senza poterci riuscire. L’ultimo briciolo se lo gioca il Messina e viene fuori l’azione delle recriminazioni: Matese gioca una gran palla per Fazzi, controllo difficoltoso in area e tiro, Pelagotti respinge corto servendo a Busatto la palla della vittoria, ma il giovane attaccante spara addosso sul portiere divorandosi la più facile delle occasioni. Prima del recupero Matese è sfortunato nel trovare un cattivo appoggio sul terreno, brutta torsione del ginocchio e uscita in barella coi giallorossi che chiudono in 10 avendo terminato le slot disponibili per le sostituzioni. Scorre via il tempo, non succede più nulla col derby tra Messina e Palermo che non si sblocca più. Secondo pari per i giallorossi che mostrano, però, una evidente crescita sul piano del gioco.

MESSINA 1

PALERMO 1

MARCATORI Baldé (M) al 47′ p.t.; Soleri (P) al 20′ s.t.

MESSINA (4-4-2) Lewandowski; Morelli, Celic, Carillo, Sarzi; Distefano (dal 13′ s.t. Fazzi), Fofana, Damian, Simonetti (dal 31′ s.t. Matese); Adorante (dal 27′ s.t. Busatto), Baldé (dal 32′ s.t. Mikulic). (Fusco, Gonçalves, Fantoni, Konate, Catania, Rondinella). All. Sullo.

PALERMO (3-4-2-1) Pelagotti; Peretti (dal 32′ p.t. Marong), Lancini, Marconi (dal 19′ s.t. Perrotta); Almici, De Rose, Luperini, Giron; Dall’Oglio (dal 11′ s.t. Soleri), Floriano (dal 11′ s.t. Fella); Brunori. (Massolo, Silipo, Odjer). All. Filippi.

ARBITRO Longo di Paola

NOTE Al 5′ s.t. Floriano calcia alto un calcio di rigore. Spettatori 304. Ammoniti Almici, Marconi, Simonetti, Baldé, Marong, Carillo, Giron. Corner 1-1. Recupero 3′ e 5′.

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