Beffa atroce: la Paganese riprende il Messina all’ultimo secondo

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Pubblicato il 28 Agosto 2021 in Primo Piano

Otto reti in una gara dove succede di tutto. Il Messina si mangia le mani dopo aver sprecato un triplo vantaggio, raggiunto da Castaldo allo scadere.

BOTTA E RISPOSTE – Nessuna sorpresa nel primo undici di campionato per mister Sullo: esordio per Celic al fianco di Carillo in difesa, per il resto tutto confermato rispetto al successo in casa della Juve Stabia in Coppa Italia. Modifiche, invece, in casa Paganese dove Di Napoli rilancia Murolo dal primo minuto in difesa e Perlingeri sull’out destro al posto di Sussi. Ritmi bassi a bagnare la gara inaugurale del Girone C, ma prima emozione che arriva presto: la regala l’indecisione con cui Schiavino e Baiocco comunicano su un lungo lancio di Damian, deviazione involontaria di schiena del difensore campano che scavalca il portiere e pallone che finisce sul fondo di pochissimo. Il signor Bordin sogna un tocco di Adorante e nega un corner netto ai giallorossi. Primo squillo, non tarda il secondo: Sarzi sfonda a sinistra – dopo un bel triangolo con Adorante – e trova in mezzo il taglio di Simonetti, controllo e destro dal limite, blocca Baiocco. La Paganese non risponde mai, se non con un gioco pericoloso di Diop su Lewandowski, e il Messina non si lascia pregare: Damian incanta con un’altra verticalizzazione al bacio che trova il taglio da destra di Russo, controllo con finta e dribbling incorporati per il numero 7, destro secco e giallorossi in vantaggio. Come a Castellammare, allora, il Messina parte forte e prova a inclinare la gara dalla sua parte. Paganese con idee confuse e qualche lancio lungo: proprio su un pallone speranzoso di Murolo arriva il contatto tra Russo e Zanini, evidente per tutti – Bordin compreso – come il 21 azzurrostellato abbia accentuato e si gioca. La casualità è opzione che può incidere sempre: lo dimostra il rinvio – in anticipo su Simonetti – di Sbampato che diventa occasione incandescente quando Lewandowski manca la presa, per fortuna del Messina c’è Celic a rinviare e anticipare Diop. Nuvole nere sui giallorossi e, infatti, il pari è servito: Manarelli trova coraggio e tempi di inserimento, scambia con Diop e trova Castaldo in area. Messina che si muove malissimo, il bomber controlla e può, addirittura, prendere la mira per impallinare un Lewandowski senza scampo. Il portiere polacco è incolpevole nell’occasione, al contrario poco dopo quando mette in scena un’altra uscita errata e senza senso: pallone vagante calciato da Cretella che finisce sul braccio di Fofana ed è calcio di rigore. Lewandowski disfa, Lewandowski fa: dal dischetto va Diop che incrocia col destro, il polacco intuisce e blocca. Sospiro di sollievo per i giallorossi che, però, rischiano ancora dopo una sponda di Castaldo e un tentativo ravvicinato – ma senza precisione – di Perlingeri. Al Torre le emozioni non vogliono finire e torna protagonista il dischetto: corner per il Messina, mischia accesa dove Murolo trattiene Carillo e per Bordin è ancora rigore. Protestano i campani, intanto Baldé sistema il pallone per andare a sfidare Baiocco: si calcia, destro incrociato e Messina avanti. Intervallo in arrivo, prima un’altra scena da raccontare: il quarto uomo è pronto a segnalare il recupero – evidente visto quanto accaduto nella prima frazione – ma un paio di secondi dopo il 45′ il signor Bordin fischia la fine. Paganese inferocita, ma si va al riposo.

FUGA, RISCHI, BRIVIDI, BEFFA – Cambia Di Napoli a inizio ripresa: fuori Perlingeri e Vitiello, dentro Guadagni e Tissone col modulo che passa dalla difesa a 3 al rombo. Tentativo di modificare l’inerzia che non funziona, perché bastano pochi minuti al Messina per trovare il tris: punizione laterale di Russo, esce a vuoto Baiocco e – appostato sul secondo palo – Morelli lo punisce. Stordita, adesso, la Paganese coi giallorossi che possono entrare in modalità gestione. Continuano i cambi, con l’esordio di Piovaccari, ma a piovere davvero sono le reti: punizione dal limite per Damian, destro a giro e Baiocco vola per deviare in angolo. Dagli sviluppi nasce una lunga azione per la squadra di Sullo, a risolverla è Simonetti che insacca dopo uno scambio tra Damian e Baldé. Dilaga il Messina che, però, perde prima Carillo e poi Celic, con Sullo deve dirottare Sarzi in coppia con Fantoni. Un pizzico di confusione da cambi e la Paganese ne approfitta: cross di Manarelli, sponda di Cretella e tocco ravvicinato di Murolo che accorcia. Match riaperto? Sicuramente ravvivato, ma gli scossoni della Paganese restano morbidi e il Messina prova ad addormentare la gara. Una ripresa più intensa, fermata solo dal susseguirsi di reti ed emozioni. Fallisce il tentativo di Lello Di Napoli di ridisegnare i suoi, piano calpestato dalla capacità della squadra di Sullo di far fruttare quanto creato e concesso. Finale di gara che resta acceso con la Paganese che non molla e accorcia: punizione laterale di Zito, deviazione di Piovaccari e match riaperto. Ora, il Messina deve soffrire, ma non ci riesce: azione infinita dei campani, Lewandowski para su Piovaccari, mischia che continua con Castaldo che la risolve con una botta che contiene rabbia e poi gioia. È davvero l’ultimo secondo, finisce con 8 reti e recriminazioni da ambo le parti.

PAGANESE 4

MESSINA 4

MARCATORI Russo (M) al 11′, Castaldo (P) al 26′, Baldé (M) su calcio di rigore al 43′ p.t.; Morelli (M) al 5’, Simonetti (M) al 18’, Murolo (P) al 21’, Piovaccari al 44’, Castaldo (P) al 49’ s.t.

PAGANESE (3-5-2) Baiocco; Sbampato, Schiavino, Murolo; Perlingeri (dal 1’ s.t. Guadagni), Cretella (dal 33’ s.t. Volpicelli), Vitiello (dal 1’ s.t. Tissone), Zanini (dal 19’ s.t. Zito), Manarelli; Castaldo, Diop (dal 14’ s.t. Piovaccari). (Pellecchia, Caruso, Carotenuto, Fois, Sussi, Schiavi). All. Di Napoli.

MESSINA (4-4-2) Lewandowski; Morelli, Celic (dal 19’ s.t. Gonçalves), Carillo (dal 17’ s.t. Fantoni), Sarzi Puttini; Russo (dal 27’ s.t. Matese), Fofana (dal 2’ s.t. Konate), Damian, Simonetti; Adorante, Baldé. (Fusco, Distefano, Busatto). All. Sullo.

ARBITRO Bordin di Bassano del Grappa

NOTE Al 31′ p.t. Diop sbaglia un calcio di rigore. Ammoniti Diop, Fofana, Vitiello, Baldé, Murolo, Adorante, Matese. Corner 2-4. Recupero 0′ e

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