Berretti, il Messina non si ferma più: Reggina annichilita

Pubblicato il 11 dicembre 2016 in Primavera

Adesso possiamo dirlo: il Messina ha decisamente cambiato volto. Una squadra ritrovata, compatta, capace di sacrificarsi e saper soffrire. Quarta vittoria nelle ultime cinque uscite che consente ai ragazzi di Giordano e Greco di fare un importante balzo in classifica. A farne le spese, questa volta, è la Reggina dopo un derby combattuto e caratterizzato da molti contrasti in mezzo al campo: a prevalere i biancoscudati, sempre in partita e bravi ad amministrare l’iniziale vantaggio senza mai rischiare più di tanto. Buone le trame di gioco della compagine peloritana, ben organizzata in fase difensiva e sempre insidiosa nelle ripartenze. Unica pecca: non aver chiuso prima la pratica.

EQUILIBRIO – Pochi cambi rispetto alla vittoriosa uscita dell’ultimo turno per i biancoscudati che partono dal primo minuto senza Bossa, mattatore con una tripletta nella gara di Siracusa. Match equilibrato, poche le occasioni particolarmente significative, con le due compagini che aspettano e attendono il momento giusto per colpire. La vera sfida è in mezzo al campo, dove i contrasti non mancano. Il Messina prova a gestire, cercando e provando più volte ad impostare la partita sulle verticalizzazioni a scavalcare la difesa calabrese, sempre in linea e lucida nel far scattare tempestivamente la trappola del fuorigioco. Pochi sussulti, match molto fisico. Fino alla mezz’ora di gioco, quando l’equilibrio si spezza e premia i siciliani, che trovano la via della rete grazie ad un’incursione di Maniscalchi, abile a sfruttare un’indecisione di due difensori amaranto e a trafiggere Balli. La Reggina, frastornata, non ha la forza di reagire e i ragazzi di Giordano e Greco non devono far altro che amministrare il vantaggio, in un primo tempo che non regala altre emozioni.

stracuzzi e micali

Stracuzzi e Micali in tribuna ad osservare il derby.

CONTROLLO E RIPARTENZE  –  Il copione non cambia nella ripresa. Gli ospiti timidamente provano a raddrizzare il derby ma senza impensierire più di tanto la retroguardia avversaria, che controlla agevolmente il risultato. Sale il nervosismo, con il direttore di gara impegnato in più di una circostanza ad intervenire per riportare l’ordine in campo. I peloritani si coprono bene e, quando hanno la possibilità, si fanno vedere in avanti riuscendo a costruire le occasioni più nitide, senza però concretizzarle. Il Messina non chiude la partita, spreca tanto a volte per eccesso di sicurezza e rischia la beffa nel finale con i rivali amaranto pericolosi su una palla inattiva. In contropiede, in pieno recupero e con la Reggina sbilanciata in avanti alla ricerca del pareggio, ci pensa il neo entrato Bossa a firmare il 2-0 che consegna ai biancoscudati la quarta vittoria nelle ultime cinque apparizioni. Prestazione convincente per Carini e compagni che, sotto gli occhi del presidente Stracuzzi, chiudono nel migliore dei modi il 2016 con un successo nel derby dello stretto. Si scenderà in campo, adesso, il 21 gennaio contro il Cosenza, gara di apertura del girone di ritorno.

MESSINA     2

REGGINA     0 

MARCATORI  Maniscalchi al 31′ p.t.; Bossa al 49′ s.t.

MESSINA (4-4-2) Sanavia; Marciante (Salpietro dal 42′ s.t.), Selvaggio, Alivernini, Benfatta; Maniscalchi, Cavarra (Bossa dal 15′ s.t.), Prestifilippo, Licata; D’Anna (Scarbaci dal 30′ s.t.), Carini. All. Giordano.

REGGINA (4-3-3) Balli; Spinella, Cotroneo (Puccinello dal 15′ s.t.), Latella, Cuzzilla; Amato (Romeo dal 4′ s.t.), Baccilieri, Collica, Liotta (Crupi dal 18′ s.t.); Valenziese, Genovesi. All. Vargas.

ARBITRO Sig. Pettinato.

NOTE Ammoniti Alivernini, Collica, Spinella, Bossa. Espulso Cuzzilla. Corner 6-6. Recupero  1′ e 5′.

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