Berretti, Messina senza idee: al Celeste passa la Paganese

Pubblicato il 18 marzo 2017 in Primavera

Serviva una risposta concreta, una reazione. Ma alla fine resta solo tanta delusione, accompagnata da troppo nervosismo e confusione. E’ questo il volto di un Messina senza identità, quasi mai pervenuto in campo nella sfida contro una Paganese in grado di sfruttare le indecisioni degli avversari e abile a saper concretizzare quelle poche occasioni avute a disposizione. Quarta sconfitta consecutiva per i ragazzi di mister Greco, sempre più lontani da quello stato di forma che li aveva accompagnati per buona parte della stagione. Approccio completamente sbagliato alla partita e biancoscudati raramente pericolosi sottoporta, con nessun tiro nello specchio.

NERVOSISMO – Qualche novità rispetto alla sconfitta di Vibo, con Bossa e Pellegrino che si rivedono dal primo minuto. Al centro della difesa rientra Alivernini, pronto a riprendere il posto al fianco di Selvaggio, con la conseguente esclusione di Bartolotta. A sinistra, complice l’assenza di Benfatta per squalifica, chance per Di Perna; tra i pali, invece, debutta Cinosi, chiamato in causa per far rifiatare Sanavia. Primo tempo molto fisico, in cui sono gli ospiti però a dettare subito legge in mezzo al campo, costringendo i siciliani a chiudersi. Il Messina soffre l’atteggiamento incisivo degli azzurrostellati, vicini al vantaggio in due circostanze che vedono attento e reattivo il portiere biancoscudato, non impeccabile intorno alla mezz’ora, quando, sugli sviluppi di una punizione dal limite battuta da Cardone, viene trafitto sul suo palo. I padroni di casa provano una sterile reazione che non porta a nulla, ma genera solo proteste contro il direttore di gara e parecchio nervosismo. Inutile il tentativo di Bossa, sempre su punizione, con una conclusione che non inquadra il bersaglio.

STESSO COPIONE – La ripresa comincia col piglio giusto per il Messina, che cerca di trovare il pareggio accelerando fin dall’avvio i ritmi e spaventando i campani con un’iniziativa personale del solito Bossa. Ma è soltanto un’illusione, perché dopo pochi minuti il match assume lo stesso copione del primo tempo e i biancoscudati non riescono più ad incidere e ad uscire dalla morsa della Paganese, vicina al raddoppio con un tiro dalla distanza e con un colpo di testa su palla inattiva, entrambi terminati alti sopra la traversa. E’ però il preludio al gol che arriva in modo del tutto rocambolesco a dieci dal termine, complice un errore di Cinosi che calcola male il rimbalzo del pallone e consente a Pirozzi di battere a rete, indisturbato, da due passi. Nel finale gli ospiti avrebbero anche la possibilità di arrotondare ulteriormente il punteggio. Non accade più nulla dopo una gara a senso unico, una partita che servirà sicuramente da lezione al Messina per lavorare sulle defezioni, in modo tale da poter recuperare lucidità e concludere in maniera decorosa questo finale di stagione.

MESSINA      0

PAGANESE   2

MARCATORI  Cardone al 29′ p.t.; Pirozzi al 38′ s.t.

MESSINA (4-3-1-2) Cinosi; Marciante (Lo Bartolo dal 20′ s.t.), Selvaggio, Alivernini, Di Perna (Crucitti dal 7′ s.t.); Prestifilippo, Bossa, Cavarra, Licata (Gallina dal 34′ s.t.); Pellegrino, Maniscalchi. (Sanavia, La Greca, Cicala, Velardi, Salpietro, Mulone).  All. Greco.

PAGANESE (4-4-2) Marrone; Romano, Riccio, Califano, Marino, Verdicchio (Pirozzi dal 26′ s.t.), Marigliano, Carotenuto, Cardone; Colonna (Ferrara dal 49′ s.t.), Punzo (Festa dal 47′ s.t.). (Paolella, Trotta, Carrano, Tipaldi, Cossentino, Formicola).  All. Matrecano.

ARBITRO D’Aquino di Catania.

NOTE Ammoniti Di Perna, Romano, Alivernini, Pellegrino. Angoli 1-3. Recupero 1′ e 5′.

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