Biagio Carini, futuro prossimo del Messina

Pubblicato il 18 gennaio 2016 in Primavera, Storie

Poche parole e tanti gol. Già undici, fino a questo momento della stagione, con gli Allievi giallorossi. Biagio Carini, attaccante classe ’99 nativo di Oliveri, è senza dubbio una delle note più liete nella stonata annata giallorossa, almeno per quanto concerne i risultati. Gli under 17, come anche Berretti e Giovanissimi, annaspano sul fondo delle rispettive graduatorie, ma evidentemente il lavoro svolto dal vivaio giallorosso non è tutto da buttare. Introverso ai microfoni, ma senza freni sul manto erboso, Biagio ne è appunto testimonianza: “Sono felice per i miei gol, ma non è stato un bel girone d’andata; c’è da dire che il gruppo si sta conoscendo adesso e ha bisogno di tempo. Penso che le cose possano cambiare da qui in avanti, stiamo lavorando per questo”.

DICONO DI LUI –  Prima dell’Acr Messina fu Ascd Nuova Rinascita Patti: le ventinove reti siglate nella stagione 2013 con la maglia dei Giovanissimi lo consacrarono come uno dei migliori talenti del territorio. Non ha dubbi Nunzio Canduci, con il quale Carini è cresciuto calcisticamente: “E’ giusto ricordare che il suo primo maestro è stato Carmelo Crisafulli, ma all’età degli esordienti lo feci giocare, in pianta stabile, con i giovanissimi regionali. Già allora era fortissimo tecnicamente, superiore alla media anche nell’atteggiamento mentale. Il primo anno realizzò venti gol senza calci di rigore. Forte sia col destro che col sinistro, la sua dote principale è l’inserimento partendo dall’esterno, per poi convergere e andare al tiro. Dotato di grande intelligenza tattica, capiva lo svolgimento dell’azione prima degli altri”. Eppure le strade di Carini e del Messina si sarebbero potute separare: “Quest’anno avrebbe avuto la possibilità di andare al Crotone, ma insieme alla famiglia ha deciso, per il momento, di restare in città. Vedendo quello che sta facendo la squadra calabrese adesso, grazie anche alla loro struttura all’avanguardia, sarebbe stata una grande occasione per il ragazzo. Fortunatamente al Messina è tornato Roberto Buttò, ma pensavo che il ragazzo venisse valorizzato meglio. Non è facile con le difficoltà che ci sono”. Grandi cose nel futuro di Carini secondo Canduci: “Potrebbe arrivare in prima squadra grazie al suo talento”.

La doppietta di Carini (min. 2.04 e 3.23)  nella vittoria contro il Napoli in data 1/11/2015 (Fonte IamNaples.it)

MOMENTI INDELEBILI –  Come ogni giovane sognatore che si rispetti, ambizioni e punti di riferimento sono di altro livello: “Il mio calciatore preferito è Neymar – sorride Carini-, è a lui che mi ispiro. Punto sempre più in alto possibile, ma sarebbe bello diventare un simbolo del Messina. I momenti più importanti di quest’anno? Sicuramente la vittoria nel derby con l’Akragas, quando feci una tripletta. Ma anche la vittoria in esterna contro una squadra importante come il Napoli”, in quell’occasione fu doppietta e la partita terminò 3-1 in favore di Carini e compagni. “Siamo un bel gruppo, ho un bel rapporto con tutti in squadra”, chiosa il giovane atleta. A dispetto di tutto il resto.

 

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