Catania, suggestione Grassadonia

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Pubblicato il 4 maggio 2017 in Punto C

Una stagione travagliata oltre ogni pessimismo quella del Catania di Pietro Lo Monaco. La bocciatura del progetto guidato da Pino Rigoli seguito dalle inattese dimissioni di Mario Petrone all’indomani della scandalosa prestazione contro il Melfi. Un finale di stagione affidato a Giovanni Pulvirenti, promosso a tempo dalla formazione Berretti, con una zona playoff da agganciare negli ultimi novanta minuti a disposizione. Dalle parti di Torre del Grifo si pensa già alla prossima stagione, o almeno si prova a pianificare nei tempi giusti il nuovo progetto tecnico.

POLE POSITION – Sedici mesi in riva allo Stretto con un campionato di Seconda Divisione vinto e un esonero a dividere due caratteri non banali. Gianluca Grassadonia e Pietro Lo Monaco potrebbero tornare a incrociare i propri destini calcistici dopo l’esperienza a due facce di Messina. Il tecnico salernitano da due stagioni guida con ottimi risultati la Paganese, la qualificazione ai prossimi playoff nonostante un mercato invernale complicato hanno esaltato il lavoro dell’ex allenatore di Casertana e Salernitana. Dopo aver ricostruito il binomio col direttore sportivo Fabrizio Ferrigno (anche lui a Messina e chissà non possano continuare insieme), adesso per Grassadonia potrebbe arrivare il secondo matrimonio con Pietro Lo Monaco. Al momento solo una boutade di mercato, una delle tante voci che accompagnano il periodo che anticipa l’inizio della nuova stagione, ma il nome di Grassadonia sembrerebbe il più interessante per il futuro del Catania.

IL SOGNO – Non un Piano B quello che porta al nome Gianluca Grassadonia: il tecnico della Paganese rappresenterebbe il profilo ideale per una pianificazione concreta e ragionata. La crescita dell’allenatore campano è stata evidente, tanto che adesso sembrano maturi i tempi per un salto di qualità e obiettivi. Il taccuino di Pietro Lo Monaco, però, è più ricco di quanto si possa immaginare. Un nome su tutti stuzzica la fantasia dell’ex ds di Genoa e Palermo: Roberto De Zerbi. A Catania nella stagione 2005-06 con Pasquale Marino: con Spinesi e Mascara uno degli artefici della promozione che riportò gli etnei in Serie A e per questo motivo rimasto nel cuore di tanti tifosi rossazzurri. Da allenatore il tecnico bresciano ha riportato il Foggia nella Lega Pro unica chiudendo, dopo tre stagioni, il suo rapporto con il club pugliese con la finale playoff persa contro il Pisa di Gennaro Gattuso. Dissidi di mercato nell’estate scorsa hanno diviso le strade di De Zerbi e del Foggia, la carriera del giovane tecnico è però continuata con l’infruttuosa ma formativa esperienza nella massima serie col Palermo di Zamparini: 14 giornate con una sola vittoria e la sensazione che le idee tanto brillanti a Foggia potessero trovare forma anche in Serie A con una formazione di livello leggermente maggiore. Il nome di Roberto De Zerbi piace a Lo Monaco che lo avrebbe voluto portare a Catania già la scorsa estate, adesso l’affare potrebbe essere complicato soltanto dall’ambizione del tecnico che piace da mesi a club italiani ed esteri, su tutti il Las Palmas, formazione della Liga spagnola.

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