CdM, Furnari: “Lottiamo per dimostrare di meritare la categoria”

Pubblicato il 14 novembre 2018 in Sala Stampa

Se da una parte c’è un Acr che sbaglia approccio alla gara e riesce a trovare una reazione soltanto tardiva, sul versante opposto c’è una squadra che invece ha dimostrato di saperci stare in campo, gestendo le fasi della partita con la giusta mentalità e il giusto carattere e prevalendo sotto tutti i fronti all’interno dei novanta minuti complessivi. E’ il Città di Messina di Giuseppe Furnari, uscito a testa alta dalla stracittadina, con un successo che accresce l’autostima del gruppo e consente di prendere una bella boccata d’ossigeno vista la situazione di classifica non favorevole. “E’ una vittoria che dimostra che ci siamo e possiamo dire la nostra nel corso di questo campionato. Ci siamo calati ormai in questa dimensione e credo che di giornata in giornata si vedano i frutti del lavoro di tutti. Abbiamo avuto il controllo del match e siamo stati superiori tatticamente e fisicamente, con una gara di grande sacrificio”.

AVVERSARI – Prima l’iniziale vantaggio di Galesio, poi la reazione ed il pareggio di Gambino, fino alle reti di Fragapane sul finire di primo tempo e di Cardia nella ripresa: “Siamo scesi in campo propositivi e con il giusto atteggiamento. L’Acr è una squadra costruita per stare in alto, nelle posizioni di vertice, anche se dopo la rete del pareggio siamo stati bravi a riprendere in mano il pallino del gioco e a riportarci in vantaggio. Non sono invece contento degli errori, perché queste sono partite che vanno chiuse prima e vanno gestite attentamente senza rilassarsi. Abbiamo concesso una palla lunga e loro ne hanno approfittato. Nel finale ho temuto il pareggio”.

GESTO – Furnari torna poi sullo spiacevole gesto che ha visto protagonista un componente della panchina del Città di Messina, il quale nel finale ha gettato di proposito un secondo pallone in campo mentre l’Acr era in zona offensiva: “Sono gesti che non devono ripetersi. Mi ha rovinato questo fantastico pomeriggio ma credo di essermi fatto sentire col diretto responsabile. Adesso pensiamo alla prossima, consapevoli che in questa categoria possiamo starci e faremo di tutto per levarci altre belle soddisfazioni”.

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