Cosenza-Messina, la difesa in rosso

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Pubblicato il 8 febbraio 2016 in Tattica

Diventa poco giudicabile il primo Messina di Raffaele Di Napoli. Il rosso sventolato sulla faccia colpevole di Luca Martinelli spariglia le forze in campo e l’urto del Cosenza arriva sul lungo periodo. Regge per quasi un’ora la squadra giallorossa prima di crollare mentalmente e fisicamente. Per concetti e idee è tutto rimandato alla settimana prossima contro la Paganese, dal Marulla ereditiamo modulo e scelte che non si distanziano dalla precedente gestione tecnica. Discutibili i cambi sia per caratteristiche che per tempismo. Il Cosenza vince ma brilla pochissimo. L’espulsione fa male anche alla squadra di Giorgio Roselli che vede nella superiorità la via della facile vittoria. Peccato perché la sfida prometteva ben altro spettacolo. Sbagliato ridurre tutto al caso Martinelli però, il Messina subisce tre gol sopratutto per gravi errori individuali all’interno di un sistema già poco attento. Ci concentriamo su tre situazioni difensive che vedono un Messina incredibilmente distratto e sfilacciato.

POST TRAUMA – Luca Martinelli è stato espulso da quattro minuti, ne passerà ancora un altro prima che Raffaele Di Napoli getti nella mischia Genny Russo ristabilendo l’equilibrio di squadra. Nel frattempo capitan Giorgione occupa il ruolo di centrale accanto a Burzigotti ed il Messina balla parecchio. Pinna crossa da sinistra con Barilaro che lo guarda a distanza (marcare è diverso da guardare!). In rosso il taglio di Cavallaro ben seguito da Burzigotti (l’unico a muoversi bene) con Giorgione che rimane nella terra di nessuno. In azzurro c’è Arrighini che ha seminato De Vito ed è pronto all’appuntamento col pallone. Il centravanti cosentino si divorerà un gol semplice, ma questa è un’altra storia. Verissimo che l’espulsione scombussola e traumatizza in attesa di risistemarsi ma il Messina si muove in maniera clamorosamente distratta e molle. Barilaro permette a Pinna di alzare la testa e prendere la mira senza porre la minima resistenza. De Vito è lontanissimo dalla diagonale, mentre Giorgione è chiaramente un pesce fuor d’acqua. Bene Burzigotti.

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SCARICO A SORPRESA – Passiamo da un errore di reparto ad uno di squadra. Azione che porta al vantaggio di Arrigoni bravo a ribattere un tiro respinto dalla difesa del Messina. Prima di tiro, respinta e ribattuta il Messina compie l’ennesimo scempio. Calcio di punizione laterale per il Cosenza, Pinna non mette in mezzo ma gioca lo schema per il tiro di Criaco (linea gialla). Il Messina è completamente schiacciato in area di rigore e lascia il tiratore in totale solitudine (evidenza azzurra). C’è il merito di uscire velocemente e respingere ma Arrigoni arriverà sul pallone senza disturbo dato che tutto il Messina è nella propria area e potrà colpire facilmente. In questa occasione i giallorossi difendono malissimo ancora una volta. In otto contro cinque più uno, nessuno di questi ha la percezione del gioco corto del Cosenza. Gravissimo l’approccio molle e poco concentrato alla partita della squadra di Raffaele Di Napoli. Martinelli non sbaglia da solo ma è solo il più evidente.

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SBAGLIANDO SI PERDE – Completiamo il nostro focus su Cosenza-Messina con l’azione che porta al vantaggio calabrese firmato da Blondett. Rete che chiude la partita, messa in cassaforte dalla zuccata di La Mantia qualche minuto dopo. Azione da corner, in mezzo il Messina gioca la sua classica zona mista con Tavares e Giorgione nell’area piccola e un paio di marcature a uomo. Ci concentriamo su una, quella decisiva. Ingrandimento evidenziato in azzurro per il pessimo approccio difensivo di Genny Russo contro Blondett. Entrambi guardano il pallone ma solo uno deve farlo. Blondett attacca il pallone mentre Russo attratto dalla palla dimentica l’avversario. Il pallone da solo non può entrare in porta, il suo mezzo sarà sempre l’avversario. In pratica: il pericolo è l’uomo e non la palla. Questo approccio misto porta a errori del genere. Si difende una zona ma lo si deve fare a uomo, nel senso che va presa la marcatura di chi occupa la zona. Il pallone dovrebbe essere l’ultimo problema di chi difende, se diventa il primo o l’unico il risultato diventa questo. Cosenza in gol e Messina che deve arrendersi.

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* foto in evidenza di Salvatore Mannarino per gentile concessione di Cosenza Channel

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