Ercolanese-Messina, la buona strada

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Pubblicato il 12 novembre 2017 in Primo Piano

Due vittorie consecutive e un Giacomo Modica sempre più padrone. Il Messina clamorosamente brutto e penosamente ultimo in classifica è passato, la cura del tecnico mazarese è stata decisa e spietata per scelte e modi. Nessuna remora nel mettere di fronte alle proprie responsabilità grandi e piccoli, dirigenti e proprietà. La rimonta di Palazzolo e il derby vinto contro l’Igea Virtus sono passaggi obbligati verso la normalità, la trasferta di Ercolano rappresenta l’ultimo ostacolo alto prima di un calendario meno accidentato. L’identità tattica è diventata veste comoda per il gruppo giallorosso, la crescita mentale è stata facilitata dai risultati. La continuità diventa medicina imprescindibile, la graduatoria rimane scalabile al netto di una convinzione tutta nuova, con la speranza che nessuno pensi di essere uscito dal guado definitivamente. Il basso profilo dettato da Modica è l’arma in più per una squadra ancora lontana dalle aspettative stagionali, le parole più importanti sono quelle che rimangono all’interno dello spogliatoio dove, forse, l’obiettivo è stato fissato dalla ritrovata voglia di lottare.

CHANCE – Ancora fuori dalla lista dei convocati il portiere Prisco e l’attaccante Dezai, gli infortunati di lungo corso Cassaro e Tricamo proseguono nelle terapie senza una precisa data di rientro. Infortunato dell’ultimo istante è il centrocampista Andrea Migliorini: il regista salterà la trasferta campana lasciando un vuoto tecnico e di personalità difficile da colmare. Per la sostituzione si apre lo strano ballottaggio tra Pezzella e Bossa: l’argentino ha deluso nel ruolo sotto la gestione Venuto, anche come intermedio non ha inciso convincendo Modica che l’unico ruolo possibile per lui sia quello di rincalzo di lusso. Fabio Bossa è il ragazzo prodigio delle giovanili che ha pagato a caro prezzo il salto nel mondo dei grandi, le sue prestazioni sono state infelici e senza spunti. Il lavoro di Modica si è concentrato sul cucirgli addosso i compiti del regista, forse ancora troppo presto per affidargli la guida del centrocampo contro la terza della classe.

TITOLARI – Se per la sostituzione di Migliorini il ballottaggio rimane aperto, il resto dell’undici sembra poter vivere di certezze ereditate dalla precedenti uscite. In porta confermatissimo il giovane Meo, davanti a lui Manetta farà coppia col recuperato Bruno con buona pace di un Colombini sempre più riserva utile per i minuti finali. A sinistra non si tocca Cozzolino, difficile vedere invece l’intraprendenza di Lia sulla corsia destra difensiva anche in trasferta: l’ex Sicula Leonzio potrebbe trovare posto nel tridente offensivo con Rosafio e Cocuzza, lasciando il posto nella retroguardia a Polito. A centrocampo Maiorano e Lavrendi saranno gli angeli custodi di uno tra Pezzella e Bossa. La linea Modica è stata tracciata, i risultati ne hanno avvalorato metodi e tempi più di qualsiasi parola. La scoppola firmata Vibonese è stato, probabilmente, lo choc decisivo per rendere un gruppo senza un briciolo d’anima in un compatto blocco in grado di proseguire con convinzione in un campionato ancora tutto da scrivere. O almeno si spera.

ERCOLANESE (4-4-2) Mascolo; Pastore, Varchetta, Poziello, Esposito; Rossi, Fontana, Vitiello, Minopoli; El Ouanzi, Tedesco. All. Squillante

MESSINA (4-3-3) Meo; Polito, Bruno, Manetta, Cozzolino; Maiorano, Pezzella, Lavrendi; Lia, Rosafio, Cocuzza. All. Modica

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