Fc Messina-Marina di Ragusa, nel mezzo del cammino

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Pubblicato il 7 Dicembre 2019 in Primo Piano

Tre vittorie in fila, alle viste altrettante sfide alla portata. Per il Football Club Messina è tempo di maturità, mister Gabriele prova a consolidare una squadra che – adesso – vede la zona playoff con altri occhi.

RITROVARSI – I passaggi a vuoto sono stati analizzati e pesati, a pagare è stato Massimo Costantino con il suo successore capace di concretizzare quanto sprecato in precedenza. Il punto di vista cambia, non può essere altrimenti quando l’inerzia è quella della risalita e ti approcci al mercato come un’opportunità e non come una necessità. Si prova a cancellare quanto sprecato nel recente passato, così da poter agganciare l’obiettivo massimo della zona podio senza troppi rimpianti. Mister Gabriele ha trovato la giusta strada per rafforzare lo spirito di una squadra sprecona, lo ha fatto grazie alla capacità di non farsi attrarre dagli eccessi offensivi. Il suo Football Club Messina è solido – lo dicono gli zero gol subiti in tre uscite -, spietato in avanti e non legato a doppio filo ai suoi singoli. Piace la soluzione di un Coria utile quando c’è da aprire e chiudere la partita, da sostituire quando c’è da gestire partita e categoria. I leader hanno fatto il resto, con Fissore fermo fino alla sosta per comprendere come la leggerezza con il San Tommaso vada evitata.

IL MERCATO – Gli infortuni hanno inciso sul cammino del Fc Messina: un Melillo praticamente mai visto, un Aladje Gomes durato meno di una fiammata e un Dambros a singhiozzo. Tre acquisti mai visti con continuità, adesso c’è da lavorare per un calciomercato che regala la possibilità di agire senza patemi ma senza margini di errore. Arrivato Marone come alternativa – o forse più – di Aiello, in difesa si lavora sui laterali, così come in avanti dove occorrono alternative a Bevis e Correnti. In avanti Paolo Carbonaro è diventato l’uomo copertina: un centravanti sarebbe utile o inutile doppione? Il mercato, però, si mischia al campo dove il Football Club non si può permettere di sbagliare in vista di una gara contro un avversario tra i meno prevedibili del torneo.

IL MARINA – Pareggite come male incurabile per una squadra che prova a mantenere la categoria. Nelle ultime 7 gare una sola sconfitta, a Cittanova, ma una sola vittoria e contro la Palmese. Il pari è il risultato più volte uscito sulla ruota di Ragusa, con un mercato che sta incidendo in maniera stravolgente. Marina che vede una rivoluzione netta: addii per Di Carlo, Vindigni e Mauceri tra gli altri, con mister Utro che deve fare i conti con un cantiere da gestire fino a Natale. Nessuna vittoria in trasferta (solo due in stagione e in casa), e due soli punti conquistati. Tipica formazione partita forte, Coppa Italia compresa, e poi plafonata su una categoria troppo complicata per la rosa costruita. Non mancano, comunque, i pezzi pregiati per una squadra che non specula sul gioco avversario ma che prova a sfruttare le proprie armi, con Mistretta e Bonfiglio a prendersi lo scettro di più pericolosi.

FORMAZIONE – Possesso e non possesso fanno la differenza tattica di un Football Club a trazione, comunque, anteriore. Il lavoro sulle corsie modifica il 4-2-3-1 in un 4-4-1-1 gestito dalla coppia mediana Marchetti-Giuffrida. Soluzione che piace e convince un Gabriele che non si lascia condizionare dalle assenze. Fuori Fissore squalificato, out anche Correnti reduce dalla frattura a un dito della mano. Aladje Gomes verrà operato per la ricostruzione del legamento crociato, 3/4 mesi di stop ma la società di Arena ha deciso – con buona ragione – di non tagliarlo e restargli accanto in una fase delicata di carriera. Melillo è tornato in gruppo dopo la frattura al piede (la seconda dopo quella alla mandibola) ma è presto per rivederlo. Undici già scritto, pochi dubbi anche nel ballottaggio tra 2001: Camara preferito a Pini per la sua duttilità tattica. Complicato, in un girone tanto accidentato, puntare a un filotto di vittorie fino a Natale. Lecito tentarci vista la differenza con i futuri avversari, giusto pensarci per scacciare definitivamente i fantasmi del passato.

FC MESSINA (4-4-1-1) Marone; Casella, Marchetti D., Quitadamo, Brunetti; Camara, Marchetti A., Giuffrida, Bevis; Coria; Carbonaro. All. Gabriele

MARINA DI RAGUSA (3-5-2) Pellegrino; Mancuso, Pietrangeli, Puglisi; Iannò, Rizzo, Verachi, Iannizzotto, Belluardo; Mistretta, Bonfiglio. All. Utro

*foto tratta dalla pagina Facebook ufficiale del Football Club Messina

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