Fc Messina, primo colpo esterno: Palma firma il blitz a Rende

di

Pubblicato il 1 Novembre 2020 in Primo Piano

Entra Agnelli e cambia il Football Club Messina. Ottimo impatto dell’ex Foggia su gara e compagni di squadra: primo tempo bloccato, nella ripresa la squadra di Rigoli accelera al momento giusto, Agnelli serve Palma e la prima vittoria esterna è servita.

LE SCELTE – Tante novità nell’undici iniziale deciso da mister Rigoli: torna Casella sulla linea difensiva, a sinistra, però, con Aita confermato a destra. Torna titolare in mediana Alessandro Marchetti che completa il trio con capitan Giuffrida, recuperato, e Palma. Fuori Garetto e, allora, per Rigoli modifiche anche in avanti per rispettare la regola degli under: fuori Caballero, dentro Mukiele con Bevis e Carbonaro. Nel Rende mister Caruso può contare su alcuni volti nuovi: subito in campo De Marchi, Foderaro e Cruz.

PORTIERI – Il primo quarto d’ora del Lorenzon non racconta moltissimo, solo qualche sgomitata di troppo e la sensazione – tipica della D – che tenere a bada gli animi non sia il compito più semplice per il fischietto designato. La gara, però, si accende anche tecnicamente e il Rende ha la palla del vantaggio: giocata in verticale verso Cruz, spizzata a tagliare fuori Marchetti e mettere Mattia Palma davanti alla porta. Il destro secco del numero 9 calabrese sembra a botta sicura, Marone mostra reattività e prontezza, deviazione in corner che ha del miracoloso. Il Football Club deve fare la partita contro un avversario che, però, ha chiarito le proprie idee e mostrato le armi a disposizione. La risposta dei giallorossi non arriva dalle palle inattive, anzi sprecate da schemi cervellotici, ma con una bella trama che vede Alessandro Marchetti imbucare per Bevis, il destro è secco ma su un primo palo ben coperto da Palermo. I ritmi si abbassano, o quantomeno è l’intensità offensiva a venire meno: pericoli solo in bozza, portieri che non vengono più impegnati e gioco che ristagna in un centrocampo dove dominano, purtroppo, solo falli sistematici. Il finale di tempo regala solo qualche carica di troppo di Cruz su Marone, col brasiliano che strappa un giallo, e nulla di interessante da segnalare. Squadre a riposo, Football Club Messina che dovrà alzare i ritmi se vorrà impensierire un Rende ben messo in campo.

TECNICA AL POTERE – Stessa musica anche nelle primissime battute della ripresa: il Rende continua a sgomitare, giallo anche per Mattia Palma, e il Football Club resta frenato in una manovra che non riesce a costruire nulla negli ultimi venti metri. Rigoli fa scaldare Coria e Caballero, possibili mosse necessarie vista la sterilità offensiva. Motivata, anche, da un Carbonaro periferico alla porta avversaria – per motivazioni tattiche – e un Mukiele ben controllato da Miceli e Cassaro. Il primo cambio, però, arriva in mediana: fuori Alessandro Marchetti ed esordio per Cristian Agnelli, probabilmente un lusso per la Serie D. L’ex capitano del Foggia mostra subito le sue qualità: Bevis lavora un pallone a destra, cross in mezzo e sfera ad Agnelli che salta un avversario con un finta e serve l’accorrente Palma, destro secco e Football Club Messina in vantaggio. Reagisce subito la squadra padrona di casa: azione dalla sinistra, Mattia Palma serve Cruz al limite dell’area, il destro del brasiliano viene valutato largo da Marone, il pallone, però, si stampa sulla base del palo. Sulla respinta lo stesso Mattia Palma spara alto, ben disturbato da Casella. Leggerezza di Marone, salvato dal palo. Il Rende, ora, spinge e il Fc Messina riparte: Bevis scappa via a destra, rimorchio di Agnelli e botta secca, pallone troppo centrale e Palermo respinge coi pugni. Sempre grazie all’intesa Bevis-Agnelli punge il Football Club: manovra prolungata, il francese vede il numero 16 entrare coi tempi giusti, colpo di testa debole e Palermo blocca. L’impatto di Agnelli è clamorosamente evidente, non solo esperienza ma una grandissima tecnica a servizio della squadra. Da segnalare, poi, la grandissima partita di sacrificio di Carbonaro: il numero 7 corre avanti e indietro sulla sinistra, a pagarne è la lucidità in zona gol ma il bene di squadra viene prima. Tanto sacrificio e stanchezza evidente, ma per Rigoli resta fondamentale: così è Bevis a lasciare il campo a Dambros, il brasiliano chiamato a dare energia e ordine tattico. I giallorossi, adesso, provano ad abbassare i ritmi contro un Rende che, comunque, fatica a costruire. Fissore sfiora il raddoppio su azione di corner, un lampo in un finale di gara che vede il Football Club Messina più attento a serrare le fila. Minuti che scorrono, i giallorossi si chiudono bene e rischiano pochissimo. Cassaro trova il tempo per colpire, senza motivo, Carbonaro con una manata e farsi cacciare. Il blitz è servito: primo successo esterno per il Fc Messina, grazie anche alla prima rete stagionale su azione manovrata.

RENDE 0

FC MESSINA 1

MARCATORE Palma G. al 16′ s.t.

RENDE (4-3-3) Palermo; Novello M., Cassaro, Miceli, Proto (dal 19′ s.t. Mazzotta); Foderaro, De Marchi (dal 31′ s.t. Novello G.), Cipolla (dal 41′ s.t. Falzetta); Mosciaro (dal 19′ s.t. Boito), Cruz, Palma M. (dal 42′ s.t. Casciaro). (Quintiero, Garritano, Carbone, Brandi). All. Caruso.

FC MESSINA (4-3-3) Marone; Aita, Marchetti D., Fissore, Casella; Palma G., Giuffrida, Marchetti A. (dal 12′ s.t. Agnelli); Bevis (dal 35′ s.t. Dambros), Mukiele, Carbonaro. (Tocci, Coria, Quitadamo, Caballero, Ricossa, Di Giorgio, Gille). All. Rigoli.

ARBITRO Allegretta di Molfetta

NOTE Spettatori partita a porte chiuse. Ammoniti Palma G., Proto, Cruz, Fissore, Palma M. Espulso Cassaro al 46′ s.t. per gioco violento. Corner 3-3. Recupero 2′ e 5′.

*fonte foto: pagina Facebook Football Club Messina – ph. Marco Familiari

Commenta

navigationTop
>

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi