Fidelis Andria, garanzia giovani

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Pubblicato il 14 ottobre 2015 in Punto C, Sala Stampa

Giovani e arrabbiati, con l’ambizione di arrivare sempre più in alto attraverso l’agonismo e il bel gioco. Nata dalle ceneri dell’Andria BAT (fallita nel 2013), la “rinnovata” Fidelis Andria ha conosciuto solo vittorie nel suo ancor breve cammino: prima il successo ai playoff nel campionato di Eccellenza pugliese, poi il trionfo nel girone H di serie D ed oggi il primo posto a sorpresa nel torneo di Lega Pro. In mezzo il cambio al vertice con l’acquisizione delle quote societarie da parte dell’imprenditore Paolo Montemurro e la conseguente rivoluzione dell’intero organigramma, dal settore giovanile alla prima squadra. Sono cambiati i protagonisti, ma il copione seguito, a giudicare dai risultati raggiunti fino a questo momento, ricalca ancora alla perfezione quello andato in scena negli ultimi due campionati.

ETA’ MEDIA – Nella sua scalata verso il professionismo la Fidelis Andria ha sempre sostituito la guida tecnica a fine campionato: l’allenatore della promozione in serie D, Nicola Ragno, oggi insegue il salto in terza serie sulla panchina del Nardò, mentre il tecnico della passata stagione, Giancarlo Favarin, è stato già sollevato dall’incarico a Pisa per far posto al campione del Mondo Rino Gattuso. Il ds pugliese Piero Doronzo ha dunque pescato in Piemonte l’uomo giusto per proseguire il progetto che sta riportando l’intera città di Andria ai tempi della Fidelis protagonista nella serie cadetta: dopo due ottimi campionati alla guida dell’Alessandria, Luca D’Angelo ha deciso di 12033085_862824740461405_2463871057738190579_ncimentarsi nel girone meridionale per proseguire la propria personale rincorsa verso la serie B. “Una sorpresa decisamente inaspettata”, ha dichiarato ai nostri microfoni Antonio Porro, giornalista di AndriaViva, “accolto tra un alone di sostanziale scetticismo, il nuovo tecnico ha subito conquistato tutto l’ambiente per la facilità con cui è riuscito ad impostare un gioco offensivo esaltando le caratteristiche dei singoli. La Fidelis Andria è la squadra più giovane del raggruppamento meridionale con un’età media tra i 22 e i 23 anni: ottimi, in questa prospettiva, gli acquisti del centrocampista Onescu e dell’attaccante Morra, provenienti rispettivamente dai vivai di Grosseto e Torino. Ha destato una buona impressione in questo primo scorcio di campionato anche il giovane centrocampista classe ’94 Dimitri Bisoli, un talento destinato ad un grande futuro nelle categorie superiori. D’Angelo ha strutturato la sua squadra sin dall’inizio su un 4-3-1-2 imprevedibile in chiave offensiva con Strambelli nel ruolo di trequartista in supporto a Grandolfo e allo stesso Morra”.

IL DERBY SI AVVICINA – Andria sogna la serie B: dopo il Messina nuova sfida di grande fascino contro il Foggia in uno dei derby più sentiti dell’intera regione. “Per la gara contro il Messina sono attesi allo stadio “Degli Ulivi” almeno cinquemila spettatori”, ha proseguito il collega pugliese, “la Fidelis Andria è reduce da una vittoria esaltante contro l’Akragas e si appresta a vivere una lunga settimana di attesa prima della sfida contro il Foggia di Roberto De Zerbi. L’unico limite in merito alle presenze allo stadio, al momento, è legato agli orari della Lega Pro, poiché Andria è una città sviluppata essenzialmente sui ritmi di un’economia di tipo agricolo. Nonostante i risultati positivi di queste prime giornate, tecnico e società continuano a parlare della permanenza come unico obiettivo stagionale: quota quaranta punti prima di pensare eventualmente a proseguire la scalata verso la cadetteria”.

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