Foggia, sconfitta indolore. Di Napoli: “Abbiamo dato tutto. Sono sereno”

Pubblicato il 1 novembre 2015 in Primo Piano

Mister Di Napoli guarda già avanti, senza eccessivo rammarico. Nel post partita di Foggia-Messina il tecnico giallorosso riserva solo parole di elogio per la squadra. “Abbiamo fatto la gara che avevamo preparato. Purtroppo siamo stati poco incisivi in avanti, sprecando occasioni importanti che ci avrebbero consentito di rimetterci in partita. Contro il Foggia, una squadra che può vantare una grande organizzazione, non puoi permettertelo. In tempi non sospetti dissi che i pugliesi avevano tutte le carte in regola per vincere il campionato, oggi lo hanno dimostrato. Una squadra importante, costruita attraverso precisi codici tattici, che però abbiamo affrontato giocando a viso aperto nonostante una condizione mediamente precaria, su cui ha influito l’impossibilità di svolgere la rifinitura, sabato, a causa della crisi idrica che ha messo in ginocchio Messina. Avevamo dei giocatori a mezzo servizio, penso a Gustavo a Tavares, e quindi alla fine sono molto contento perché la mia squadra ha dato tutto, e non possiamo che essere orgogliosi di questa prestazione”.

GLI ORIZZONTI   Piedi per terra. Una sconfitta che può servire ad allentare la pressione che si era creata attorno all’ormai ex capolista. “Continuiamo sul nostro cammino – assicura il tecnico giallorosso –  ed è bene precisare che non ci siamo messi in testa di vincere il campionato. Ripartiamo da alcune certezze, dettate dalla compattezza dello spogliatoio e dalla passione che la città sta ritrovando per il Messina, come certificato dalla presenza dei tifosi oggi qui a Foggia”.

EPISODI – Eppure il Messina ha avuto più di una chance per riprendere i pugliesi. Su tutte, quella capitata sui piedi del brasiliano Gustavo: “Nulla da dire sulla  sua prestazione”, taglia corto Di Napoli. “Io sono il primo a prendersela se qualcuno non dà il massimo. Oggi l’ho mandato in campo, rischiandolo nonostante fossi consapevole della sua condizione non ottimale, sfociata, purtroppo, nell’ennesima ricaduta. Ha avuto una palla importante. Purtroppo quando vieni a Foggia e ti ritrovi a tu per tu con il portiere, non puoi fallire. Detto questo, non ho nulla da rimproverare a Gustavo. Stesso discorso per Salvemini, perché non va dimenticato che si tratta di un ragazzo del ’96”.

OBIETTIVI – In chiusura, il tecnico del Messina torna sul percorso che attende la squadra, che al prossimo giro dovrà vedersela con il Melfi: “Adesso pensiamo a salvarci il prima possibile. Una volta raggiunto l’obiettivo, se saremo ancora lì in alto, proveremo ad andare oltre. Non sono per nulla preoccupato. Siamo venuti qui per vincere, ma abbiamo trovato un avversario forte. Gli episodi alla fine hanno pesato, magari con un po’ di precisione in più adesso saremmo qui a parlare di un altro epilogo. La squadra si è rialzata subito dopo lo svantaggio, e non era per nulla scontato contro un avversario che può vantare una qualità complessiva importante. Già dal fischio finale, sono proiettato sul Melfi, una squadra che come noi lotta per la salvezza”.

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