Foggia e Lecce a braccetto, insegue un solido Matera

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Pubblicato il 15 settembre 2016 in Punto C

Turno infrasettimanale del campionato di Lega Pro Girone C: nel posticipo del giovedì il Foggia espugna il campo della Virtus Francavilla e tiene il passo del Lecce. Alle loro spalle sale il Matera di Gaetano Auteri, decisiva la rete di Iannini sul campo della Vibonese. In coda sprofonda l’Akragas, pareggio tra Reggina e Catania.

FRANCAVILLA-FOGGIA 0-1

Sarno al 4’ s.t.

Francavilla-Foggia

Cinico. Spietato. Essenziale. Il Foggia non molla di un centimetro e manda un segnale chiaro al Lecce (capolista in condominio con la squadra di Stroppa) e a tutte le pretendenti al trono. Nel posticipo della quarta giornata i rossoneri continuano a parlare la lingua che meglio conoscono: quella della vittoria. Nell’insidioso derby in esterna con il Francavilla basta un acuto di Sarno a inizio ripresa per mettere il punto esclamativo sulla sfida. Prima amarezza stagionale per la squadra di Calabro.

LECCE-CATANZARO 3-0

Caturano al 14’ p.t.

Torromino al 31’ s.t.

Catturano su rigore al 35’ s.t.

Lecce-Catanzaro

Il Lecce è un rullo compressore. Il Catanzaro la quarta vittima in sequenza dei salentini, che comandano in classifica in attesa del posticipo tra Francavilla e Foggia. La premiata ditta Caturano-Torromino continua a fare sfaceli. Doppietta per il primo (già a quota 7 nella classifica marcatori), che apre le danze con un gran sinistro a incrociare e le chiude dagli 11 metri dopo essersi procurato il penalty – che costa, peraltro, il doppio giallo a Prestia-. In mezzo l’interno destro di Torromino, che non lascia scampo a Grandi. Al Catanzaro non basta Tavares per evitare la terza sconfitta stagionale.

VIBONESE-MATERA 0-1

Iannini al 16’ s.t.

Vibonese-Matera

Occhio al Matera di Auteri. Ancora una vittoria, stavolta ottenuta con il minimo sforzo contro la Vibonese, che incassa la prima sconfitta interna della stagione. Il gol partita arriva nella ripresa dai piedi di Iannini, servito sul velluto da Infantino. Rete che spacca una partita noiosa, che concede pochi spunti per i taccuini. Equilibrio assoluto, almeno fino alla doppia mossa di Auteri, che getta nella mischia Louzada e Sartore, cambiando di fatto l’inerzia del match.

REGGINA-CATANIA 1-1

Piscitella (C) al 28’ p.t.

Bangu (R) al 33’ s.t.

Reggina-Catania

La voglia del Catania di azzerare la penalizzazione si scontra con il cuore di una Reggina che si conferma squadra mai doma, al di là di ogni questione tecnica. L’illusione di poter passare facile al Granillo tocca il suo punto massimo quando Piscitella deve solo spingere in porta l’assist di Russotto. Il 10 etneo a inizio ripresa può chiuderla, ma il palo gli nega la gioia. Gli amaranto, a quel punto, iniziano a crederci. Il gol arriva dalla panchina: Coralli spizza di testa per l’accorrente Bangu, che in diagonale beffa Pisseri, trovando un pari meritato.

COSENZA-MELFI 3-0

Statella al 17’ p.t.

Gambino al 26’ p.t.

Cavallaro al 31’ p.t.

Cosenza-Melfi

E pensare che le prime due occasioni al San Vito le ha avute il Melfi, con De Vena prima e con Pompilio poi. Da quel momento, però, inizia l’assolo della banda di Roselli, che in un tempo chiude i giochi. Statella spacca il match insaccando di testa su assist da sinistra di Cavallaro. Solo 10’ dopo arriva il turno di Gambino, che sfrutta al massimo un rimpallo fortunoso, mettendo la firma su una sorta di penalty in movimento e anche sulla sua seconda rete in stagione. Chiude Cavallaro, bravo a sfruttare il corridoio che si apre dal piazzato di Mungo.

CASERTANA-TARANTO 2-1

Viola (T) su rigore al 25’ p.t.

Giannone (C) su rigore al 9’ p.t.

Giannone (C) al 32’ s.t.

Casertana-Taranto

Seconda vittoria consecutiva per la Casertana. Successo in rimonta firmato dagli uomini di Tedesco, che con il Taranto vanno sotto a metà del primo tempo dopo il penalty trasformato da Viola, conseguenza della maldestra uscita di Ginestra su Magnaghi. I campani dominano, ma passano su solo per via di un rigore trasformato da Giannone dopo l’atterramento di Finizio. L’espulsione di Potenza (fallo da ultimo uomo su Magnaghi) sembra complicare le velleità di ribaltare il match dei padroni di casa. Ma la sorpresa è dietro l’angolo, ed è ancora Giannone a trafiggere Maurantonio, stavolta alla fine di una ripartenza letale.

FIDELIS ANDRIA-PAGANESE 2-0

Fall al 15’ p.t.

Mancino al 43’ p.t.

Fidelis Andria -Paganese

La Fidelis Andria brinda per la prima volta in stagione. Lo fa sotto gli occhi del suo pubblico contro una Paganese in crisi di identità e di risultati. Gli azzurrostellati sono inchiodati a quota zero punti (devono ancora recuperare il match con il Francavilla) e al Degli Ulivi incassano la terza sconfitta stagionale. Il vantaggio dei pugliesi arriva sugli sviluppi di un corner, con Fall che da due passi firma il vantaggio al quarto d’ora. Il colpo del k.o. arriva in chiusura di tempo, con la punizione non trascendentale di Mancino che però sorprende un Marruocco in giornata no.

FONDI-AKRAGAS 2-0

Tiscione al 31’ p.t.

Dezai al 38’ s.t.

Seconda vittoria stagionale per il Fondi. A cadere sul campo dei laziali è l’Akragas di Lello Di Napoli, che alla quarta giornata non ha ancora assaporato il gusto della vittoria. La squadra di Pochesci domina da subito e trova la via del gol alla mezzora, con il sinistro di Tiscione che capitalizza al massimo lo splendido assolo di Squillace. Il gol che chiude la pratica arriva dai piedi di Iadaresta, che era entrato 5’ prima al posto di Albadoro: prima ubriaca Carillo, poi affonda il colpo col destro, superando l’incolpevole Pane.

Fondi-Akragas

SIRACUSA-MONOPOLI 1-1

Montini (M) al 3’ s.t.

Dezai (S) al 38’ s.t.

Monopoli-Siracusa

Il Siracusa rinvia ancora una volta l’appuntamento con la vittoria. Anzi: rischia di capitolare in casa con il Monopoli, che dopo un primo tempo senza acuti passa a inizio ripresa con il colpo di testa ravvicinato di Montini sugli sviluppi di un calcio d’angolo. L’occasione del pareggio arriva subito, ma De Respinis manda in curva il penalty dopo l’atterramento in area di Turati. A sbrogliare la matassa ci pensa il subentrato Dezai: stop di petto e girata al volo che non lascia scampo a Mirarco.

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