Igea Virtus-Messina, Feola: «Grande avversario, ma dobbiamo vincere»

Pubblicato il 25 Aprile 2026 in Sala Stampa

Dopo il pari di Lamezia arriva l’ultimo impegno in trasferta, nella stagione regolare, per il Messina di Feola. Giallorossi impegnati al D’Alcontres di Barcellona per una sfida che non può avere risultati diversi dalla vittoria.

SQUADRA PRONTA – «A noi serve tutto. Non solo cuore e voglia, ma della squadra che è sempre stata. Ai ragazzi non posso rimproverare nulla, per impegno e intensità. Giochiamo contro un grande avversario, da primato. Non sono partiti per vincere ma hanno fatto un lavoro straordinario, società e allenatore. Le nostre motivazioni sono superiori ma loro restano difficilissimi da affrontare. A sinistra non so ancora chi giocherà, ho tante alternative. Ma è sempre così, dare continuità non è facile. Sono tutti pronti, le scelte saranno in funzione anche di come li ho visti in settimana. Ho sempre visto sempre voglia e spirito giusto, solo qualche episodio ci ha punito. Eravamo condizionati dai risultati, oggi è un po’ diverso. L’obbligo di vincere non è un problema, non temo la pressione. Vedo una squadra consapevole, a Lamezia potevamo perdere ma strameritavamo di vincere. Le motivazioni sono altissime. Fisicamente stiamo bene, ma certamente è un aspetto che conta perché le energie sono sempre meno. Ma questo è un gruppo straordinario proprio perché risponde alla grande. Le ultime partite testa e gambe si fondono, ci giochiamo tutto. Lo ripeto, andiamo di fronte a un avversario incredibile che solo per una vicenda extra campo non si sta giocando la promozione. La classifica, in generale, è difficile da comprendere perché tanti verdetti devono essere scritti. Sta influendo qualche risultato a sorpresa, ma è bello così perché possiamo lottare sul campo. Clima avvelenato attorno a noi? Meglio che sto zitto, sono da tanti anni nel calcio e conosco vita e miracoli di tutti. Meno si parla e meglio è. Torno in panchina? Peccato, con Savanarola eravamo andati molto bene. Scherzi a parte, dall’alto si vede meglio e si è più lucidi. Il tifo? I loro applausi a Lamezia sono stata la cosa più bella, capiscono l’attaccamento del gruppo alla maglia. Triste che non siano con noi a Barcellona. Daremo qualcosa in più anche per loro».

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