Il Messina temporeggia, niente Feola: avanti con Parisi

Pubblicato il 14 Gennaio 2026 in Primo Piano

Niente Vincenzo Feola, almeno per ora. Il Messina va avanti con Alessandro Parisi in panchina. Alla fine dell’incontro tra Pagniello e Feola il saluto è stato un arrivederci, poi Justin Davis ha preso la sua decisione. Traduzione: il club temporeggia, non è convinto al 100% e vuole tempo per capire.

LA DECISIONE – Alessandro Parisi guiderà il Messina nelle prossime partite, affiancato dallo staff tecnico precedente e sempre con Peppe Savanarola come vice. La scelta ricade su Parisi, che diventa l’osservato speciale delle prossime settimane. Il dialogo tra il vice presidente Pagniello e Vincenzo Feola è stato positivo, non tanto da convincere, però, il presidente Davis. Il numero uno giallorosso non ha dato il suo benestare al cambio in panchina optando per la soluzione interna. Alessandro Parisi confermato e pronto all’esordio a Gela, domenica prossima.

IL SIGNIFICATO – Ma cosa significa? In attesa delle formule di rito, è evidente come la proprietà abbiamo deciso di non decidere. Impasse che, come abbiamo imparato dalle comunicazioni precedenti, verrà avvolta da tutta la retorica del caso ma che manifesta più di un dubbio in fase di scelta. Meglio non farsi prendere dalla fretta. Lecito, perché è possibile che al gruppo squadra possa bastare una guida più serena – quella di Romano non lo era più – rispetto a un cambio radicale. Justin Davis e Morris Pagniello hanno scelto di aspettare. Hanno scelto di voler vedere cosa succede con la rosa rinforzata a gennaio prima di investire su un tecnico con curriculum e costi certi. Parisi diventa il banco di prova. Probabile, quindi, che le prossime due-tre partite diranno tutto: se la squadra si sblocca, se i nuovi innesti funzionano, se il -5 dalla salvezza inizia a ridursi. In quel caso, forse il traghettamento può durare. Se invece arrivano risultati negativi, un nuovo tecnico da opzione diventa necessità. E il club dovrà tornare al tavolo con condizioni diverse. È il classico calcolo rischio/beneficio: Feola costa, Parisi no. Se la squadra rinforzata riesce a carburare da sola, meglio risparmiare e programmare con maggiore lucidità per la prossima stagione. Se crolla tutto, allora serve richiamare d’urgenza chi la categoria la conosce davvero e ha dimostrato di saperla vincere. Feola o un profilo simile.

IL CALENDARIO NON ASPETTA – Il Messina ha scelto di aspettare, ma il calendario non aspetta. Parisi ha l’occasione di dimostrare qualcosa, ed è giusto riconoscergliela. Ma è chiaro a tutti che questa è una soluzione ponte, un temporeggiare mascherato da scelta tecnica. Se perde, il telefono di Feola tornerà a squillare in fretta. Se non risponderà servirà trovare un altro allenatore libero e di spessore. Se funzionerà, il Messina avrà trovato il suo traghettatore low cost verso la salvezza e forse plasmato un tecnico con prospettive diverse dal settore giovanile. E nessuno neghi che siamo, comunque, di fronte a un leggero azzardo. La dura realtà suggerisce che i punti servono subito, e le soluzioni temporanee in Serie D – come in qualsiasi categoria – durano fino alla prima sconfitta.

*foto copertina: ACR Messina

Commenta

navigationTop
>

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi