Il regalo di Natale: il Messina trionfa nel derby

Il regalo di Natale: il Messina trionfa nel derby

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Pubblicato il 29 dicembre 2016 in Primo Piano

Il recupero giocato interamente sotto un fitto nevischio. Cori natalizi al San Filippo, la storia dei derby dello Stretto si arricchisce di una nuova pagina di folklore.Un regalo in ritardo solo di pochi giorni per l’intero ambiente giallorosso: scarsi i contenuti tecnici, discreto l’approccio ad una delle gare più attese della stagione. Come per la gara con la Vibonese è un episodio a sbloccare la contesa: Bruno segna il punto del vantaggio, Milinkovic delizia quando le ostilità sono in discesa. Messina fuori dalla zona playout fino alla fine di gennaio: è tempo di agire in modo strutturale su una rosa che ha evidenziato troppe uscite a vuoto.

IL GRANDE FREDDO – Derby gelido, non solo per le rigidità del meteo: pochi presenti sugli spalti del San Filippo, un desolante vuoto nel settore ospiti, l’attesa per un rompete le righe che sa di addio per molti dei protagonisti in campo. Mancini regista al posto dell’acciaccato Musacci: questa la novità principale nello scacchiere di Cristiano Lucarelli con i rientri di Grifoni, Rea e Foresta, tutti indisponibili nella debacle di Siracusa. Oltre venti minuti di studio attento e analitico prima di iniziare a fare sul serio: è Pozzebon a rompere gli indugi con un bolide da fuori area che Sala devia in corner. Il Messina ci prova con gusto: Madonia fallisce clamorosamente l’occasione del vantaggio con un passaggio stentato verso il non irresistibile estremo ospite, poi Pozzebon colpisce il palo con una conclusione deviata difettosamente dalla stesso Sala, ancora incerto nel momento di una risposta incoraggiante.

GLI EPISODI – Rea resta negli spogliatoi nell’intervallo: al suo posto fa il suo ingresso in campo Maccarrone. La Reggina si lascia preferire per lunghi tratti, Bangu spreca il break dall’area piccola sparando sull’esterno della rete. dsc_4954Lucarelli cambia ancora inserendo Musacci per Rea: si passa al 4-3-1-2, è l’inizio di una nuova gara. Il vantaggio si concretizza con Bruno, lesto ad approfittare di un’azione confusa in area mentre i compagni protestano per un presunto tocco di mani. Poi è il tempo di Milinkovic, imprendibile sulla destra fino al pallonetto che scavalca Sala: l’uno due perfetto che decide il derby e allontana i fantasmi. Reggina non pervenuta fino al novantesimo, con Bangu espulso per comportamento antisportivo in un principio di rissa con De Vito: sotto la neve è solo festa giallorossa.

MESSINA    2

REGGINA   0

MARCATORI Bruno al 29′, Milinkovic al 38′ s.t.

MESSINA (4-3-3) Berardi; Grifoni, Rea (dal 1′ s.t. Maccarrone), Bruno, De Vito; Nardini, Mancini, Foresta (dal 38′ s.t. Palumbo); Milinkovic, Pozzebon, Madonia (dal 24′ s.t. Musacci). (Russo, Marseglia, Akrapovic, Ciccone N., Ferri, Gaetano, Rafati, Ricozzi, Saitta). All. Lucarelli.

REGGINA (4-3-3) Sala; Cane, Gianola, Kosnic, Possenti; Bangu, Botta, De Francesco (dal 36′ s.t. Romanò); Tripicchio (dal 24′ s.t. Bianchimano), Coralli (dal 45′ s.t. Silenzi), Porcino. (Licastro, Carpentieri, Knudsen, Lo, Cucinotti, Lancia, Mazzone, Tommasone, Isabella). All. Zeman.

ARBITRO Guccini di Albano Laziale.

NOTE Spettatori paganti 2364. Ammoniti Rea, Botta, Maccarrone, Mancini. Espulsi N. Ciccone (dalla panchina) al 30′ s.t. e Bangu al 40′ s.t. Corner 7-2. Recupero 1′ e 4′.

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