Ischia-Messina, sorriso a metà

Pubblicato il 25 gennaio 2016 in Primo Piano

Squadra equilibrata, vogliosa nelle ripartenze, che però rischia grosso in due circostanze. Voti che oscillano tra lievi insufficienze e qualche sufficienza piena. Il Messina strappa un punto al Mazzella, in un match in cui, probabilmente, qualche mese addietro avrebbe centrato il bottino pieno. La squadra di mister Di Napoli (voto 6) contro l’Ischia alterna buoni fraseggi ad alcune imprecisioni. Il reparto che ha funzionato meglio è indubbiamente il centrocampo, con Giorgione e Fornito che hanno preso possesso della mediana sin dalle prime battute. In difesa qualche incertezza di troppo nelle marcature, con Martinelli che però sbaglia poco o nulla, rendendo vano ogni tentativo dell’ex Orlando di avvicinarsi dalle parti di un Addario che ha giocato la migliore partita della sua stagione. Messina promosso con riserva. L’involuzione rispetto allo scorso autunno è evidente, ma lo 0-5 subito contro il Benevento avrebbe potuto innescare una crisi senza fine, e invece i giallorossi hanno giocato una partita dignitosa.

Addario 6,5: chi pensava che dietro Berardi ci fosse il vuoto, dovrà ricredersi. Il secondo portiere del Messina risponde con prontezza ai rari attacchi dei padroni di casa e si rivela decisivo quando riesce a neutralizzare Sirigu a due passi dalla linea di porta. Buona anche la parata sul tiro ravvicinato di Porcino.

Barilaro 6: tra i due esterni bassi dello scacchiere giallorosso è quello che si propone con maggiore frequenza. Crossa tanto, spesso senza troppa precisione, ma è sempre nel vivo della manovra. Soffre maledettamente la marcatura su Kanoute, faticando a contenere il dinamismo del senegalese che nel primo tempo lo costringe al fallo d’ammonizione.

Burzigotti 5,5: autorevole e sicuro per lunghi tratti di gara, ma non può passare inosservato qualche raro momento di appannamento. Una buona prova, ma il centrale difensivo è stato protagonista di performance superiori nel corso della stagione.

Martinelli 6: gara di ordinaria amministrazione per il jolly difensivo del Messina. Dalle sue parti si ritrova spesso Orlando, pesce troppo piccolo per impensierire il centrale ex Empoli. Unica nota stonata, quando rischia un fallo da rigore per un intervento scoordinato su Florio.

De Vito 6: partita ordinata, perfetta in fase di contenimento. L’esterno sinistro, inusualmente, non attacca mai lo spazio e pianta le tende nella propria metà campo, dove, però, non lascia alcuno sbocco alla corsia destra della squadra di mister Di Costanzo.

Giorgione 6,5: ancora una prestazione sopra la media per il centrodestra peloritano. Perfetto per dinamismo ed equilibrio, ma assolutamente apprezzabili anche i suoi inserimenti. Il Messina tira poco verso la porta di Iuliano, ma in due occasioni è proprio Giorgione a provarci dalla distanza.

Boccolo 5,5: il peggio è ormai alle spalle, ma ancora non riesce a fare la differenza nella zona nevralgica del campo. Tocca tanti palloni, ma si limita a una distribuzione perlopiù orizzontale.

Fornito 6,5: se ce ne fosse bisogno, adesso è chiaro che sul centrosinistra il mediano scuola Napoli deve essere la prima opzione. Corre bene, distribuisce il gioco, sfiora il gol: Fornito gioca da leader, ancora una volta. In più di un’occasione, però, forza il tiro quando avrebbe a disposizione altre opzioni. (dal 35’ s.t. Zanini s.v.).

Gustavo 6: là davanti è il migliore. Splendida la giocata di cui è protagonista al 10’: stop a seguire e sinistro con parabola ascendente dalla distanza, che costringe Iuliano in corner. Sua la vera palla-gol del Messina, ma Iuliano si supera sul sinistro ravvicinato del brasiliano a inizio ripresa. (dal 40’ s.t. Biondo s.v.).

Tavares 5,5: non riesce a pungere in una gara contro una squadra abile a chiudersi. Nel primo tempo ci prova senza successo dal limite. Soffre la densità che incontra davanti a Iuliano, ma in fondo non trova mai l’occasione buona per affondare il colpo.

Leonetti 5: Di Napoli lo schiera da punta esterna, l’ex Foggia sbaglia quasi tutto. Anche un paio di stop, di cui uno abbastanza grossolano. Quando prova a puntare il difensore di turno, perde sempre il duello. Giornata storta, la peggiore della sua esperienza in giallorosso. Ha fatto meglio da attaccante centrale. (dal 18’ s.t. Salvemini 5,5: tocco errato in una prima circostanza in cui è chiamato in causa. Corre e si sbraccia ma Di Costanzo alza la diga e anche per l’esterno classe ’96 diventa complicato trovare corridoi in cui infilarsi.

* foto ©PeppeSaya

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