Lecce, chi trova Braglia trova un Tesoro

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Pubblicato il 3 dicembre 2015 in Punto C, Storie

Le favole di Carpi e Frosinone partono da qui: due finali playoff perse consecutivamente, una stagione interlocutoria, un futuro ancora da scrivere in una stagione iniziata sotto i peggiori auspici. Il Lecce dei Tesoro è pronto all’ennesima rincorsa verso quella serie B persa tre anni fa per le note vicende legate all’inchiesta sul calcioscommesse: 7200 abbonati, una piazza pronta a riesplodere di entusiasmo dopo gli sciagurati epiloghi degli spareggi promozione. Con Braglia la musica è cambiata: Lecce è tornata ad identificarsi con la propria squadra, ogni polemica è stata rimossa, l’ambiente è ora serenamente ricompattato vero l’obiettivo promozione. Un paio di acquisti nel mercato invernale, poi la parola al campo, giudice supremo.

NESSUN DERBY – Fidelis Andria, Monopoli, Martina Franca e Foggia le avversarie pugliesi dei salentini: nessun derby, ci tengono tutti a precisare, forse una timida rivalità solo con i rossoneri di Roberto De Zerbi. L’unica classica è con il Bari, l’obiettivo è quello di rinverdirla dopo l’ultimo incrocio nella massima serie segnato dall’autogol di Masiello. La sconfitta all’esordio con la Fidelis, in quest’ottica, è stata solo il giusto ridimensionamento di un collettivo tatticamente confuso: Antonino Asta giunge al Sud dopo le positive esperienze di Bassano e Monza ma non riesce mai a trovare in Salento il nocciolo della questione. Troppe alchimie tattiche, un attacco insterilito ed il peso della pressioni di una piazza ormai abituata ad altri palcoscenici: destino segnato il 12 ottobre subito dopo il tracollo di Foggia. Capolinea.

LA RINASCITA – Mai subentrato in carriera, Piero Braglia è tuttavia un tecnico abbastanza esperto l0_tml2870982401_61552743637_1447331771100595per individuare in pochi giorni le problematiche su cui lavorare: un occhio alla fase difensiva, un modulo di partenza (il 3-5-2) da adattare secondo le circostanze (3-4-3 o 4-4-2 con l’arretramento di Legittimo), allenamenti a porte chiuse e un gruppo nuovamente carico verso il raggiungimento del massimo obiettivo. Cinismo e imperforabilità difensiva i cardini del nuovo Lecce di Braglia: 5 vittorie, un pareggio e una sconfitta (a Catanzaro) in poco meno di due mesi per una squadra in grado di scalare in breve tempo la classifica fino ad ottenere il secondo posto in coabitazione proprio con il Foggia.

img_archivio12092015184625I PROTAGONISTI– Reduce dalla vittoriosa trasferta di Agrigento, il Lecce affronta ora una nuova siciliana per una sfida probabilmente cruciale nell’arco dell’intero campionato. Moscardelli uomo copertina, Abruzzese reintegrato in rosa, il mediano scuola Milan Pessina playmaker dalle idee chiare, l’ex Surraco esterno in grado di coprire con profitto entrambe le fasi, Curiale nuovo trascinatore: il Lecce ha ritrovato via via i suoi protagonisti per un banchetto promozione che vede anche i biancoscudati di mister Di Napoli inaspettati commensali. In attesa di gennaio e di un calciomercato pronto a svelare altre carte per le pretendenti coinvolte. Fino alla sosta testa bassa e coraggio: al “Via del Mare” sfida ad alta tensione.

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