Lucarelli: “Temo solo il Messina”

Pubblicato il 18 marzo 2017 in Primo Piano

“Una gara importante, non decisiva”. Tende a minimizzare il fondamentale crocevia interno con il Taranto il tecnico giallorosso Cristiano Lucarelli, che aggiunge: “Conosciamo le nostre problematiche, ma il futuro è nelle nostre mani. Dipende tutto da noi: temo solo il Messina. Con tutto il rispetto per le altre, tra le squadre impegnate nella corsa salvezza siamo l’unica squadra che può permettersi di pensare solo a se stessa. Penalizzazione permettendo”. In vista della sfida di domani il tecnico predica attenzione: “Ci vorranno fare la festa, stando alle dichiarazioni lette in queste giorni. L’ambiente tarantino è agguerrito, sarà una gara molto complicata: per loro è la partita della vita”.

FORMAZIONE – L’assenza dello squalificato Musacci, potrebbe costringere il tecnico livornese a rimescolare le carte sul piano della scelta delle pedine da schierare. Probabile l’impiego di Mancini nel ruolo di play davanti alla difesa, ma il punto interrogativo resta quello legato al modulo con l’opzione del tridente ancora sul banco. “A prescindere dal sistema di gioco, voglio vedere un Messina più concreto, è bandita ogni frivolezza. In settimana osservo attentamente la disposizione tattica dei nostri avversari, il Taranto è molto forte nelle ripartenze grazie a giocatori come Viola e Potenza. Valuteremo tutte le possibili opzioni nelle prossime ore, senza dimenticare i problemi fisici di alcuni elementi”. Ingaggiato ieri il terzino Angelo Bencivenga: “Si allena con noi da tre settimane, ha dato grande qualità alle nostre sedute alzando il livello di concorrenza all’interno della squadra; credo si tratti di un innesto utile anche in prospettiva futura. È sicuramente più avanti di Plasmati, che conto di recuperare per la gara contro l’Akragas del 5 aprile”.

QUOTA SALVEZZA – Ultimo passaggio sulla bagarre nella parte rossa della classifica: “Questa settimana, per la prima volta, ho guardato il calendario. Domenica scorsa abbiamo guadagnato un punto sulla zona playout, ma, a lume di naso, penso che alla fine dei giochi la quota salvezza sarà inferiore ai 42-43 punti di cui si è parlato in queste settimane. Troppi gli scontri diretti da qui alla fine per immaginare rincorse come quelle delle ultime giornate. Sicuramente, ci servirà almeno una decina di punti”.

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