Messina-Akragas, oltre il muro

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Pubblicato il 6 aprile 2017 in Primo Piano

“A calcio si gioca in due”. A cinque mesi di distanza, dopo mille traversie, un cambio societario, marce pacifiche e finestre di mercato, il refrain dell’incrocio tra Messina e Akragas non cambia di una virgola: una salvezza si ottiene anche con accorgimenti e furbizie, per lo spettacolo si dovrà continuare ad aspettare. Le parole di Lucarelli (voto 6) citate in apertura restano sempre valide: difficile superare con il bel gioco il muro eretto da Raffaele Di Napoli a difesa del risultato, il passaggio dal 3-5-2 al 4-2-3-1 è la felice intuizione del tecnico livornese per dare una svolta ad una contesa per lunghi tratti ancorata ad un’insopprimibile noia. Vittoria della pazienza.

Berardi 6: assiste impotente agli errori in serie che portano al vantaggio agrigentino. Poi, solo sfiancante solitudine.

Maccarrone 6: personalità e irruenza quando è il momento di fare la voce grossa, ma è troppo morbido sulla penetrazione di Palmiero.

Rea 6: nessun cedimento nella lunga lotta con gli attaccanti ospiti. (dal 19’ s.t. Bruno 5,5: entrato a freddo, rischia in un paio di occasioni di offrire comode ripartenze agli avversari).

De Vito 6: regala ordine tattico alla retroguardia con la consueta abilità nella lettura dell’azione.

Grifoni 5,5: l’inizio è incoraggiante, si spegne alla distanza.

Da Silva 7: terzo acuto stagionale in una gara che lo vede tra i protagonisti assoluti. Fondamentale nell’impostazione della manovra offensiva, accompagna le azioni con classe e rapidità di pensiero.

Musacci 5,5: un lieve errore nell’affondo di Palmiero, poche idee in regia.

Foresta 5,5: invisibile per lunghi tratti della gara, l’ex Crotone si trova spesso avulso dal contesto di gioco.

Sanseverino 5: non di solo ordine tattico si vive, maggiore intraprendenza in avanti potrebbe giovarli all’autostima. Leggero su Klaric a conclusione della diagonale difensiva. (dal 23’ s.t. Ciccone 6,5: l’assist a da Silva corona venti minuti contrassegnati da improvvise e brillanti accelerazioni sulla trequarti).

Madonia 4: poco assistito dal centrocampo, si perde tra le maglie della difesa ospite senza manifestare alcun segnale di vita. (dal 32’ s.t. Plasmati 6: più reattivo del compagno, agevola un interessante gioco di sponda nel mini-assedio finale).

Milinkovic 6: da Silva a parte, è l’unico ad inquadrare la porta di Pane con un paio di conclusioni dalla lunga distanza.

AKRAGAS Pane 5,5; Thiago Cazé 6,5, Riggio 6, Russo 6; Longo 6, Coppola 6, Pezzella 5,5, Palmiero 6,5, Sepe 5,5; Klaric 6 (dal 29’ s.t. Mileto  6), Cocuzza 5 (dal 18’ s.t. Salvemini 5,5). All. Di Napoli 6,5.

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