Messina Berretti: sconfitta a testa alta

Pubblicato il 10 aprile 2016 in Primavera

Sconfitta a testa alta in un derby di alto profilo. Catania e Messina si affrontano a viso aperto dando vita ad una partita di sicuro spettacolo, come confermato dai cinque gol complessivi. Gli etnei portano a casa i tre punti e alimentano i propri sogni di gloria (in classifica a meno tre dal Matera capolista, fermato oggi dal Cosenza), mentre i giallorossi tornano nella città dello Stretto con l’onore delle armi, recriminando per il gol annullato a Lia per un fuorigioco molto dubbio e parecchio contestato dal team di Salvatore Principato.

PRIMO TEMPO: NON PERVENUTI – Tre occasioni clamorose per il Catania, in arrembaggio fin dai primi minuti, precedono il gol di Felleca al trentunesimo, abile nel disegnare una spettacolare traiettoria sulla quale non può nulla Riccardo La Ferrara; il raddoppio degli etnei arriva nove minuti dopo direttamente dagli undici metri: a realizzare il penalty è il numero dieci rossoblù, Rizzo. Il Messina, sotto di due reti, comincia il secondo tempo con tutt’altro piglio e accorcia le distanze già nel secondo minuto, grazie ad un esterno destro del romano Ascione; il Catania però prende nuovamente nelle proprie mani le redini della gara e prova a chiuderla con il destro di Di Stefano, insaccatosi alla sinistra del portiere giallorosso.

IL GOL ANNULLATO – Il match è tutt’altro che chiuso, il Messina tutt’altro che morto: polemiche vibranti per il gol annullato a Lia quando siamo vicini al quarto d’ora, frutto di uno splendido fraseggio con Ascione che porta il calciatore peloritano a infilare Biondi, salvo però vedersi annullato ogni sforzo dalla direzione di gara per presunto fuorigioco di rientro. A riaprire la partita è quindi Doddis al 17′, scavalcando il portiere con un bel pallonetto. Da qui in avanti il Messina non riesce a graffiare, mentre i padroni di casa spaventano la retroguardia peloritana con un paio di imbucate insidiose, poi concluse con un nulla di fatto. Quindi il triplice fischio e gli applausi del folto pubblico presente.

Il tecnico Salvatore Principato

Il tecnico Salvatore Principato

LE DICHIARAZIONI – In mix zone il commento di Salvatore Principato, onesto nella lettura della gara e scontento della direzione arbitrale: “Nel primo tempo non pervenuti, abbiamo fatto una brutta partita commettendo due errori grossolani, mentre nel secondo tempo siamo stati superiori. Il gol di Lia era regolarissimo, il fuorigioco era inesistente. I ragazzi non hanno comunque mollato ed è venuto fuori il carattere. Nonostante il risultato torniamo a casa soddisfatti”. Nel prossimo turno il Messina ospiterà il Martina Franca, ultimo in classifica.

 

CATANIA  3

MESSINA  2

MARCATORI Felleca al 31′ p.t., Rizzo al 40′ p.t. (R), Ascione al 2′ s.t., Di Stefano al 10′ s.t. e Doddis al 17′ s.t.

CATANIA Biondi, Biancola, Dadonz, Di Stefano, Noce, Longo, Felleca, Digrazia (dal 35′ s.t. Schisciano), Graziano (dal 16′ s.t. Napolitano), Rizzo, Fulvi (dal 33′ s.t. Migliaccio) (Spataro, Migliaccio, Schisciano, Pannitteri, Napolitano, Asaro, Santoro, Ciciulla) All. Giovanni Pulvirenti

MESSINA La Ferrara, Cuzzilla, Mosca, Lorefice, D’angelo, Ardiri, Lia, Scarbaci, Ascione (dal 38’s.t. Turco), De Simone (dal 43′ s.t. Penna), Sanglimbene (dall’11’ s.t. Doddis) (Raiti, Penna, Pepe, Orlando, Doddis, Grillo, Nistor, Turco, Meduri Scivolone) All. Antonio Crisafulli

Arbitro Antonio Puglisi di Siracusa

Note: Ammoniti Digrazia, Noce, Fulvi, Felleca, Scarbaci, Cuzzilla, D’Angelo e Lia

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