Messina-Casertana, Lucarelli: “Ho visto una squadra feroce”

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Pubblicato il 23 ottobre 2016 in Primo Piano, Sala Stampa

“Il Messina è stato cattivo e feroce, tutte le nostre occasioni sono partite da palloni sradicati con veemenza all’avversario di turno”. Seconda vittoria sulla panchina del Messina per il nuovo tecnico Cristiano Lucarelli: messi da parte i discorsi relativi alla Coppa, la gara con la Casertana ha mostrato una squadra rigenerata mentalmente dopo settimane di paure e timori. “Martedì, al mio arrivo, si respirava poca autostima nello spogliatoio: tutti erano molto tesi, ho provato a sdrammatizzare sin da subito per alleggerire la tensione – ha spiegato il tecnico di origine livornese -. Fino al 46’ ho visto una squadra tenace e spensierata: non era facile poiché affrontavamo un avversario importante che oggi provava un modulo diverso dal solito. Dovevamo chiuderla prima, il gol di Corado ha dissolto parte delle nostre certezze: all’intervallo ho visto un po’ di sconforto sui volti dei miei ragazzi e ho dunque provato ad allontanare subito tutti i fantasmi. Voglio ringraziare la Curva: con questo incitamento al San Filippo sarà difficile per tutti”.

I SINGOLI – Inevitabile un passaggio sui giocatori chiave della partita: “Grifoni si è inserito subito bene, ma deve ancora recuperare la migliore condizione possibile. Con lui in campo ho la possibilità di cambiare modulo in corsa senza intervenire con le sostituzioni. Madonia è un valore aggiunto per questa squadra, ha fatto il Totti della situazione per aprire gli spazi ai compagni di reparto. Le ali con me devono segnare almeno cinque gol in un campionato: tutta la squadra deve partecipare attivamente alla manovra offensiva. Milinkovic è un cavallo che ha bisogno di vedere i cancelli sempre aperti. Certo, ogni tanto è necessario che anche lui torni nella stalla. La mia organizzazione di gioco? Le regole sono uguali per tutti, ma ognuno sarà valorizzato secondo le proprie caratteristiche”.

ANGELO REA – Poche battute anche per il difensore Angelo Rea, autore del secondo gol con una precisa incornata di testa dal cuore dell’area: “Vittoria fondamentale, i tifosi hanno potuto ammirare tutto il nostro impegno. È la mia prima marcatura con questa maglia, in estate ho scelto Messina tra altre quattro squadre perché conoscevo bene l’amore che i tifosi sono in grado di trasmettere alla squadra. D’altronde, proprio qui ho conosciuto per la prima volta il grande calcio: sarò sempre riconoscente a questa piazza. Il mister ha agito soprattutto sulla psicologia del gruppo, tutti si sono sacrificati per la causa: la classifica non rispecchia ancora i nostri reali valori. Dedico il gol a mia moglie, oggi in tribuna”.

* foto di Alice Cucinotta

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