Messina, come perdere un mese: via Parisi, no a Romano, tocca a Feola
Pubblicato il 10 Febbraio 2026 in Primo Piano
Nulla contro Alessandro Parisi, ma il Messina ha perso un mese. Quello in cui all’ex difensore giallorosso è stata affidata la panchina nonostante un accordo di massima con Vincenzo Feola. Quattro partite dopo, la proprietà rinnega la propria scelta, dice addio a Romano e si affida al tecnico campano.
UN MESE DOPO – Alla fine è Vincenzo Feola la scelta di Davis e Pagniello per ripartire dopo il 2-5 contro l’Enna. L’esonero di Parisi era scontato, per lui – e l’assistente Bombara – ritorno all’Under 19. Nessun accanimento su di lui, solo la presa di coscienza che probabilmente il gioco fosse più grande di lui. Troppo complicate le idee proposte nelle quattro uscite viste. Gela, Acireale, Paternò ed Enna per tirare fuori 6 punti e prove che non hanno mai convinto. Al suo posto non c’è il ritorno di Romano, l’uomo che aveva iniziato la stagione e che nel primo pomeriggio di lunedì era stato convocato ufficialmente. Lo scenario era duplice: mettere da parte attriti e la poca stima reciproca oppure rompere definitivamente per non avere a libro paga due allenatori. Ha vinto la seconda opzione, forse quella su cui puntava il club sin dall’inizio. Meglio dirsi addio che sopportarsi. Così, la scelta è ricaduta su Vincenzo Feola: allenatore che il ds Evangelisti aveva individuato già un mese fa, che Pagniello aveva incontrato e con cui aveva trovato un accordo. Congelato – a questo punto stracciato – per la volontà di puntare su Parisi. Come da comunicato ufficiale. E ne prendemmo atto. Come prendiamo atto del mese perso, sprecato nella speranza che un allenatore alle prime armi potesse invertire la rotta di una squadra in evidente difficoltà, soprattutto psicologica e non solo tattica. Ora tocca a Feola: tecnico esperto, con due campionati vinti (Savoia e Akragas) e ottime stagioni a Cerignola e Casarano. Modulo preferito? Nessun oltranzismo, anzi in carriera ha spaziato dal 3-5-2 al 4-2-3-1 e la flessibilità dovrà regnare sovrana visto il materiale a disposizione.