Messina, confuso e infelice: la Nissa passa con Terranova

Pubblicato il 15 Marzo 2026 in Primo Piano

Terza sconfitta interna consecutiva. Con un gol di Terranova nel primo tempo la Nissa passa contro un Messina disordinato dal punto di vista tattico e superficiale nel gioco. Feola mischia le carte troppe volte e la squadra diventa specchio di questa confusione. Nel finale il palo di Roseti rende il tutto ancora più amaro.

CHE CONFUSIONE – Il diagonale con cui Terranova apre la partita non è casuale. Figlio dell’ennesima leggerezza in fase di non possesso e del cattivo piazzamento di De Caro. Due grandi classici dell’ultimo periodo, con la Nissa che si culla sul vantaggio per l’intero primo tempo e gestisce le folate giallorosse con attenzione. Partiamo dall’inizio, con Feola che deve rinunciare a Tedesco – lutto in settimana per lui e ritorno in città solo venerdì sera – e che vira su un attacco leggerissimo con la promozione di Zerbo a falso nove e la mossa tattica di Aprile sulla destra nel tridente. Oliviero fa l’esterno a tutta fascia sempre a destra, mentre in mediana torna Matese. Sì, detta così sembra qualcosa di confuso. E il campo riflette la sensazione, perché i giallorossi fanno poco calcio e cercano solo la palla lunga su Touré o lo strappo di Oliviero. Che in un paio di circostanze si accende e mette in difficoltà la Nissa, peccato che i compagni manchino di istinto da finalizzatori. Come Zerbo, che nel momento decisivo sbaglia: azione che nasce da un suo colpo di testa a cercare Aprile in profondità, Castelnuovo esce male restituendo la palla al numero 20 giallorosso che, però, calcia centralmente e proprio tra le mani dello stesso portiere nisseno rimasto sul limite dell’area. Uno spreco. Che il Messina paga caro, perché pochi minuti dopo gli ospiti, come raccontato all’inizio, passano: verticale di Rotulo, lettura errata della linea giallorossa con De Caro che resta nella terra di nessuno e vede Terranova scappare via, calciare e superare Giardino. La reazione del Messina è tutta nelle giocate di Oliviero, con l’esterno arrivato dal Catanzaro che mette in difficoltà Lanza e Bruno accelerando con cattiveria nonostante un terreno appesantito dalla pioggia. Il copione è sempre lo stesso: Oliviero crea, il resto dei compagni spreca. Il finale non muta lo scenario, con la Nissa che si fa notare solo per la gestione del vantaggio più che per altro.

SOLO DISORDINE – Fuori Werner e Matese, dentro Pedicone e Tedesco. La ripresa si apre con la doppia sostituzione voluta da Feola, a cui si aggiunge lo spostamento di Aprile nel ruolo di mediano accanto a Garufi. Insomma, ora il Messina ha una forma più naturale nonostante l’insistenza sul fallimentare 3-4-3 visto in queste settimane. Tedesco regala immediatamente la sua rabbia agonistica, ma la squadra pare non andargli dietro. E infatti, la prima occasione della ripresa è ancora della Nissa: azione palla a terra sulla destra, Palermo riceve e decide di mettersi in proprio con un affondo che porta a un mancino radente e velenoso che Giardino riesce a deviare in corner con un grande intervento basso. Feola capisce che nulla può cambiare con questo assetto e gioca la carta Roseti per il pessimo Zerbo: si passa al 4-2-4. Risponde Di Gaetano con Kragl e Sarao per Rotulo e Terranova. I giallorossi faticano a costruire, incapaci di innescare le due punte e disordinati in ogni reparto. Oliviero non viene più coinvolto, Touré si incaponisce in azioni personali dannose, e se i due esterni non incidono diventa impossibile diventare pericolosi. Dall’altra parte, invece, si nota tutta l’esperienza e la malizia dei nisseni che, non appena il Messina abbassa la guardia, riescono a diventare insidiosi: Alagna scappa via a destra, cross in mezzo dove Trasciani buca l’intervento, palla a Sarao che controlla ma strozza il tiro che Giardino può respingere coi piedi. Divorato il raddoppio. Il tempo scorre via senza grossi sussulti, Oliviero si riaccende quando passa a sinistra ma sempre senza calciare in porta. Il Messina sembra andare verso la terza sconfitta interna consecutiva, ma a colpire maggiormente è il regno della confusione creato da Feola. Lo stesso tecnico che al Granillo sembrava aver capito l’animo semplice e anche scolastico dei suoi, che invece nel resto delle sfide si è fatto travolgere anche lui dalla voglia di alchimie e invenzioni. Aprile fuori ruolo, Oliviero sprecato a fare il quinto, Zerbo titolare. E poi ancora Werner e Pedicone a buttare via un’altra chance e la lista potrebbe continuare. La Nissa sfiora ancora il raddoppio con l’ex Kragl che calcia benissimo dal limite venendo fermato solo dal palo interno a Giardino superato. Dagli altri campi non arrivano notizie positive: vince il Castrumfavara a Lamezia e completa il sorpasso sui giallorossi che ora sono terzultimi con 23 punti al pari proprio dell’Acireale che non gioca per impraticabilità di campo contro l’Enna. Il Paternò resta sul fondo nonostante una grande prova a Palermo. Sconfitta per la Sancataldese in casa contro il Sambiase, mentre il Ragusa non va oltre lo 0-0 in casa contro la Vibonese e tiene la quota salvezza diretta a 28 punti. In caso di vittoria l’allungo sarebbe stato di quelli quasi decisivi. Ragguaglio sulla classifica necessario, nel frattempo il campo non consente di riscrivere la graduatoria perché il Messina sbatte sul palo: sì, il legno ferma Roseti che aveva staccato perentoriamente su cross del solito Oliviero. Un lampo in mezzo al nulla, ma segnale evidente di chi dovrebbe stare sempre in campo. Prima della grande occasione, poi, va segnalato il rosso che Matese si becca dalla panchina probabilmente per proteste (colorite?). Finisce con la vittoria di misura della Nissa e la terza sconfitta interna consecutiva del Messina, per Feola nessun successo dal suo arrivo in panchina: 2 punti in quattro partite. E domenica prossima c’è la delicatissima sfida sul campo della Vibonese.

MESSINA – NISSA 0-1

MARCATORE Terranova al 17′ p.t.

MESSINA (3-4-3) Giardino; Clemente, Trasciani, De Caro; Oliviero, Matese (dal 1′ s.t. Tedesco), Garufi (dal 35′ s.t. Saverino), Werner (dal 1′ s.t Pedicone); Aprile, Zerbo (dal 17′ s.t. Roseti), Touré (dal 41′ s.t. Kaprof). (Sorrentino, Bosia, Papallo, Maisano). All. Feola

NISSA (3-5-2) Castelnuovo; Tamajo, Cusumano, Bruno; Rapisarda, Palermo, Cittadino (dal 24′ s.t. Agnello), Rotulo (dal 17′ s.t. Kragl), Lanza; Terranova (dal 17′ s.t. Sarao), Alagna (dal 37′ s.t. De Felice). (Mondello, Tumminelli, Silvestri, Bontà, Napolitano). All. Di Gaetano

ARBITRO Cafaro di Alba-Bra

NOTE Spettatori 1000 circa. Espulso al 37′ s.t. Matese per proteste (dalla panchina). Ammoniti Matese, Lanza, Cusumano, Castelnuovo e Saverino. Corner 4-8. Recupero 2′ e 6′.

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