Messina-Cosenza, A Beautiful Mind

di

Pubblicato il 1 maggio 2017 in Primo Piano

Da quando gli aggiornamenti in rete hanno sostituito la classica radio, conti e calcoli sono divenuti faccenda artigianale, anche solipsistica, senza un confronto con elaborazioni compiute in altre piazze. Parte da qui il miraggio percepito da tifosi, addetti ai lavori, staff tecnico e giocatori del Messina al triplice fischio della gara interna con il Cosenza: come in un noto racconto di Edgar Allan Poe la soluzione è in bella mostra sulla scrivania, ma nessuno sembra accorgersene. Memorabile il post-partita, meno il match vero e proprio, vivo e intenso solo nella prima frazione, poi piegato verso un comprensibile spirito di conservazione. Il tecnico giallorosso Cristiano Lucarelli (voto 7) indovina tutte le mosse, dal ritorno alla difesa a tre al rilancio di Capua: piena sintonia tra allenatore e gruppo in una stagione che non vuole accennare a ridimensionarsi nei canoni della normalità.

Berardi 6: attento ed equilibrato nelle scelte, unica stecca sul gol di Mendicino.

Maccarrone 7: il migliore del pacchetto arretrato. Perfetto nella lettura delle situazioni più complesse.

Bruno 6,5: dopo un periodo di appannamento, ritrova lo smalto dei giorni migliori. Regia silenziosa e grande intelligenza in marcatura.

De Vito 6,5: moto perpetuo, lega tutti i reparti brillando per saggezza tattica.

Grifoni 6,5: diligente in entrambi le fasi, prova anche a rendersi pericoloso in un paio di proiezioni offensive.

Da Silva 6: assist a parte, il brasiliano incappa nella peggiore prestazione della sua esperienza messinese. Troppi i palloni persi con ingenuità sulla mediana. (dal 39’ s.t. Madonia sv).

Musacci 6,5: mostra contro i silani quel coraggio nell’impostazione spesso latitato nel corso della stagione.

Capua 7: tra i migliori rincalzi della categoria, si conferma freddo e lucido quando l’occasione è propizia.

Sanseverino 6: come abitudine, ad un inizio garibaldino fa seguire una certa apatia che lo trascina lentamente nell’anonimato.

Milinkovic 7,5: un gol, l’assist per Capua e l’impressione di poter decidere la partita a proprio piacimento. Lucarelli ha rigenerato un potenziale campione, nessun dubbio sui meriti di questa esplosione. (dal 30’ s.t. Foresta sv).

Anastasi 7: manca solo il gol all’ex Catania, combattente generoso e ottima spalla di un Milinkovic in versione genio della lampada.

COSENZA Perina 5,5 (dal 1’ s.t. Saracco 6); Blondett 5,5 (dal 1’ s.t. Letizia 5), Tedeschi 5,5, Pinna 6; D’Anna 5,5, Capece 6 (dal 35’ s.t. Caccetta sv), Calamai 6, D’Orazio 6; Statella 5,5, Mendicino 6, Cavallaro 5,5. All. De Angelis 5,5.

Commenta

navigationTop
>

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi