Messina, il derby è tuo: Madonia abbatte il Catania

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Pubblicato il 2 novembre 2016 in Primo Piano

Un derby non è mai un intralcio. Apparentemente lontana dai furori del campionato, la sfida di Coppa Italia con il Catania regala al Messina un pomeriggio da incorniciare: perfetta aderenza alla parte, efficace agonismo, eleganza nelle trame di gioco. Merito di Lucarelli e di una squadra che ha ritrovato al proprio interno le risorse per imprimere una svolta decisiva ad un campionato iniziato sotto i peggiori auspici. Decide una doppietta di Madonia, possibile simbolo della rinascita iniziata con l’ennesima rivoluzione tecnica stagionale.

L’ASSALTO – Impossibile snobbare un appuntamento del genere, Lucarelli è uomo di calcio troppo esperto per incorrere in simili errori. Nessun Messina2 all’orizzonte, solo un minimo turn-over per far rifiatare chi è uscito malconcio dalla sfida di Taranto: appena un cambio per reparto, con Bruno, Capua e Madonia uniche novità nello scacchiere. Inizio veemente per i giallorossi con la buona vena degli esterni d’attacco, spesso imprendibili nelle loro avanzate verso l’area avversaria. Intorno alla mezz’ora la svolta: Madonia capitalizza al massimo un errore di De Rossi sulla trequarti, il pensiero diventa azione nella fuga vittoriosa verso la porta etnea. Ritmi elevati, scambi eleganti, applausi continui in un derby che rinnova sugli spalti il colore dei giorni migliori. Il Catania tenta Berardi con Fornito e Russotto, l’estremo giallorosso si rivela più efficace che spettacolare.

IL TRIONFO – Dopo una prima frazione senza alcun tipo di risparmio, diventa scontato il copione della ripresa: difesa e contropiede, il pallino del gioco resta saldamente in mano agli etnei. Gladestony al termine di una buona azione corale (tiro alto), Anastasi dal cuore dell’area (strepitoso volo di Berardi) gli autori delle occasioni più rilevanti degli ospiti. Non basta, il Messina si rivela avversario di raro cinismo: ancora un grave errore difensivo (questa volta di Nava) serve da assist a Madonia prima di un fendente che non lascia scampo a Pisseri. Il sesto gol stagionale dell’ex Akragas (terzo in Coppa) come preludio ai festeggiamenti che seguono il triplice fischio di Volpi. Per il Messina prossimo turno eliminatorio con il Taranto: proseguire il cammino dalla Coppa verso i playoff diventa un obiettivo sempre più percorribile.

MESSINA  2

CATANIA  0

MARCATORI: Madonia al 27′ p.t. e al 34′ s.t.

MESSINA (4-3-3) Berardi 6,5; Mileto 6, Maccarrone 6,5, Bruno 6, De Vito 6,5 (dal 37′ s.t. Grifoni sv); Capua 6,5, Musacci 7, Mancini 6 (dal 21′ s.t. Akrapovic 6); Milinkovic 6,5, Pozzebon 5,5 (dal 32′ s.t. Rea sv), Madonia 7. (Russo, Marseglia, Ricozzi, Rafati, Foresta, Gaetano, Ferri, Fusca, Saitta) All. Lucarelli 6,5.

CATANIA (4-3-3) Pisseri 6; De Rossi 5, De Santis 6, Nava 5, Djordjevic 6; Gladestony 6 (dal 22′ s.t. Barisic 5,5), Scoppa 5,5, Fornito 5,5 (dal 39′ s.t. Piermarteri sv); Russotto 6, Calil 5,5, Piscitella 6 (dal 9′ s.t. Anastasi 6). (Martinez, Paolucci, Mbodj, Di Grazia, Sessa, Biagianti, Parisi, Graziano, Manneh) All. Rigoli 5,5.

ARBITRO Volpi di Arezzo

NOTE Spettatori 2500 circa. Ammoniti Maccarrone, Scoppa, De Santis. Corner 5-7. Recupero 1′ e 3′.

* foto di Claudio Andò

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