Messina-Enna, Evangelisti: «Chiediamo scusa, Parisi non è in discussione»

Pubblicato il 8 Febbraio 2026 in Sala Stampa

Caos nel caos, perché dopo la sconfitta roboante contro l’Enna viene annunciato il silenzio stampa da parte del Messina, poi tutto cambia con gli interventi prima del ds Luca Evangelisti e poi del capitano Garufi. E in silenzio resta solo mister Parisi.

EVANGELISTI – «Bisogna chiedere scusa ai tifosi, è stata una prestazione non all’altezza e la nostra gente non se lo merita. Era doveroso venire a scusarsi per questa prestazione indegna. Mi spiace moltissimo per la proprietà, ci aspettavamo una prestazione diversa per la presenza di Davis e Pagniello. Il calcio è anche questo, ma il campionato è lungo e dobbiamo essere uniti per lottare fino alla fine. C’è bisogno di unità perché i ragazzi hanno bisogno di forza, non siamo entrati mai in partita. La squadra oggi è venuta proprio meno, li immagino nello spogliatoio con la testa bassa. Non è in discussione il tecnico, non è una questione di allenatore, guardando la gara bisognerebbe cambiare tutti. Siamo andati in difficoltà e abbiamo sbagliato completamente partita. Primo tempo abbiamo preso tre gol che ci hanno massacrato e non siamo riusciti a reagire. Oggi mancavano quattro giocatori importanti. Mercato? Dopo una prestazione così ci sarebbe da cambiarli tutti quanti, e poi potremmo pescare solo tra gli svincolati. Ho parlato con la squadra e ho detto ora non siamo retrocessi e neanche salvi, può capitare una situazione del genere e non se lo aspettava nessuno. Menomale che c’è la partita con la Reggina perché lo affronteremo alla grande, il derby è la miglior partita che possiamo affrontare».

GARUFI – «È stata una giornata storta sotto i punti di vista. C’è poco da parlare, volevamo tutti insieme avere un altro risultato. Non c’è niente da dire sulla partita, sapevamo che affrontavamo una delle squadre più in forma del campionato. Loro hanno giocatori di gamba e sul nostro campo se non stai attento a prevedere fai fatica a rincorrere. Abbiamo già avuto un confronto sugli spalti coi tifosi, l’unica medicina è azzerare e non pensare più a quello che è stato. Analizzeremo gli errori per non commetterli più in futuro e domenica prossima sarà molto più difficile rispetto a questa e nessuno ci regalerà niente. La pressione ce l’abbiamo per tutte le partite, specie in casa perché ci teniamo a fare bella figura, sapevamo che era l’occasione per mettere la testa fuori dalla zona retrocessione ma non è stato questo ad incidere. Undici iniziale? Il mister fa le sue scelte e noi cerchiamo di seguire cose ci dice. Siamo andati in difficoltà non solo a destra ma è vero che in difesa non funziona più come nella prima parte di campionato. Da martedì ci mettiamo sotto e cerchiamo di analizzare quello che non è andato nelle ultime settimane. Dobbiamo tornare a difendere aggressivi, non siamo più la miglior difesa del campionato».

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