Messina, festa carioca: annientato il Taranto

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Pubblicato il 19 marzo 2017 in Primo Piano

Messina in cattedra, Taranto al tappeto dopo appena dieci minuti. Trascinatore inusuale il brasiliano Gladestony da Silva, che conquista la scena con una prestazione superlativa; la spinta carioca coinvolge anche gli ispirati Foresta, Anastasi e Mancini. Taranto in ombra per oltre settanta minuti, i timidi tentativi pugliesi dei minuti finali sono subito spenti da un Messina formato playoff.

FESTA – Messina prodigioso, finalmente. Un centrocampo dinamico è la chiave di una superiorità netta manifestata sin dai primi secondi di gioco: Taranto annichilito dalle ripartenze ficcanti di Foresta e da Silva, Mancini firma una regia d’autore nella slot abitualmente occupata da Musacci. Tre minuti e i giallorossi mettono la freccia con un gol di Anastasi alla Crespo: tacco elegante su invito del brasiliano, Maurantonio è battuto imparabilmente. Lucarelli imposta una squadra aggressiva, da Silva è incontenibile quando serve ad un Foresta sul filo del fuorigioco il pallone del meritato raddoppio (con pregevole cucchiaio). Una festa che lascia senza fiato i duemila del Franco Scoglio, il Taranto è semplice spettatore non pagante fino alla mezz’ora: Magnaghi impegna severamente Berardi, il numero uno giallorosso neutralizza in due tempi. Prima dell’intervallo anche il tempo per il possibile 3-0, ma Anastasi e Foresta, ad un metro dalla linea, trovano prima l’opposizione del palo, poi quella di un caparbio Maurantonio.

SICUREZZA – Nessun rischio per lunghi tratti, il Messina ha persino l’occasione di migliorare la deficitaria differenza reti: Milinkovic pecca di precisione per due volte di fronte all’estremo ospite, i mille suggerimenti di Gladestony da Silva non incontrano allievi preparati in avanti. Nel Taranto è il solo Emmausso (subentrato a Potenza) a provare la conclusione verso la porta difesa da Berardi, una pressione costante che si concretizza nel gol in acrobazia che dimezza lo svantaggio a pochi giri di lancette dal 90′. Troppo poco per ribaltare un risultato già scritto: il Messina trova il tris sul primo ribaltamento di fronte con un’incursione del franco-serbo sugli sviluppi di un lancio lungo di Capua.

MESSINA        3

TARANTO       1

MARCATORI Anastasi (M) al 3′, Foresta (M) al 9′ p.t.; Emmausso (T) al 42′, Milinkovic (M) al 44′ s.t.

MESSINA (4-3-1-2) Berardi; Grifoni, Maccarrone, Rea, De Vito; da Silva, Mancini (dal 22′ s.t. Capua), Sanseverino (dal 37′ s.t. Palumbo); Foresta (dal 46′ s.t. Bruno); Anastasi, Milinkovic. (Russo, Benfatta, Ferri, Madonia, Ciccone, Bencivenga, Akrapovic, Ansalone, Saitta). All. Lucarelli.

TARANTO (4-3-3) Maurantonio; De Giorgi (dal 18′ s.t. Balzano), Altobello, Stendardo, Som; Maiorano, Guadalupi (dal 34′ s.t. Cobelli), Lo Sicco; Viola, Magnaghi, Potenza (dal 12′ s.t. Emmausso). (Contini, Nigro, Sampietro, Pirrone, Di Nicola, Magri, Cecconello). All. Ciullo.

ARBITRO Paterna di Teramo.

NOTE Spettatori 2000 circa. Ammoniti Mancini, Viola, Rea, Magnaghi. Corner 4-1. Recupero 1′ e 4′.

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