Dopo il pari senza rete in casa della Vibonese, il Messina torna al San Filippo per ospitare una Gelbison in gran forma. Presenta la sfida mister Vincenzo Feola.
CONVINZIONE – «Stiamo lavorando sia sulla testa che dal punto di vista tattico, nel girone d’andata c’era una pressione diversa perché il -14 ti dava la sensazione che non ci fosse nulla da perdere. Oggi, dopo che i risultati sono arrivati, la maglia pesa perché si è arrivati a un punto in cui possiamo salvarci. E non era scontato, sfido chiunque a dire che sarebbe stato possibile visto il punto di partenza. Le prestazioni non ci sono mai state, c’era il risultato. Da quando sono qui nessuno ci ha messo sotto. Nemmeno la Reggina. E nelle altre partite abbiamo fatto sempre meglio degli avversari, spesso non ci è girata visti i pali o i gol avversari al primo tiro. I ragazzi hanno mesi di pressione sulle spalle, questo stress si paga. Ma vedo una squadra viva. C’è troppa negatività. Non siamo all’ultima spiaggia. Lotteremo fino alla fine. Roseti? Serve equilibrio, facile dire chi deve giocare da fuori. Zucco e Bombaci si sono allenati bene e hanno giocato. Tutti meritano e si sceglie in base alle necessità. Sono tutti importanti ma non possiamo perdere equilibrio. Quello che ci serve è serenità anche ambientale. Non era mica facile il percorso. Fino all’ultimo secondo abbiamo il dovere di crederci. In casa abbiamo perso contro due squadre che in trasferta hanno grandi numeri, ma abbiamo creato tanto. La Gelbison è forte, ben allenata e con grandi ambizioni. Arrivano con la testa serena e sono le partite più difficili. Noi abbiamo l’obiettivo di vincere e sono convinto che possiamo farlo e che faremo una grande prestazione».