Messina, la carica di Martinelli: “Basta insicurezze, torniamo a vincere”

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Pubblicato il 5 gennaio 2016 in Primo Piano

“Soddisfatto ma non appagato”, dice Luca Martinelli. Il top player giallorosso del girone d’andata vuole di più, sul piano personale e ovviamente su quello collettivo. Nella decelerazione del Messina, stando alle sue parole, non c’è alcuna connessione con la condizione atletica. Per lui è questione di testa: “Nessuno si aspettava quella partenza sprint. Pian piano, magari inconsapevolmente, abbiamo alzato l’asticella delle aspirazioni, andando al di là di quello che è il nostro reale obiettivo. Questo ha generato l’aumento della pressione attorno alla squadra, e l’ossessione di dover vincere a tutti i costi per mantenersi lassù in alto. Ma tutti sappiamo che questa squadra non è stata costruita per vincere il campionato. Adesso – prosegue Martinelli –  dobbiamo riacquistare la mentalità che ci ha contraddistinto nella prima fase e che in seguito è venuta un po’ mancare. Lo dicono i risultati, i gol che che abbiamo faticato a trovare e quelli che abbiamo subito nelle ultime partite. Il fatto di non essere riusciti, ultimamente, a centrare una vittoria, ha generato un po’ di insicurezza. Ma non ci siamo mai montati la testa: siamo un gruppo umile, dedito al lavoro. Dobbiamo continuare a pensare esclusivamente alla salvezza, raggiunto l’obiettivo, a mente sgombra, vedremo dove saremo e dove potremo arrivare”.

CACCIA AI TRE PUNTI –  Obiettivo alla portata dei giallorossi, ma adesso è necessario sterzare e ricominciare a vincere: “Contro il Martina, sabato, abbiamo l’opportunità di chiudere al meglio il girone d’andata. La squadra sta bene, le sedute di allenamento fatte durante la sosta ci hanno riportato alla nostra dimensione. Contro i pugliesi puntiamo al risultato pieno, sarebbero tre punti importantissimi per chiudere l’andata a quota 25”. Martinelli al rientro dopo aver scontato la squalifica. Dopo l’infortunio di Palumbo – che forse sarà disponibile a partire dalla trasferta di Cosenza – Di Napoli lo ha sempre impiegato sulla corsia destra. Un sacrificio necessario, ma con il passare delle settimane l’ex Empoli ha subito un calo forse fisiologico per chi è costretto ad adattarsi a un ruolo non suo: “Spero di tornare al più presto al centro della difesa, ma cerco sempre di essere a disposizione della squadra. Se il mister mi chiede di fare il terzino, lo faccio, ma è ovvio che il centrale sia il mio ruolo naturale e quello in cui riesco ad esprimermi al meglio”.

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