Messina Legend 125, il tributo del San Filippo e il ricordo di Totò Schillaci

Pubblicato il 1 Dicembre 2025 in Primo Piano

L’evento del 1° dicembre 2025 ha visto un San Filippo gremito per dare il giusto omaggio ai 125 anni di storia del Messina. Immancabile il ricordo di Totò Schillaci, che oggi avrebbe compiuto 61 anni.

EMOZIONI PRE PARTITA – Apertura dei cancelli alle ore 17:30, ed è subito festa. I posti della Curva e delle due Tribune – la B aperta eccezionalmente per questo evento -, si sono riempiti con il passare del tempo, mentre si susseguivano in campo ‘creators social’ e non solo. Il pre-partita è stato gestito da Speaker Maira – ormai celebre per essere la voce dei giallorossi e tornato con l’arrivo della nuova proprietà, e Denny Napoli. Tanti gli ospiti, tra i quali Tatino, Sickwolf e il messinese ZW Jackson. Spazio anche all’ex calciatore del Messina Romolo Rossi, in maglia giallorossa tra il 1984 e il 1987, che ha lasciato il terreno di gioco solo dopo aver mandato un messaggio di speranza ai tifosi per questa stagione e per il futuro, ricordano anche il presidente Massimino e Franco Scoglio.

LE SQUADRE – Parola poi al campo, dopo le grandi emozioni vissute già nel lungo pre-partita che ha portato poi fino al fischio d’inizio dell’ex direttore di gara Giampaolo Calvarese. A scontrarsi grandi leggende del calcio, ex giallorossi e non, in uno stadio San Filippo con un pubblico da grande evento, cercando di tornare – almeno per una notte -, ai fasti di un tempo. A scontrarsi – in due tempi da 35′ l’uno -, il team Cannavaro e il team Nesta.

TEAM CANNAVARO: Dida, Frey, F. Cannavaro, P. Cannavaro, Aldair, Tonetto, Serginho, Fiore, Giannichedda, Evani, Fuser, Eranio, Montolivo, Mauri, Hernanes, Pagniello, Brocchi, Candreva, Jeda, Ganz, Iaquinta. All. Galli.

TEAM NESTA: Storari, Abbiati, Parisi, Pancaro, Nesta, Iuliano, Jankulovski, Portanova, Di Livio, Tacchinardi, Marcolin, Perrotta, Budel, Coppola, Sullo, Di Napoli, Cerci, Floccari, Romano. All. Donadoni.

PRIMO TEMPO – Fischio d’inizio avvenuto solo dopo la visita in campo del sindaco Federico Basile, del presidente del Messina Justin Davis e del vicepresidente Morris Pagniello. Poi un breve omaggio a Totò Schillaci che oggi avrebbe compiuto 61 anni. Grande emozioni e cori da parte dell’intero stadio, che hanno accompagnato l’inizio della gara. Gara che, a dispetto delle attese, è stata contraddistinta da un grande agonismo e un intenso ritmo. La squadra in maglia bianca, capitanata da Fabio Cannavaro, ha offerto una grande prestazione, ottenendo anche il gol del vantaggio dopo 10′ dal fischio d’inizio di Calvarese. A segnare la rete un ispirato Vincenzo Iaquinta, che al terzo tentativo riesce a battere Marco Storari. Menzione d’onore per l’ex portiere giallorosso – a difesa della porta biancoscudata dal 2003 al 2007 -, che ha detto no più volte a Iaquinta e a Hernanes, su quest’ultimo un grandissimo gesto tecnico che ha portato all’applauso di tutto lo stadio. La rete di Iaquinta decide la prima frazione, con il Team Cannavaro che va all’intervallo in vantaggio di 1-0 sul Team Nesta.

OMAGGIO A TOTÒ SCHILLACI – Durante l’intervallo tra il primo e il secondo tempo, c’è stato anche ampio spazio per ricordare nuovamente una leggenda giallorossa, Totò Schillaci, scomparso il 18 settembre 2024. In mezzo al campo il ricordo con un ritratto del capocannoniere del Mondiale del 1990, in cui l’Italia giunse al terzo posto. Foto di rito e cori intonati dalla Curva e dalle Tribune per l’ex calciatore giallorosso. In mezzo al campo anche Carmelo Mancuso, Vincenzo Di Palma e Romolo Rossi, quest’ultimo che ci ha tenuto a ricordarlo: «Io e Totò eravamo insieme l’anno della promozione. Eravamo felici e abbracciati, lo ricordo in quel modo e lo voglio ricordare ancora così».

SECONDO TEMPO – Tanti i cambi all’intervallo con gli allenatori Filippo Galli e Roberto Donadoni che cambiano quasi interamente le proprie squadre. Al quarto d’ora del secondo tempo il team Cannavaro va sul doppio vantaggio, con Stefano Mauri che mette in porta un facile piattone dopo l’assist di Candreva. Durante il secondo tempo c’è anche spazio per l’attuale allenatore del Messina, Pippo Romano, subentra con il Team Nesta in maglia rossa. Tanti gli applausi per il tecnico, che oltre ad essere l’allenatore giallorosso è stato calciatore della biancoscudata dal 1997 al 2002, ritirandosi – all’età di 40 anni -, proprio con il Messina. Nel finale Candreva si invola sulla fascia e serve Jeda, che chiude la pratica per il 3-0 definitivo a favore del Team Cannavaro.

POST PARTITA – Dopo il match alcuni dei grandi protagonisti della serata hanno rilasciato le proprie dichiarazioni ed emozioni a caldo, salutando Messina dopo il tributo al club e a Totò Schillaci.

SULLO – «Quando torno qua è sempre bello. Sono stato 7 anni qui, mia figlia è cresciuta qua. Si sono creati legami indelebili che ogni volta che torno, e torno più spesso di quanto pensiate, si rinsaldano. Schillaci? Lo ricordiamo tutti. I Mondiali ’90 sono un qualcosa di unico. Poi noi ci siamo conosciuti nel 2023/2024, e già era in cura e lo ricordo con affetto. Mi preme ricordare anche Christian Argurio, che fu qui con me. Anche lui è stata una grande perdita. Una chiamata dal Messina? Spero arrivino altri Sullo e altri Di Napoli. Io ho dato già qui, sono tornato e poi ho rinunciato a 2 anni di contratto. L’amore spesso non ti fa ragionare ma è importante essere razionali. Io sarò sempre tifoso di questa società e di questa città, di cui sono anche cittadino onorario, ma spero che la nostra storia venga anche messa un po’ da parte, vorrà dire che sono arrivati altri come o meglio di noi».

DI NAPOLI – «La partita di oggi? I primi tre minuti bene, poi è subentrata la stanchezza (ride, ndr). Stasera sono tornati in mente tantissimi ricordi, ho scritto bellissime pagine qui e ci auguriamo che queste pagine possano tornare e che i tifosi possano gioire ancora. Mi porto dentro tante cose belle, spero che la nuova società faccia risorgere la società e la città. Il calcio sta cambiando, si è persa la pazienza. Un consiglio che posso dare è che la nuova società debba essere paziente e debba prendere scelte responsabili anche e soprattutto scegliendo gli uomini giusti. Bisogna programmare, non guardare al passato, ma metterci passione e organizzare facendo le cose per bene, e non avendo fretta. Da un po’ qui manca una società sana, che sappia far accendere la scintilla della gente, e non vuol dire avere fretta di vincere. La miglior partita a Messina? Per me resterà sempre Messina-Como. In quell’epoca quella partita fu gioia, si scrisse una pagina importante della storia di questa società. Schillaci? Il suo mito è unico, lo conobbi da giovane e resterà sempre nei nostri cuori. Io seguo sempre il Messina, il mio l’ho fatto e preferisco guardare la società dall’esterno ora. Ci auguriamo che possa tornare a essere una grande squadra. Messina oggi va scelta per il progetto, non per il passato. Un giocatore deve venire qui perché si sta costruendo qualcosa di grande e non solo per il passato glorioso».

*foto copertina: ACR Messina – profilo Facebook ufficiale

Commenta

navigationTop
>

Utilizzando il sito, accetti l'utilizzo dei cookie da parte nostra. maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi