Messina-Matera, appuntamento al buio

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Pubblicato il 11 ottobre 2015 in Tattica

Quanto è difficile preparare una partita in pochi giorni? Ancora più complicato se il tuo avversario ha pure cambiato allenatore in settimana. Per il Messina di Arturo Di Napoli la partita contro il Matera rappresenta un ostacolo di enigmatica difficoltà. Esonerato Davide Dionigi, al suo posto Pasquale Padalino. Questa la scelta del presidente Columella visti i risultati non all’altezza delle sue aspettative. Lo scorso anno, Gaetano Auteri, ha portato i lucani ad un passo da una storica promozione in Serie B, fermandosi solo su quel ramo del lago di Como. Un gioco spumeggiante, tanta tecnica in verticale e concretezza grazie ad un 3-4-3 che non lasciava spazio a svolazzi. Auteri è andato a Benevento lasciando un lavoro interrotto che la società lucana ha sperato di proseguire con Dionigi. Nulla si ripete, tutto si trasforma.

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MINATE LE FONDAMENTA – Il Matera di Dionigi si è trasformato in una squadra poco concreta sotto porta, l’addio di Madonia è pesantissimo. L’ex Trapani lo scorso anno ha messo tecnica e numeri pesanti sotto porta, un contributo difficilmente replicabile e la cui mancanza si sente e sentirà. Problemi anche dietro, difensivamente la perdita di Mucciante e l’infortunio di De Franco hanno tolto i riferimenti. L’addio di D’Aiello ha fatto il resto. Via tutto il pacchetto difensivo, non proprio il modo migliore per ripartire da dove si era lasciato. Proprio sull’atteggiamento difensivo il nostro primo focus. Matera-Foggia, questo il gol dei pugliesi. Gerbo (nel cerchio azzurro) riceve, si gira e prende la mira. Pallone sotto l’incrocio e Foggia in vantaggio. Nessun pressing su di lui, la linea difensiva (evidenziata in rosso) si schiaccia finendo per giocare un inutile cinque contro uno. Nei due cerchi neri ci sono gli esterni del Foggia, liberi e con tanto campo da attaccare. Sintomi di paura e incertezza in fase di non possesso, manca aggressività e attacco del pallone.

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PUNTO DI RIFERIMENTO – Lo scorso anno Auteri aveva basato il suo tridente offensivo sull’imprevedibilità. Un trio veloce e interscambiabile, Dionigi ha provato a proseguire nel solco ma i risultati non sono arrivati. Secondo focus: il Matera è sotto contro il Foggia. Dionigi abbandona il falso 9 e piazza al centro dell’attacco un centravanti vero. Isolato c’è Regolanti (che sarà titolare a Messina), la sua fisicità è messa al servizio della squadra. Sul cross di Tomi dalla sinistra, Regolanti lavora di sponda per l’accorrente Kurtisi (in azzurro), destro secco e parità. Ecco a cosa dovrà stare attento il Messina. Un riferimento fisso può essere arma a doppio taglio, sicuramente è salvagente per chi affonda, palla lunga e si attacca la sponda. Padalino ripartirà da qui, conscio che i numeri offensivi (solo 2 gol fin qui) non si possano risolvere in qualche giorno. Per i tatticismi c’è tempo, da Messina si riparte con un gioco più classico e fisico.

ASSENZE ED ESORDI – Se il Matera rimane di difficile interpretazione, il Messina di Arturo Di Napoli prende sempre più forma e consistenza. Imbattibilità e solidità difensiva, Matera rappresenta un banco di prova interessante per le idee di Di Napoli. L’assenza di Martinelli toglie riferimento difensivo, i probabili esordi di Baccolo in regia e Tavares in attacco dovranno chiarire a che punto sono due giocatori cardini del mercato estivo. Col portoghese il Messina non deve farsi affascinare dalla palla lunga, la forza del gioco giallorosso è stata il continuo movimento degli uomini offensivi. Tavares ha la fisicità che manca a Cocuzza o Salvemini, ma sprecare il talento di Gustavo e Barraco tagliandoli fuori dal centro del gioco sarebbe errore madornale. In difesa Palumbo torna centrale, interessante vederlo in coppia con Burzigotti. Entrambi hanno usufruito delle personalità strabordante di Martinelli, la velocità di Carretta e Letizia mista alla fisicità di Regolanti sarà il loro esame di maturità. In mezzo al campo Bramati ha offerto prove di buona personalità ma scarsa precisione, con Baccolo si potrebbe vedere un gioco meno di prima ma più ragionato e tecnico. Parlerà, come sempre, il campo. Poche ore al fischio di inizio e sapremo che Messina-Matera è stato.

Messina-Matera

 

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