Messina-Monopoli, distanza di sicurezza

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Pubblicato il 6 marzo 2017 in Primo Piano

Nella resurrezione generale, sanate le ferite e ricomposti gli ardori, il Messina risponde presente. Nella gara più temuta, quella da vincere senza alibi di sorta: Lucarelli (voto 6,5) supera il Monopoli con le armi del buon senso (il 4-3-1-2 iniziale) e dell’accortezza difensiva, marzo non può essere il mese degli esperimenti gratuiti. Sfruttati al massimo tutti i pregi di una squadra di reduci, restano da limare ancora diversi difetti: il primo – il più grave – la poca personalità lontano dal San Filippo. Caserta primo banco di prova di questo possibile nuovo corso.

Berardi 6: un solo intervento da applausi su un fendente di Pinto dalla distanza. Per il resto solo ordinaria amministrazione e qualche gradito sbadiglio.

Grifoni 5,5: assist a parte, il terzino ex Prato pecca per troppe ingenuità in fase difensiva.

Rea 6,5: monumentale, riesce a recuperare la posizione anche quando sembra prossimo a capitolare.

Maccarrone 6: controlla la consueta foga agonistica per rifugiarsi nell’essenziale.

de vitoDe Vito 6: poco visibile in fase di spinta, si conferma elegante ed efficace su tutti i palloni giocati sulla propria metà campo.

Foresta 7: moto perpetuo al servizio dei compagni. Il migliore in campo per generosità, brillantezza e veemenza. (dal 39’ s.t. Palumbo sv)

Musacci 6: un paio di aperture interessanti verso la corsia mancina e poco altro in un pomeriggio speso soprattutto ad arginare le timide proposte avversarie.

Sanseverino 6: per lunghi tratti un corpo estraneo alla squadra, poi il guizzo inaspettato che conferma quanto scritto sul curriculum. (dal 32’ s.t. Capua sv)

Mancini 6: sempre più a suo agio nel ruolo di trequartista puro. Innumerevoli gli scambi con Milinkovic sulla trequarti, lungo rodaggio che condurrà prima o poi ad una maggiore influenza in zona gol.

Anastasi 7: nell’esultanza tutta la reazione umana a critiche ritenute ingiuste. La sua fisicità è ormai un punto di riferimento nei momenti di difficoltà. In crescita costante.

Milinkovic 5,5: i dribbling ad effetto non fanno più notizia. Si entra nella fase più calda della stagione, diventa fondamentale adesso una maggiore freddezza davanti al portiere avversario.

MONOPOLI Furlan 5; Cikos 5, Esposito 5,5, Ferrara 5,5 (dal 23’ s.t. Mavretic 5,5), Mercadante 6; Sounas 5 (dal 36’ Gatto sv), Nicolini 5,5, Franco 6; Vuthaj 5 (dall’1’ s.t. Genchi 5,5), Montini 5, Pinto 6,5. All. Bucaro 5,5.

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