Messina-Monopoli, il tassello mancante

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Pubblicato il 31 gennaio 2016 in Primo Piano

Ventinove punti, dieci lunghezze di vantaggio sulla zona calda, posizione tranquilla con vista playoff. Metafora dell’intero campionato del Messina, la gara con il Monopoli consegna all’ambiente giallorosso una rinnovata serenità e lo scatto decisivo per il raggiungimento della salvezza: ancora una manciata di punti prima dell’agognato traguardo, la base per puntare in alto è già pronta. Il merito va in gran parte ad Arturo Di Napoli (voto 7), condottiero di una squadra incurante di qualsiasi tribolazione. Si attende ora il giudizio della Giustizia Sportiva, ma il tecnico milanese può già fregiarsi di un autentico capolavoro sportivo: il tassello mancante è forse solo la matematica, il resto della stagione una proiezione per un futuro più ambizioso.

Addario 5,5: il risultato positivo non basta per mettere definitivamente da parte la problematica legata al portiere. Apparso impreparato sulla conclusione dalla lunga distanza di Djuric, l’ex Savona continua ad alternare interventi in bello stile con clamorose uscite a vuoto.

Barilaro 5,5: mostra maggiore personalità in avanti rispetto alle uscite più recenti, ma accusa ancora qualche insicurezza quando è puntato dagli esterni avversari. Troppo timido in occasione del primo gol, quando Romano lo supera con un sombrero di pregevole fattura.

Burzigotti 6: il solito ruvido contributo alla causa prima dell’infortunio muscolare che lo costringe ad abbandonare il campo. (dal 28′ p.t. Russo 6: nell’inedita posizione di centrale mostra carattere e velocità di pensiero)

Martinelli 6,5: il terreno di gioco non lo aiuta nei consueti giochi di prestigio a protezione del pallone. Straordinario l’assist per Gustavo per il gol del momentaneo pareggio.

De Vito 6: vistose quanto inusuali sbandate difensive nel primo tempo per l’ex milanista. Nella ripresa torna l’affidabile terzino ammirato sin dalla prima giornata di campionato esaltandosi con un intervento provvidenziale su Croce

DSC_5916Giorgione 7: agonismo e piedi educati, corsa e intelligenza tattica, un assist decisivo per Tavares. Centrocampista universale, il capitano è l’anima di un Messina pronto probabilmente ad affrontare discorsi più ambiziosi della semplice salvezza.

Baccolo 6,5: geometrie ed una maggiore mobilità per un play finalmente in linea con i dettami dell’allenatore.

Fornito 6: un assist al bacio per Gustavo e l’errore in ripiegamento che lascia aperte praterie per Djuric. In mezzo ai due estremi una prova convincente corredata dalla consueta personalità.

Gustavo 7,5: quando la lampadina è accesa diventa imprendibile per qualsiasi difesa. Dribbling ubriacanti e cinismo sotto porta, impossibile chiedergli di più.

Leonetti 5: goffo quando è il momento di ripartire, non vede la porta neanche nelle condizioni più favorevoli.DSC_5949 (dall’1′ s.t. Tavares 7: devastante sin dal primo pallone giocato, realizza la rete del sorpasso con un preciso colpo di testa. Sempre pericoloso quando riparte in contropiede)

Salvemini 5,5: meriterebbe la sufficienza per lo spirito di sacrificio messo in campo fino all’ultimo secondo di gioco, ma è imperdonabile l’errore nel recupero a tu per tu con Pisseri.

* foto di Giovanni Mazzullo

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