Messina-Nebros, Torrisi: «Questo progetto non si ferma all’Eccellenza»

Pubblicato il 19 Settembre 2026 in Sala Stampa

Prima dell’esordio casalingo contro la Nebros, il tecnico del Messina, Alfio Torrisi, tiene la conferenza della vigilia. Reduce dal successo di Augusta, il tecnico chiede continuità, torna sulla scelta del Franco Scoglio come casa e taglia corto sul caso tesseramenti.

LA PARTITA – «Dobbiamo confermare quanto di buono fatto nelle gare precedenti. Ad Augusta abbiamo fatto un calcio di qualità sotto l’aspetto del ritmo e sul piano tecnico-tattico, ma quei trentacinque minuti buoni devono diventare di più: dobbiamo crescere piano piano, lavorando sul dettaglio». Torrisi rivendica la prestazione del debutto, con un’unica riserva: «Il caldo ha influito sul nostro modo di stare in campo, ci siamo abbassati ma costretti, avevamo bisogno di rifiatare. E con l’infortunio di Sartore abbiamo dovuto cambiare qualcosa in mezzo. L’unica pecca è non aver finalizzato: a volte abbiamo fatto un passaggio in più invece di calciare. Una squadra che produce come il Messina non può chiudere con un solo gol di vantaggio, perché un’occasione alla fine può compromettere tutto». L’avversario, avverte, non va sottovalutato: «La Nebros verrà qui a fare una partita importante, la settimana scorsa ha battuto una squadra di valore. Rispettiamo tutti, ma soprattutto noi stessi: dobbiamo dimostrare di essere la squadra più forte».

SAN FILIPPO, NON CELESTE – Sul nodo dello stadio il tecnico spiega la scelta di casa: «È dettata da tanti motivi, non solo tecnico-tattici ma anche logistici. Lavorare in uno stadio dove condividere gli orari non è fattibile, e nel rispetto degli altri che hanno diritto a usufruire del Celeste abbiamo scelto di andare dove possiamo avere spazi solo per noi». Sulle scelte di formazione, invece, respinge il personalismo: «Scelte mie non ce ne sono, sono condivise. Siamo tutti al lavoro per un unico obiettivo».

L’AMBIENTE DA RICONQUISTARE – Il passaggio più sentito Torrisi lo riserva al rapporto con la piazza. «Il Messina è il Messina, e voglio sottolinearlo perché a volte passa inosservato. È giusto e doveroso che siamo noi a far rinnamorare la gente e a riavvicinarla, attraverso atteggiamento e risultati». Ma il tecnico chiede anche uno scatto di fiducia dall’esterno: «L’ambiente sta cambiando e non lo stiamo riscontrando. Dobbiamo far sterzare il pensiero su questa società. Questo è un progetto che non deve avere bastoni tra le ruote, e che non si ferma all’Eccellenza».

SUI TESSERAMENTI, PORTE CHIUSE – Sul deferimento che pende sul club, Torrisi non entra: «Non rispondo, la società è ben attrezzata per lavorare su quel fronte. Il nostro unico pensiero è la Nebros. L’extra-campo non ci appartiene». Sugli indisponibili, il quadro: Giunta clinicamente guarito ma ancora a parte, Sartore fermo due o tre settimane per una lesione di secondo grado al retto femorale, e La Spada aggiunto in via precauzionale alla lista, con l’obiettivo di recuperarlo per la giornata successiva.

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