Messina-Portici, the amazing Spider-Meo

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Pubblicato il 8 gennaio 2018 in Primo Piano

Una vittoria importantissima. Lo spettacolo può attendere, l’obiettivo playoff impone un cammino spietato e senza fronzoli. La condizione fisica influenza la prestazione dei ragazzi di mister Giacomo Modica (voto 6,5), gambe pesanti che diventeranno leggere nel giro di qualche settimana. Giusto compromesso per ritrovare una brillantezza, forse, mai conosciuta. Avversario tosto il Portici: i campani giocano una partita ordinata e vivace, bravo Modica a mettere il rispetto davanti alla presunzione. Bruno torna terzino per aumentare il peso della difesa, perso Migliorini in regia tocca a Fabio Bossa farsi riscoprire, il ragazzo risponde presente e ripaga la fiducia del tecnico. Centrocampo sperimentale che non innesca il solito sviluppo offensivo, a peggiorare la situazione è un tridente chiaramente appesantito. Rosafio e Yeboah non incidono mai, Cocuzza è l’ombra di quel calciatore caratteriale visto negli anni scorsi. La sua presenza è enigmatica, troppe le chance concesse al capitano che non potrà rivendicare qualche rigore trasformato e un colpo di testa contro l’Igea Virtus. Le note liete arrivano dalla panchina: Ragosta è garanzia di impegno e personalità, il suo impatto sulla gara è decisivo. La sorpresa più grande è rappresentata da Bettini: l’ex Torino offre un paio di giocate di pura tecnica, il lancio tagliato che manda Ragosta verso la rete della vittoria è puro calcio. Il finale felice rilancia il Messina verso la zona più nobile, nulla però sarebbe potuto accadere senza la prestazione del ragazzino con i guantoni. Federico Meo torna titolare, probabilmente più per motivi legati all’incastro degli under che per scelta. Inutile ricercare il motivo, la prestazione chiarisce come il giovanotto abbia qualità e margini enormi di crescita. Rigore respinto e Messina salvato, nel secondo tempo chiude ancora la sua porta con un’uscita perfetta per tempi e atteggiamento. Complimenti finiti, nessuna intenzione di esaltare troppo un classe 2000, anche se la maturità e l’umiltà del ragazzo sono palesemente le sue armi migliori.

Meo 8: uomo copertina. Due interventi decisivi e fondamentali, con lui in campo il Messina non perde mai.

Bruno 6,5: partita di vigoria ed esperienza. Una garanzia in ogni reparto della zona difensiva, spinge con buona corsa.

Manetta 6: lotta, sgomita e gioca una partita sempre al limite come il calcio rischioso di Modica impone. (dal 17′ s.t. Bettini 7: impatto da leader tecnico, un paio di giocate che chiariscono che tipo di giocatore vedremo nel prossimo futuro)

Cassaro 6: la giocata di Murolo lo costringe al fallo da rigore, bravo ad arrivare per primo sulla respinta di Meo. Come il compagno di reparto gioca una gara attenta nei limiti di un gioco sbilanciato in avanti.

Cozzolino 5,5: ancora troppo timido palla al piede, in fase di non possesso non trova la cattiveria necessaria.

Lia 6,5: ovunque lo metti è una garanzia, da lui partono i pericoli per la difesa avversaria.

Bossa 6: in crescita. Primo tempo con buoni ritmi e tempi di gioco dettati con precisione, cala fisicamente nella ripresa. (dal 42′ s.t. Balsamà sv)

Lavrendi 6: ci mette esperienza e corsa, sono però troppi gli errori tecnici. Ancora una volta pecca di imprecisione sotto porta.

Rosafio 5,5: solo qualche sprazzo che incanta, gara non brillante.

Yeboah 5: gamba pesante e pochi spazi da attaccare. Rimane però una presenza ingombrante per gli avversari, una volta smaltiti i carichi potrebbe diventare imprendibile. (dal 25′ s.t. Mascari 6: solito impatto atletico di buon livello, accende una luce rimasta spenta nella zona offensiva)

Cocuzza 4: prestazione dimenticabile, ancora una volta non riesce a far pesare il suo valore potenziale. La sua presenza da titolare fa rima con cambio obbligato. (dal 25′ s.t. Ragosta 7: una panchina che non gli rende merito, ingresso da calciatore esperto per risultato e freddezza di analisi nel post gara)

PORTICI Sorrentino 6; De Magistris 5,5 (dal 39′ s.t. Konate sv), Russo 6, Albanese 6 (dal 31′ s.t. Nocerino sv), Boussada 6; Di Pietro 5,5, Fontanarosa 6; Varriale 6,5, Murolo 5,5 (dal 24′ s.t. Maggio 5,5), De Filippo 5,5 (dal 16′ s.t. Pandolfi 5,5), Sandu 6,5. All. Scotto (Maiuri squalificato) 6

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