Messina, riscatto dagli undici metri: Gela al tappeto

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Pubblicato il 11 novembre 2018 in Primo Piano

Una vittoria che può cambiare la stagione. Il Messina stende lo spauracchio Gela e prova a riscrivere il suo futuro. Decisiva la freddezza di Genevier che per due volte dal dischetto non sbaglia, ottima la prova del portiere Ragone che respinge un altro penalty sul risultato di 1-0 e sposta gli equilibri psicologici della sfida. Messina che controlla, rischia pochissimo e trova anche il tris con Cocimano che finalizza il bello spunto di un vivo Gambino. Arriva la prima vittoria per Biagioni, inizio di settimana perfetto per un Messina che in sette giorni tornerà in campo per due volte contro Città di Messina e Portici.

RIGORI – Una sola sorpresa negli undici iniziali scelti da Oberdan Biagioni: c’è Rabbeni al centro dell’attacco, fuori Gambino che si accomoda in panchina. In porta confermato Ragone, davanti a lui Russo prende posto accanto a Porcaro con Barbera confermato a sinistra. In mezzo Traditi è ancora titolare, solo panca per Bossa e Cocimano. Nel Gela classico 4-3-3 zemaniano: Ragosta nel tridente con Alma e Dieme, in regia c’è Burato con la coppia esperta Sicignano-Brugaletta a proteggere Castaldo. Punge immediatamente che ci prova con Rabbeni prima e Petrilli poi, ne vengono fuori due corner senza esito ma è subito diverso l’approccio dei giallorossi rispetto alle precedenti uscite. Ancora Messina in avanti: Arcidiacono e Dascoli combinano bene a destra, palla in mezzo con Petrilli che anticipa tutti, mischia e pallone sul destro di Traditi che calcia ma trova Brugaletta sulla linea di porta. Partita che si ferma per l’infortunio del portiere gelese Castaldo, qualche minuto di stop e poi si riparte: Petrilli mette in mezzo ma la sfera viene toccata dal braccio di Burato, calcio di rigore per il Messina. Dal dischetto si presenta Genevier, destro secco e vantaggio dei giallorossi. Forcing della squadra di Biagioni e subito nuova chance: Petrilli verso Rabbeni, tocco per Arcidiacono che si invola a destra e mette in mezzo una palla ghiotta, irrompe Traditi che però spara in curva da pochi passi. Sul ribaltamento di fronte arriva l’occasione per il Gela: palla inattiva calciata verso l’area, Barbera a contatto con Alma e attaccante gelese che va giù. Per il signor Murras è ancora calcio di rigore: dal dischetto va l’ex Ragosta, destro potente ma Ragone intuisce e devia in corner. Partita che ristagna e ci vuole una fiammata per riaccenderla: Arcidiacono scappa sul filo del fuorigioco, servizio per Petrilli che mette in mezzo dove arriva Dascoli che prova a calciare ma viene sbilanciato da Ragosta, per Murras è ancora calcio di rigore e per l’ex attaccante giallorossa scatta anche il secondo cartellino giallo e doccia anticipata. Genevier si ripresenta dal dischetto: piatto destro che spiazza il portiere e raddoppio servito. Quattro minuti di recupero e squadre negli spogliatoi.

GESTIONE – Girandola di cambi a inizio ripresa con Biagioni che lancia Cocimano al posto di Arcidiacono, nel Gela spazio a Mileto e Sowe. Proprio il neo entrato fa tremare subito il Messina: palla in profondità di Mannoni e Porcaro bruciato dalla velocità dell’attaccante di Zeman, il suo destro però è troppo largo e finisce a lato di poco. Il Messina risponde subito con Traditi ma Castaldo è attento e mette in angolo. Gara che cala di intensità, il Gela ci prova solo con qualche conclusione dalla distanza che Ragone disinnesca facilmente, mentre deve impegnarsi maggiormente per respingere il calcio di punizione di un preciso Mannoni. Messina che prova a gestire partita e forze visti gli impegni in arrivo, Biagioni concede spazio a Gambino e fa rifiatare Rabbeni. Sempre e solo dalla distanza gli ospiti: Alma sfiora il palo da lontanissimo con Ragone che sembrava, comunque, sulla traiettoria. Messina in attesa, difesa attenta e pronto alla ripartenza: quella giusta arriva grazie a Gambino che fugge a destra, Carini è in fuorigioco ma arriva Cocimano da dietro e viene servito alla perfezione dal compagno, controllo e destro facile dalla corta distanza. Tris servito, forse risultato troppo largo ma perfetto per il morale dei giallorossi. Il resto della sfida è pura accademia, il Messina festeggia la seconda vittoria stagionale, prima della gestione Biagioni.

MESSINA  3

GELA          0

MARCATORI Genevier su calcio di rigore al 25′ e al 45′ p.t.; Cocimano al 34′ s.t.

MESSINA (4-3-3) Ragone; Dascoli, Porcaro, Russo, Barbera; Traditi, Genevier, Biondi (dal 37′ s.t. Bossa); Petrilli (dal 26′ s.t. Carini), Rabbeni (dal 15′ s.t. Gambino), Arcidiacono (dal 1′ s.t. Cocimano e dal 46′ s.t. Mancuso). (Compagno, Guehi, Sarcone, Biancola). All. Biagioni

GELA (4-3-3) Castaldo; Polito (dal 38′ s.t. La Vardera), Sicignano (dal 1′ s.t. Mileto), Brugaletta, Caruso; Mannoni (dal 24′ s.t. Montalbano), Burato, Schisciano (dal 38′ s,t. Mengoli); Alma, Dieme (dal 1′ s.t. Sowe), Ragosta. (Rao, Misale, Mauro, Cuzzilla). All. Zeman

ARBITRO Murras di Sassari

NOTE Al 30′ p.t. Ragone respinge un calcio di rigore a Ragosta. Spettatori 200. Ammoniti Ragosta, Petrilli, Ragone, Traditi, Porcaro, Barbera. Espulso Ragosta al 44′ p.t. per doppia ammonizione. Corner 3-7. Recupero 4′ e 4′.

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