Messina-Roccella, il ragazzo dal kimono d’oro

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Pubblicato il 2 Aprile 2021 in Primo Piano

Non basta un approccio sbagliato per fermare questo Messina. I giri del motore salgono lentamente, fino a lanciare i giallorossi in una dilagante corsa che distrugge il Roccella e scuote la classifica.

LA MODIFICA – L’approccio, come detto, non è di quelli che possono piacere a Raffaele Novelli (voto 6,5). L’aveva detto nella presentazione della sfida che le partite facili non esistono, lo conferma l’inizio di un Roccella leggero e spensierato che affonda tra le maglie burrose del Messina. Il vantaggio di Samake non sorprende neanche più di tanto, ma serve da strattone decisivo per Lomasto e compagni. Ci mette una ventina di minuti il tecnico campano per rinunciare al suo 4-3-3 portando Bollino nel cuore del gioco e Cretella in attacco. Non ha funzionato – come già a Dattilo – la convivenza di Addessi e Bollino nel modulo tradizionale. Due mancini che possono solo giocare a destra con quel sistema: Novelli parte con Addessi a sinistra, poi tocca a Bollino fino alla resa con il 4-2-3-1 già visto nel finale di Vallo della Lucania. Il numero 10 spacca avversario e partita, diventando imprendibile e fabbrica di azioni da gol. Stop all’analisi, perché c’è bisogno di accendere un riflettore: quello su Carmine Cretella. Classe 2002, faccia pulita – che sembra suggerire qualche anno in meno di quelli reali – e sangue ghiacciato nelle vene. Dove c’è frenesia lui mette ordine, quando il Messina fatica a trovare le misure lui accorcia i reparti e piazza un paio di delizie tecniche che sembrano passare sotto traccia, perché non servono a stupire ma a creare concretezza. Le giuste intuizioni nel pacchetto under possono fare la differenza, quella su Cretella è più di una semplice intuizione. È prospettiva. Riflettore spento, si torna alla gara. Le occasioni arrivano, ma il Messina ha bisogno della confusione della palla inattiva per concedere ad Addessi la chance giusta per mostrare tecnica e capacità di finalizzazione. Settimo gol stagionale, quinto nelle ultime 6 gare e una condizione psico-fisica travolgente. Quando Addessi sta bene – e ora sta bene davvero – in categoria ce ne sono pochi come lui. L’1-1, in maniera abbastanza evidente, chiude la sfida: Messina che si installa nella trequarti campo avversaria, Roccella che non sa più ripartire e la rottura della diga diventa imminente. Il vantaggio è rimandato alla ripresa. Favorito, forse, anche da qualche rimbrotto a voce alta di Novelli.

LA BELLEZZA – La vera rabbia il tecnico campano la mostra nel primo tempo: quando richiama il suo centrocampo a non restare piatto, quando chiede a Cretella di mantenere le distanze giuste e gli basta una brutta occhiata per registrare la difesa. Proprio la terza linea perde due pezzi: Giofrè prima dell’intervallo, Cascione durante il riposo. Acciacchi e stanchezza, per due dei calciatori più spremuti in questa stagione. Tocca a Polichetti e Mazzone, meglio il secondo ma l’ex Bari paga l’essere all’esordio. Parentesi chiusa, si torna a vedere cosa il Messina mostra: si parte da un Addessi che – forse pago del gol realizzato – indossa i panni dell’assist man e invita Cretella per due volte. Nella prima il ragazzo cicca, nella seconda buca Commisso e firma il vantaggio. Giocata classica ma non banale: da una fascia all’altra, senza dimenticare prima di saltare un uomo per muovere la difesa avversaria. Col vantaggio finisce davvero, così diventa accademia e voglia di far gol. Foggia lo strappa dai piedi di Commisso prima e Cretella poi, per tornare a segnare dopo un mese (28 febbraio contro il Rotonda) e tornare in vetta alla classifica dei marcatori. Per farlo in solitaria c’è bisogno del marchio di fabbrica: pallonetto sul portiere in uscita che vale la cinquina. Tutto bello, prima anche il bellissimo delle giocate di Bollino: un paio di rovesciate senza mira, il gol su rigore e una quantità immane di creazioni di pura tecnica, assist per il pallonetto di Foggia incluso. Il Messina della ripresa strappa applausi, grazie a una testa che si libera dopo il brutto inizio e trascinato dai suoi singoli più forti. Addessi, Bollino e – come detto – un Cretella magnifico: il gol è la cosa meno importante della gara del 2002. C’è capacità di interpretare più ruoli, di giocate di pura tecnica mai leziose e sempre utili, c’è un ragazzo che sembra già un calciatore di categoria superiore. Il Messina torna a +5 sul Football Club (che ha sempre una gara in meno) e +6 sulla Gelbison: poco importano i distacchi, perché la vera forza della squadra di Novelli sembra essere la consapevolezza. Messina capolista concreta e solida, più di quanto possano dire numeri e classifica.

Caruso 6: incolpevole sul gol, per il resto è ordinaria amministrazione.

Cascione 5,5: stanco e non in perfetta condizione fisica per colpa di qualche botta di troppo, esce all’intervallo. (dal 1′ s.t. Mazzone 6: buon impatto in una ripresa arrembante)

Lomasto 6: il Roccella attacca poco, quando prende la misure a Samake gestisce con esperienza. (dal 33′ s.t. Boskovic sv)

Sabatino 6: come il compagno di reparto, peccato qualche errore in fase di palleggio.

Giofrè 6: alcuni spunti interessanti in fase offensiva, poi un problema fisico che lo costringe a uscire già nel primo tempo. (dal 37′ p.t. Polichetti 5,5: esordio stagionale per lui, poco attento in fase difensiva, meglio quando attacca)

Cretella 7,5: golden boy, e ci ripetiamo. Trascina i compagni dopo lo svantaggio con giocate di classe e sempre utili. Firma la rete del vantaggio, propizia la terza. Il futuro è suo.

Aliperta 6: inizia male nella gestione palla e non riesce a tenere la squadra corta. Poi cresce, anche se eccede – ancora una volta – nelle azioni personali. (dal 21′ s.t. Lavrendi sv)

Cristiani 6: il cambio di modulo lo costringe a una partita ordinata e senza incursioni, compito svolto senza fatica.

Bollino 7,5: devastante. Inizia con volontà, quando trasloca sulla trequarti diventa imprendibile. Crea, costruisce, tira, segna e firma un assist. In mezzo un paio di magie in acrobazia.

Foggia 7: primo tempo impreciso, poi si sblocca e il Roccella non lo prende più. Doppietta, con il classico pallonetto buono per il gol numero 14 della sua stagione.

Addessi 7: comincia a sinistra e non la vede mai, quando passa a destra firma il pari. Nella ripresa si traveste da pittore per pennellare cross precisissimi, Cretella ringrazia. (dal 36′ s.t. Acquadro sv)

ROCCELLA Commisso 5,5; Sarcone 5 (dal 12′ s.t. Guerrisi 5,5), Liviera 5,5, Coluccio 5, Iacono 5,5, Malerba 5,5; Falzetta 6, Amato 5,5 (dal 25′ s.t. Capellini 5), Suraci 5,5 (dal 26′ s.t. Faraone sv); Pietanesi 5,5 (dal 15′ s.t. Monza 5,5), Samake 6,5. All. Galati 5,5.

*fonte foto: Acr Messina – ph. Furrer

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