Il Messina passa anche in campionato sul Gioiosa e lo fa grazie a un guizzo di Sarao in avvio, poi tanta gestione e qualche brivido nel finale. Tre punti che valgono il primato e che rappresentano la vera nota lieta di giornata.
QUALITÀ ED ESPERIENZA – Torrisi cambia sei uomini rispetto alla gara di Coppa, ma il copione non muta: il Messina fa la partita, sfruttando esperienza e qualità superiori. E non perde tempo. Dopo un primo spunto di Kragl sulla destra murato in extremis, i giallorossi passano al primo affondo vero: sfondamento di Theodore sulla corsia destra, pallone che vaga in area e Sarao che lo raccoglie e lo deposita in rete. Quarta rete stagionale tra campionato e Coppa per l’attaccante milanese, ormai il terminale di riferimento di questo Messina. Il vantaggio non spegne la spinta: Kragl libera Palumbo al limite, girata alta di poco. Il Gioiosa prova a reagire, ma trova un Messina che concede pochissimo. È semmai la squadra di Torrisi ad andare vicina al raddoppio con insistenza, sempre attraverso il suo uomo più ispirato: Sarao sfiora la doppietta di testa, poi ancora lui costringe la difesa di casa agli straordinari. L’unico vero sussulto dei padroni di casa è la traversa che scuote i legni di Coco, il brivido che ricorda come, anche dominando, un solo gol di vantaggio resti un margine sottile. E infatti, prima dell’intervallo Coco deve blindare l’1-0 con un buon intervento su tentativo di Pino.
CONTROLLO E PANCHINA LUNGA – La ripresa conferma la trama: il Messina gestisce, il Gioiosa ci prova senza pungere davvero. Torrisi comincia ad attingere a quella panchina profonda che è il vero lusso della squadra: dentro Doni che impegna subito il portiere avversario. La partita vive di ripartenze giallorosse e di tentativi sterili dei padroni di casa, con Torrisi che pesca a piene mani dai suoi cambi – Giunta, Burzio, Guerriero, infine Varela per Sarao – senza che l’inerzia si sposti mai davvero. Il Messina sfiora il raddoppio in un paio di occasioni, ma non chiude, e allora nel finale si concede qualche rischio di troppo: il tiro-cross di Pino che attraversa tutta l’area piccola e si spegne a lato è l’ultima paura, prima dei cinque minuti di recupero che non raccontano più nulla. Finisce 0-1. Un successo pesante, che spinge il Messina in vetta insieme a Mazzarrone e Nebros, mentre frenano ancora le attese Acireale, Niscemi e Melilli. La strada è lunga, risultato importante ma serve di più sul piano del gioco e della risolutezza in fase di finalizzazione.
ATHLETIC GIOIOSA-MESSINA 0-1
MARCATORE Sarao (M) al 13′ p.t.
ATHLETIC GIOIOSA Smith; Cassaro, Pino, El Ghailani, Miano, Granata (dal 30′ s.t. Parafioriti), Gorobsov (dal 42′ s.t. De Moura), Ramirez, De Gaetano, Ciancio (dal 18′ s.t. Palino), Muschio. (Gitto, Crucitti, Sciotto, La Rocca, Mameli, Sottile). All. Silvestri
MESSINA (4-2-3-1) Coco; Theodore (dal 9′ s.t. Doni), Sbuttoni, Blondett, Pellegrino; Tanasa, Langone; Kragl (dal 18′ s.t. Burzio), Bonanno (dal 18′ s.t. Giunta), Palumbo (dal 31′ s.t. Guerriero); Sarao (dal 37′ s.t. Varela). (Calabrese, Zampa, Bollino, Konate). All. Torrisi
ARBITRO Nicotera di Aprilia
NOTE Ammoniti Cassaro, Ramirez, Doni, Bonanno, Miano e Tanasa. Recupero 1′ e 5′.