Sciotto: “Siamo al 40%, vedrete. Lo Monaco? Cancelliamo il passato”

Pubblicato il 11 Settembre 2021 in Sala Stampa

Soddisfazione e qualche rimpianto. Questi i sentimenti del presidente Pietro Sciotto che – nell’intervista rilasciata alla Gazzetta dello Sport – racconta le sensazioni dopo i primi impegni ufficiali del suo Messina.

USCIRE DAL LETARGO – Due pareggi dalle prestazioni opposte – a Pagani e nel derby col Palermo -, ma con il tratto comune dell’amaro in bocca per le rimonte subite: “Con la Paganese era una partita stravinta, ancora non ci credo. Sarebbe stato fantastico iniziare con 6 punti”. Passionale come sempre, con negli occhi una creatura che prende e la voglia di riaccendere l’interesse cittadino: “Tre giorni fa ero ospite a un matrimonio, tantissimi invitati mi hanno manifestato entusiasmo per questo Messina. Credo si stia svegliando una parte di sportivi che da anni era in letargo. Abbiamo un progetto importante, ma la città, in tutte le sue componenti, deve stare al nostro fianco”. Un presidente Sciotto che usa la metafora del letargo per indicare il poco interesse della città, disinteresse che si manifesta, soprattutto, nei giovani. Quelli che non hanno vissuto i tempi d’oro della Serie A e che, adesso, si spera di coinvolgere. Come nelle aspettative di mister Sullo e della sua voglia di riempire lo stadio: “Il nostro allenatore è una persona intelligente e perbene. E poi, per passare al campo, già la sua mano si vede”. Una squadra che piace già al presidente, così diventa obbligata la citazione per il direttore sportivo Argurio: “Christian, oltre ad essere un grande tifoso del Messina, è un ds che studia 24 ore su 24 il calcio e i calciatori. Sembra un uomo d’altri tempi”.

TUTTO SU LO MONACO – Tra entusiasmo e ottimismo si inserisce il tema della frattura tra la tifoseria e il dg Lo Monaco: “Conosco Pietro dal 1985 e lo corteggiavo da un po’ – spiega Sciotto – dopo la promozione in C, insomma, era il momento giusto per concretizzare qualcosa che avevo in testa da tempo. Lui ha creduto in me e io credo in lui. Ai tifosi dico che rispetto all’esperienza di Lo Monaco presidente il mondo è cambiato. Bisogna guardare avanti – continua Sciotto -, sempre nell’esclusivo interesse della squadra. Il Messina non siamo noi: né Sciotto, né Lo Monaco. Il Messina è un patrimonio della città e il tempo darà ragione a quello che stiamo facendo”. Sciotto fa appello ai tifosi, chiedendo di guardare avanti e mettendo Messina – come città e squadra – al primo posto. Nell’ultima parte dell’intervista Sciotto guarda al prossimo impegno e ai margini di miglioramento della squadra: “La classifica è irrilevante. Noi dobbiamo giocare come sappiamo contro chiunque. Siamo al 35-40%, tra un mese vedrete…”. Parole, quelle di Sciotto, rivolte a una tifoseria affamata di soddisfazioni.

*a cura di Lorenzo Scattareggia

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