Messina, subito un poker: Messana stesa e qualificazione in ghiaccio

Pubblicato il 30 Agosto 2026 in Primo Piano

Successo per il Messina nell’andata di Coppa Italia contro la Messana. Primo tempo condizionato da una forma fisica tutta da sistemare, ripresa dove la qualità si prende la scena con le reti di Bonanno e Kragl ad aprire la partita. L’errore di Coco consente alla Messana di accorciare, il penalty di Sarao e Bollino chiudono i conti. Domenica prossima il ritorno.

IMBALLATISSIMI – “125 anni di storia e blasone… come regalo? Una retrocessione. Zero proclami, in campo grinta e sudore! Meritateci”, questo il messaggio che campeggia in Curva Sud. Indirizzo chiaro di una stagione che non ammette risultato diverso – quello finale – dalla vittoria. Nel calcio, i peccati originali possono essere messi da parte ma ripartire dalla presa di coscienza di quanto fatto male lo scorso anno è stato il primo passo. Poi Pellegrino, quindi Torrisi e una rosa che con l’Eccellenza c’entra quasi meno del Messina stesso. Quasi. L’esordio stagionale è di quelli curiosi, un sedicesimo di Coppa Italia con avversario la Messana. Una doppia sfida che servirà più da test (anche se ufficiali), vista pure la differenza abissale tra i due organici. Fino alla pausa di metà primo tempo viste la temperatura elevata, però, tutto questo non si vede. Messana ordinata, attenta e spigolosa quando serve; Messina lentissimo e impacciato che vive solo degli spunti di un Palumbo già brillante. Kragl ci prova due volte dagli sviluppi di una palla inattiva, ma senza precisione. Quando, invece, Bonanno e Varela gli confezionano una fuga verso Quartarone, a tradirlo sono una condizione non ancora al top e un terreno che falsa qualche rimbalzo di troppo. Finale di tempo che conferma la brutta sensazione del resto della gara, con il Messina che fatica terribilmente a sviluppare gioco e si affida al solo Palumbo mentre la Messana mostra buone trame e idee applicate con semplicità. Chiaro, la prestazione più che sottotono dei giallorossi di Torrisi facilita il lavoro della squadra di Cosimini. Gol annullato a Bonanno prima dell’intervallo per fuorigioco di Zampa. Pausa.

ALLA DISTANZA – Fuori Zampa, dentro Tanasa. Cerca maggiore velocità di esecuzione Torrisi, ma l’approccio è ancora troppo passivo e la Messana confeziona un’azione guidata da Cannavò, rifinita da Fragapane e chiusa da Pagano che trova Coco attento. Fiammata che resta parentesi, poi la partita si ferma per l’infortunio di Dama e il dibattito acceso tra Bonanno e Fragapane che si prendono un giallo a testa. Si riprende e il Messina finalmente accelera: azione veloce sulla sinistra, cross verso Varela che anticipa Quartarone ma trova Ozawje sulla linea. Si gioca ancora, Kragl recupera e cambia lato trovando Palumbo che controlla e serve Bonanno che scarica in porta per il vantaggio giallorosso. Match stappato, ora si dilaga? Così pare, perché dopo tre giri di orologio Kragl può battere una punizione dai venti metri su cui Quartarone non può arrivare. Partita che prende la piega da tutti attesa, ma l’errore è dietro l’angolo e su un lancio lungo della difesa di Cosimini c’è lo svarione clamoroso di Coco che esce e liscia il pallone consentendo a Di Vita di depositare in rete indisturbato. Riaperta. Attacco totalmente rivoluzionato prima con Sartore e Burzio per Palumbo e Bonanno, poi anche Sarao e Bollino per Varela e Kragl. Tutte le armi a disposizione di Torrisi vanno in campo. La manovra non diventa mai brillante, squadra imballata e con le gambe davvero appesantite anche da un caldo tremendo; incredibile che si possa giocare alle 16:30 di questo fine agosto. Finale di gara con la Messana che stuzzica il Messina con una palla inattiva che Niosi tocca di testa trovando la deviazione decisiva di un difensore. Altro squillo di una Messana che esce col merito di aver disputato una gara ordinata e coraggiosa. Sul ribaltamento, però, i giallorossi trovano la fuga di Sartore con atterramento da parte di Pagano: rigore. Dal dischetto non sbaglia Sarao. Nel recupero l’ex Nissa firma anche un assist servendo Bollino che dal cuore dell’area non sbaglia col suo classico sinistro a giro. Messina che dovrà crescere, queste due sfide – che non si possono fallire come superamento del turno – servono per limare gli errori e far capire a Torrisi su cosa lavorare. Qualcosa di interessante si è visto, quando la condizione crescerà sarà tutto diverso.

MESSINA – MESSANA RIVIERA 4-1

MARCATORI Bonanno (M) al 16′, Kragl (M) al 19′, Di Vita (MR) al 22′, Sarao (M) su rigore al 40′, Bollino (M) al 47′ s.t.

MESSINA (4-2-3-1) Coco 5; Passiatore 6, Doni 6,5, Sbuttoni 6, Pellegrino 6; Zampa 5 (dal 1′ s.t. Tanasa 6), Giunta 6; Kragl 7 (dal 33′ s.t. Bollino 6,5), Bonanno 6,5 (dal 20′ s.t. Burzio 6), Palumbo 6 (dal s.t. 20′ Sartore 6); Varela 5,5 (dal 33′ s.t. Sarao 7). (Calabrese, Konate, Langone, Theodore). All. Torrisi 6,5

MESSANA RIVIERA (3-4-2-1) Quartarone 6; Dama 5,5 (dal 15′ s.t. Bona 5,5), Pecora 5,5, Ozawje 6; Trifilò 5 (dal 1′ s.t. Pagano 5), Trovato 6, De Salvo 5,5 (dal 24′ s.t. Ventra 5,5), Fragapane 6; Di Vita 6,5, De Maria 5 (dal 1′ s.t. Baldè 5); Cannavò 5,5 (dal 20′ s.t. Niosi 6). (Molonia, Lanza, Arigò, Viola). All. Cosimini 6

ARBITRO Florena di Messina 6,5

NOTE Spettatori 1500 circa. Ammoniti Pecora, Dama, Varela, Bonanno, Fragapane, Pagano, Sarao. Corner 5-4. Recupero 3′ e 4′.

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