Al Messina basta un lampo in avvio per firmare l’esordio in Eccellenza. Ad Augusta finisce 0-1, deciso dalla rete di Varela dopo appena tre minuti. Poi tante occasioni sprecate e un finale di gestione, ma la vittoria arriva e la prima uscita nel torneo è positiva.
PRONTI VIA – Esordio storico, e nel modo più amaro: il Messina gioca per la prima volta un campionato di Eccellenza, un giorno che nessun tifoso giallorosso avrebbe voluto vivere. Ma la realtà si affronta, e la si affronta partendo forte. Torrisi si affida al 4-2-3-1, orfano degli squalificati Konate e Sarao e dell’infortunato Giunta, con Blondett dal primo minuto. Di fronte un’Augusta tornata nel massimo campionato regionale dopo ventisei anni e intraprendente nel voler fare bella figura contro la favorita per la vittoria finale. Il Messina, però, non perde tempo. Punizione conquistata sulla trequarti, sinistro di Kragl a pescare il fronte opposto, sponda aerea di Sbuttoni e Varela che gira in fondo al sacco: vantaggio dopo tre minuti, di pura opportunismo. I giallorossi provano ad applicare alla lettera i dettami di Torrisi: aggredire alto per recuperare palla, poi attaccare gli spazi. Le potenziali azioni da gol non mancano, manca la stoccata del raddoppio. L’Augusta prova a reggere accorciando le distanze per ripartire, come quando Ferla sbaglia clamorosamente la conclusione al termine di un recupero neroverde. Subito dopo è il Messina a divorarsi il raddoppio con Pellegrino, solo in area, chiuso da un’uscita disperata di Lumia. Ancora giallorossi in avanti con la combinazione Palumbo-Burzio, sinistro secco e Lumia che controlla. I padroni di casa spezzano la pressione col fallo: doppia infrazione di Puzzo e primo giallo della gara. Prima dell’intervallo Palumbo va giù in area neroverde, ma per Dolenti si prosegue. Poi, l’unico vero sussulto locale: il sinistro di Mannino da buona posizione deviato in corner. Si chiude il primo tempo col Messina avanti grazie al guizzo di Varela.
CONTROLLO E SPRECHI – Nella ripresa Torrisi toglie subito l’ammonito Palumbo per Sartore, senza toccare assetto né pericolosità. Corner di Kragl e Burzio che manca la deviazione a due passi da Lumia per iniziare col botto, o quasi. Al quarto d’ora doppio cambio giallorosso: dentro Bonanno per Burzio e Bollino per Kragl. Il Messina resta in controllo, ma serve chiudere il conto per non lasciare in vita un avversario ordinato. Sbuttoni sfiora il bersaglio di testa su corner. Torrisi cerca dalla panchina lo spunto per mettere in ghiaccio il match e inserisce La Spada per Varela. La gara di Sartore dura solo trentatré minuti: infortunato, dentro Guerriero. Proprio La Spada trova subito la rete, ma l’arbitro ravvisa un fuorigioco cancellando una bella giocata dell’ultimo arrivato. Nel finale è ancora il Messina a sprecare, con Bonanno che da posizione favorevole manda sulla traversa. L’Augusta spinge in modo confuso, il Messina gestisce senza troppi affanni. Finisce 0-1, un passivo minore rispetto a valore generale e prestazione. Il primo esame è però superato.
AUGUSTA-MESSINA 0-1
MARCATORE Varela (M) al 3′ p.t.
AUGUSTA Lumia; Puzzo, Petrella (dal 18′ s.t. Amara), Musso, Lanza, Ferrini, Esposito (dal 20′ s.t. Fiorentino), Anastasio, Mannino (dal 20′ s.t. Migneco), La Mesa, Ferla. (Caserta, Cester, Paterniti, Lopez, Petruzzello, Pieters). All. Intagliata
MESSINA (4-2-3-1) Coco; Doni, Blondett, Sbuttoni, Pellegrino; Zampa, Tanasa; Kragl (dal 15′ s.t. Bollino), Burzio (dal 15′ s.t. Bonanno), Palumbo (dal 1′ s.t. Sartore e dal 33′ s.t. Guerriero); Varela (dal 26′ s.t. La Spada). (Calabrese, Bontà, Langone, Passiatore). All. Torrisi
ARBITRO Dolenti di Caltanissetta
NOTE Ammoniti Palumbo, Puzzo e Burzio.