Il Messina non espugna Ragusa e retrocede in Eccellenza

Pubblicato il 10 Maggio 2026 in Primo Piano

Il Messina non espugna l’Aldo Campo di Ragusa e retrocede in Eccellenza. I giallorossi non vanno oltre lo 0-0 complice un Esposito in giornata. Pesano come un macigno i 14 punti di penalizzazione.

APATIA – La posta in palio è fondamentale, a Ragusa il Messina scende in campo per salvare la Serie D e archiviare una stagione più che travagliata. Il peso della sfida condiziona fin dai primi minuti le giocate dei giallorossi, apparsi nervosi e frenetici. I padroni di casa sorprendono la squadra di Feola per atteggiamento, pressing e baricentro alto. Dall’altra parte, il Messina fa estrema fatica nel costruire gioco, il pallone viene mosso lentamente e in modo prevedibile, impossibile cosi scalfire un Ragusa sceso in campo con la tranquillità del doppio risultato. Funziona lo schieramento a specchio di mister Lucenti, con le fasce giallorosse che vengono completamente ingabbiate: Tourè costantemente raddoppiato e mai servito in maniera pulita dai compagni, Oliviero invece è lo specchio dell’undici titolare, tanti errori tecnici dettati proprio da una scarsa lucidità emotiva. L’unica occasione del primo tempo è firmata Ragusa: D’Innocenzo scappa in contropiede sulla corsia mancina e serve a centro area un Sinatra completamente libero che spreca da buona posizione. Un campanello d’allarme che scatta poco prima del duplice fischio. Le squadre vanno all’intervallo con sensazioni completamente diverse, il Ragusa ne esce soddisfatto, il Messina invece è costretto a cancellare i primi quarantacinque minuti e ribaltare negli spogliatoi un atteggiamento che sta facendo la differenza in negativo.

REAZIONE – Mister Feola aspetta una manciata di minuti prima di cambiare lo scacchiere tattico: dentro Roseti al posto di Olivero, mossa che ha l’intenzione di dare più sostengo a un Tedesco lasciato troppo solo nel corso del primo tempo. Timidi segnali di ripresa ma che restano isolati, il Messina continua a faticare tremendamente in costruzione. Tourè con l’entrata di Roseti, viene spostato sul settore di destra ma il classe 2001 complice una mancanza di considerazione da parte dei compagni e una fase difensiva pressoché perfetta dei padroni di casa non riesce a entrare in partita. Nella prima metà della seconda frazione non arrivano occasioni, con il cronometro che con il passare dei minuti diventa alleato del Ragusa. Quando non si riesce a costruire, un’arma possibile può essere il calcio piazzato: è cosi che il Messina trova l’illusione del gol. Su situazione di calcio piazzato Saverino pesca sul secondo palo Bosia che parte da dietro e stacca di testa appoggiando in rete. Il guardalinee alza la bandierina e segnala però la posizione di fuorigioco. La rete annullata sembra svegliare il Messina che pochi minuti dopo crea altre due occasioni. Prima con Bosia, che approfitta di un cross ben fatto e prova la girata con il mancino all’altezza del dischetto del rigore. Successivamente su calcio piazzato ci prova Saverino cercando il palo più lontano. In entrambe le situazioni Esposito salva il Ragusa con due parate importanti. Dopo cinque minuti di recupero il risultato rimane bloccato sullo 0-0 e la sfida passa dai tempi supplementari.

TEMPI SUPPLEMENTARI – Il finale di secondo tempo dà nuova linfa ai giallorossi. Il Ragusa accusa il colpo e consapevole dell’importanza dello 0-0 abbassa il baricentro e inizia a giocare con il cronometro. Il Messina necessità di un gol e nei tempi supplementari saltano completamente gli schemi: la mancanza di qualità dei subentranti non aiuta e la stanchezza inizia a presentare il conto da una parte e dall’altra. Nel primo quarto d’ora non succede praticamente nulla con i padroni di casa che di mestiere spezzettano il gioco. All’inizio del secondo tempo episodio che può cambiare il discorso salvezza: Benassi commette un grave fallo di gioco su Maisano e l’arbitro estrae il cartellino rosso. Forte della superiorità numerica, negli ultimi dieci minuti il Messina prova il forcing finale ma la lucidità scarseggia e il tempo scorre inesorabile. Nell’ultimo minuto di recupero il Messina crea l’ennesima occasione da gol: Roseti viene servito in area piccola a tu per tu con Esposito che riesce a neutralizzare e salvare in corner. Nel secondo tempo non si gioca mai: continue perdite di tempo e raccattapalle scomparsi. Dopo due minuti di recupero arriva il triplice fischio che condanna il Messina all’eccellenza.

RAGUSA – MESSINA 0-0

RAGUSA (3-5-2) M. Esposito; Benassi, Callegari, Prestigiacomo; Accetta, Bianco, Memeo, D’Innocenzo (dal 39′ s.t. D’Amore), B. Esposito; Sinatra (dal 31′ s.t. Campanile), Golfo (dal 18′ s.t. Capone). (Bonagura, Brugaletta, Crisci, Palladino, Guzzo, Martorelli). All. Lucenti

MESSINA (3-5-2) Giardino; Clemente (dal 23′ s.t. De Caro), Trasciani, Bosia; Oliviero (dall’8′ s.t. Roseti), Zucco (dal 20′ s.t. Zerbo), Garufi, Matese (dal 31′ s.t. Saverino), Bombaci (dal 1′ s.t.s. Maisano); Tedesco (dal 45′ s.t. Kaprof), Touré. (Sorrentino, Aprile, Bonofiglio). All. Feola

ARBITRO Palmieri di Avellino

NOTE Espulso Benassi al 2′ s.t.s. per grave fallo di gioco. Ammoniti Trasciani, Golfo, Accetta, Tourè, Kaprof e Bosia. Corner 0-4. Recupero 2′ p.t., 5′ s.t., 1′ p.t.s., 2′ s.t.s.

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