Ritorno all’Esseneto: il nuovo esordio dell’Akragas

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Pubblicato il 5 settembre 2015 in Punto C

Con le undici reti rifilate a fine agosto ai giovani della Vigor Lamezia nel primo turno della Coppa Italia di Lega Pro, l’Akragas è tornata a riassaporare il professionismo a ventuno anni di distanza dall’ultima partecipazione alla vecchia C2 (esclusione per inadempienze finanziare al termine della stagione 1993-94). Dopo aver dominato l’ultimo torneo di serie D, la compagine biancazzurra si è riaffacciata in terza serie con l’amaro debutto di Matera, un prezioso pari sfumato nel recupero a causa di un gol fortunoso dell’ex stabiese Gammone; in Basilicata si è registrato anche l’esordio ufficiale del nuovo condottiero agrigentino, l’ex difensore di Juventus e Catania Nicola Legrottaglie, reduce da un’esperienza come allenatore degli Allievi Nazionali del Bari e oggi al primo autentico banco di prova della propria carriera da tecnico.

COLONIA CATANESE – A guidare la rinascita dell’Akragas dopo due decenni nelle serie minori è stato il presidente Silvio Alessi, anche candidato sindaco (poi sconfitto) nella tornata elettorale dello scorso giugno. L’imprenditore agrigentino, affiancato dai soci Marcello Giavarini (presidente onorario) e Peppino Tirri, aveva deciso inizialmente di puntare sul messinese Christian Argurio per la costruzione del nuovo organico dopo la traumatica separazione dal ds Laneri. Con l’ex collaboratore di Sergio Gasparin all’Udinese erano arrivati in rapida successione gli ex catanesi Sergio Bernardo Almiron, Ciro Capuano e Fabio Aveni (originario di Barcellona Pozzo di Gotto). Agli ordini di mister Legrottaglie durante il ritiro svolto a Torre del Grifo anche i nuovi acquisti Luca Madonia (prolifico attaccante ex Matera), Roberto Maurantonio (storico numero dodici di Ascoli e Piacenza in serie B) e Vito Leonetti. Tra le scommesse di Argurio da sottolineare quella legata all’ingaggio del centrocampista argentino Juan Alberto Mauri, fratello del più noto pari ruolo del Milan José. Confermato l’esterno offensivo ex Messina Giuseppe Savanarola, tra i protagonisti della promozione in Lega Pro con l’ex difensore giallorosso Agatino Chiavaro (oggi al Siracusa). Ad inizio settembre, com’è noto, Argurio ha poi deciso di lasciare Agrigento per affrontare una nuova affascinate sfida con i colori della propria città.

STADIO – Dedicato ad un atleta locale del V secolo a. C., lo stadio del capoluogo agrigentino è interessato in questi giorni da una serie di interventi necessari per ottenere l’agibilità tra i professionisti: l’Esseneto potrà contare a breve su un nuovo impianto di illuminazione (causa del mancato ripescaggio nella passata stagione), spogliatoi maggiormente confortevoli e una tribuna stampa più capiente ed attrezzata. Più che mai opportuno, dunque, il rinvio della gara contro il Monopoli che ha evitato l’esilio al Comunale di Trapani per il primo match interno stagionale. L’impianto di via Francesco Petrarca sarà omologato al termine dei lavori per una capienza di dodicimila posti.

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