Sud al capolinea: fuori Cosenza e Lecce. Rimonta Reggiana

Sud al capolinea: fuori Cosenza e Lecce. Rimonta Reggiana

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Pubblicato il 4 giugno 2017 in Punto C

Ritorno dei quarti di finale dei playoff promozione della Lega Pro: fuori il Lecce che al Moccagatta di Alessandria cade solo ai calci di rigore contro la squadra di Pillon. Rimonta e qualificazione nei supplementari per la Reggiana che piega un Livorno strepitoso per un tempo. Il Sud perde anche il Cosenza che si fa bloccare dal Pordenone, vittoria esterna per il Parma che adesso è la grande favorita. Questo il programma delle semifinali che si giocheranno in gara secca al Franchi di Firenze:

PARMA – PORDENONE (13/6)

ALESSANDRIA – REGGIANA (14/6)

ALESSANDRIA – LECCE 0-0 (5-4 d.c.r.) (and. 1-1)

ALESSANDRIA (4-4-2) Vannucchi; Celjak, Gozzi, Piccolo, Manfrin (dal 38′ s.t. Barlocco); Marras, Mezavilla, Branca, Nicco; Gonzalez (dal 12′ s.t. Sestu), Bocalon. All. Pillon

LECCE (4-3-3) Perucchini; Vitofrancesco (dal 48′ s.t. Tsonev), Cosenza, Giosa, Ciancio; Lepore, Arrigoni, Ferreira; Pacilli (dal 23′ s.t. Mancosu), Caturano, Torromino (dal 33′ s.t. Doumbia). All. Rizzo

TIRATISSIMA – Decidono i calci di rigore al Moccagatta. Qualificazione in semifinale per l’Alessandria che deve ringraziare un super Vannucchi che para tutto nei 120′. Lecce che parte meglio e punge con Caturano e Lepore, la reazione dei grigi è firmata da Marras. Nella ripresa l’Alessandria ci prova con Bocalon mentre il solito Vannucchi spegne le velleità di Torromino. Nei supplementari la beffa salentina prende forma: Mancosu a botta sicura viene fermato dalla traversa e si va ai rigori. Sbaglia subito Ferreira per il Lecce che spara sopra la traversa prima di una serie di penalty trasformati. Sestu ha la palla della vittoria ma Perucchini para e si va ad oltranza. Ciancio sbatte sul palo e Nicco trasforma il rigore che lancia l’Alessandria in semifinale.

REGGIANA – LIVORNO 2-2 d.t.s. (and. 2-1)

Franco (L) al 33′ p.t.

Borghese (L) al 44′ p.t.

Cesarini (R) su calcio di rigore al 15′ s.t.

Guidone (R) al 6′ p.t.s.

REGGIANA (4-3-1-2) Narduzzo; Spanò, Sabotic, Trevisan, Contessa; Ghiringhelli (dal 1′ s.t. Maltese), Genevier, Carlini; Sbaffo; Cesarini (dal 13′ s.t.s. Riverola), Marchi (dal 20′ s.t. Guidone). All. Menichini

LIVORNO (4-3-1-2) Mazzoni; Galli, Borghese, Franco (dal 36′ s.t. Lambrughi), Gasbarro; Marchi (dal 12′ p.t.s. Calil), Luci, Valiani; Murilo (dal 26′ s.t. Venitucci); Vantaggiato, Maritato. All. Foscarini

RIMONTA – Qualificazione ai supplementari per la Reggiana che riesce a rimontare il doppio vantaggio toscano del primo tempo. Parte fortissimo il Livorno che trova due reti in fotocopia con Franco e Borghese che di testa sfruttano al meglio un calcio piazzato di Galli. Nella ripresa la riscossa della Reggiana arriva dal dischetto: Gasbarro stende Spanò ed è rigore, Cesarini trasforma. Risultato identico dell’andata e si va ai supplementari: Guidone servito da Carlini impatta immediatamente e la Reggiana deve solo difendersi. Narduzzo si supera nel finale su Venitucci e la squadra di Menichini vola in semifinale.

COSENZA – PORDENONE 0-0 (and. 0-1)

COSENZA (4-3-3) Perina; Corsi (dal 37′ s.t. D’Anna), Blondett, Tedeschi, D’Orazio; Calamai (dal 24′ s.t. Mungo), Ranieri, Caccetta; Letizia, Mendicino, Statella (dal 15′ s.t. Cavallaro). All. De Angelis

PORDENONE (3-4-1-2) Tomei; Marchi, Stefani, Ingegneri; Semenzato, Suciu, Burrai, Buratto; Misuraca; Arma (dal 43’p.t. Padovan), Cattaneo (dal 41′ s.t. Parodi). All. Tedino

STOPPATO – Non riesce la rimonta al Cosenza di mister De Angelis che in un San Vito-Marulla gremito sbatte contro un Pordenone bravo a difendere il vantaggio minimo della gara di andata. Primo tempo di dominio calabrese con Letizia e Mendicino subito pericolosi, sempre attento Tomei. Nella ripresa ancora Cosenza protagonista prima con Corsi e poi ancora con Letizia, il Pordenone non ci prova mai con convinzione. Finisce in parità, friulani alla Final Four.

LUCCHESE – PARMA 1-2 (and. 1-2)

Baraye (P) al 13′ p.t.

D’Auria (L) al 17′ p.t.

Edera (P) al 6′ s.t.

LUCCHESE (3-4-1-2) Nobile; Espeche, Dermaku, Capuano (dal 17′ s.t. Raffini); Tavanti, Bruccini, Nolè, Cecchini; Fanucchi; D’Auria, De Feo (dal 26′ s.t. Bragadin). All. Lopez

PARMA (4-3-3) Frattali; Iacoponi, Di Cesare, Lucarelli (dal 1′ s.t. Edera), Scaglia; Munari (dal 37′ s.t. Giorgino), Corapi, Scavone; Nocciolini (dal 44′ p.t. Mazzocchi), Calaiò, Baraye. All. D’Aversa

FORZA – Una Lucchese coraggiosa non basta per ribaltare la vittoria emiliana dell’andata. Toscani che in un Porta Elisa che ricorda i tempi della Serie B cadono contro un Parma cinico e spietato. Apre Baraye in contropiede ma D’Auria impatta immediatamente su calcio da fermo. Emiliani che prendono lentamente campo e devono gestire anche i problemi fisici di Nocciolini. Nella ripresa Edera è rapace quando Calaiò lo serve nel cuore dell’area. Da quel punto il Parma non si spaventa più e vola a Firenze per la Final Four.

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