Vibonese-Messina, l’orgoglio di Modica

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Pubblicato il 3 marzo 2018 in Primo Piano

“Non c’è gratificazione maggiore della stima dell’ambiente. Non ci sono soldi che tengano di fronte al piacere di essere ammirati per il proprio lavoro”. Giacomo Modica alla guida del Messina, probabilmente, non vincerà nulla in questa stagione. Lo spettacolo e l’anima regalati ai tifosi giallorossi, però, hanno marchiato in maniera indelebile la stagione. “Il Messina di Giacomo Modica”, sarà questo il titolo di un’annata che ha visto arrivare le soddisfazioni solo sul piano della bellezza, nel piacere di tornare a vedere calcio di ottimo livello. Settimane di troppi rumors, mai banali e che si rincorrono regalando storie di freddezza tra proprietà e staff tecnico. Troppo presto per parlarne, c’è da accelerare in un momento della stagione che vede ancora vivo l’obiettivo playoff. Maggio sarà il mese per discutere del futuro, nella speranza che i meriti del campo vengano riconosciuti passando sopra a qualsiasi egocentrismo.

VENDETTA – “Non abbiamo dimenticato lo 0-5 e neanche i cori da chiesa che ci hanno fatto i nostri tifosi. Quello è stato il punto più basso, da quel momento siamo ripartiti ma c’è da vendicare quel pomeriggio. Abbiamo costruito, lo capiamo dal seguito che abbiamo anche in trasferte impossibili come Troina. Sentiamo che l’ambiente ci stima, che stiamo lavorando in maniera apprezzata. La Vibonese è una grande squadra, allenata da un tecnico che ha fatto anche la Serie A e sappiamo che dobbiamo fare una grande prova”. Seconda trasferta consecutiva, tabù quello esterno che non riesce ad essere sfatato: “Le prestazioni sono state di livello, a Nocera vincevamo e Gela sapete tutti quanto sia stata influenzata. A Troina meritavamo, anche visti gli errori arbitrali. L’unico neo rimane Acireale. Non affrontiamo mai il Real Madrid, sento che la nostra squadra è temuta e rispettata. Se qualcuno ci sottovalutasse farebbe un errore mortale”.

UNDER – Rimane acciaccato Damiano Lia, la sua assenza comporterebbe uno stravolgimento generale per far quadrare la regola dei quattro giovani obbligatori. “Dobbiamo valutare tante cose. Se non dovesse farcela Lia dovrò rinunciare a qualcuno non per demerito, c’è un equilibrio da regolamento da rispettare. Migliorini è in crescita ma prima deve capire il pacchetto under, mancando anche Mascari non abbiamo tante alternative. La pausa? Utile per recuperare qualche infortunato, non dobbiamo però perdere ritmo perché stiamo viaggiando molto forti”.

VIBONESE (4-4-2) Mengoni; Franchino, Malberti, Altobello, Tito; Ciotti, Obodo, Buda, Sowe; Bubas, Allegretti. All. Orlandi

MESSINA (4-3-3) Meo; Lia, Bruno, Manetta, Cassaro; Cozzolino, Bossa, Lavrendi; Rosafio, Yeboah, Ragosta. All. Modica

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