Zona playout: Messina e Vibonese si lanciano la sfida. Taranto in Serie D

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Pubblicato il 30 aprile 2017 in Punto C

Trentasettesimo turno del Girone C della Lega Pro: retrocessione aritmetica in Serie D per il Taranto che cade in casa contro la Vibonese e regala ai calabresi la chance di salvezza diretta nello scontro diretto con il Messina di settimana prossima. Vittoria proprio per la squadra di Lucarelli sul Cosenza mentre si accontenta del pari il Monopoli sul campo del Matera. Brutta sconfitta per l’Akragas in casa contro la Juve Stabia, sorride il Catanzaro che passa sulla Casertana. Zona playoff: il Catania batte il Siracusa e approfitta della sconfitta del Fondi e del pari della Fidelis Andria per tornare in corsa.

AKRAGAS – JUVE STABIA 1-3

Ripa (J) al 12′ s.t.

Mastalli (J) al 15′ s.t.

Salvemini (A) al 33′ s.t.

Cutolo (J) 45′ s.t.

AKRAGAS (3-4-3) Pane; Thiago Cazé, Riggio, Russo (dal 26′ s.t. Leveque); Coppola (dal 38′ s.t. Minacori), Longo, Palmiero, Sepe; Cocuzza (dal 16′ s.t. Bramati), Klaric, Salvemini. All. Di Napoli

JUVE STABIA (4-3-3) Russo; Santacroce, Morero, Allievi, Liviero; Mastalli, Capodaglio (dal 26′ s.t. Salvi), Matute; Lisi, Ripa (dal 30′ s.t. Paponi), Marotta (dal 33′ s.t. Cutolo). All. Carboni

GUAI – Pericolo playout sempre più concreto per la squadra di Lello Di Napoli che crolla all’Esseneto contro una brillante Juve Stabia. L’espulsione di Palmiero indirizza la sfida, i campani passano con Ripa e Mastalli nel giro di un paio di minuti e per l’Akragas la gara diventa in salita. L’azione personale di Salvemini non basta, Cutolo mette la parola fine all’idea di rimonta.

CATANIA – SIRACUSA 3-1

Mazzarani (C) al 14′ p.t.

Di Grazia (C) al 46′ p.t.

Drausio (C) al 7′ s.t.

Scardina (S) al 35′ s.t.

CATANIA (4-3-3) Pisseri; Parisi, Drausio (dal 12′ s.t. De Rossi), Marchese, Djordjevic; Bucolo, Scoppa, Mazzarani; Di Grazia, Pozzebon (dal 46′ s.t. Barisic), Manneh (dal 32′ s.t. Baldanzeddu). All. Pulvirenti

SIRACUSA (4-2-3-1) Santurro; Brumat, Turati, Cossentino, Malerba; Palermo, Spinelli (dal 21′ s.t. Longoni); De Silvestro, Catania, Valente (dal 14′ s.t. Azzi); Scardina. All. Sottil

VIVI – Tornano in corsa playoff gli etnei di Pulvirenti che al Massimino passano nettamente su un Siracusa senza obblighi di classifica. Apre Mazzarani che è bravo nel chiudere una bella azione iniziata da Parisi e rifinita da Di Grazia. Lo stesso attaccante diventa goleador quando Manneh lo mette in condizione di battere al volo prima del finale di tempo. Nella ripresa palle inattive protagoniste: prima Drausio triplica con un bel diagonale, poi Scardina inzucca per la rete della bandiera.

CATANZARO – CASERTANA 2-0

Zanini al 21′ e al 24′ p.t.

CATANZARO (4-4-2) Svedkauskas; Pasqualoni, Prestia, Sirri, Imperiale; Esposito, Van Ransbeeck (dal 34′ s.t. Icardi), Maita, Zanini; Sarao (dal 21′ s.t. Basrak), Giovinco (dal 28′ s.t. Gomez). All. Erra

CASERTANA (4-3-3) Ginestra; Finizio, Lorenzini, Rainone, Ramos; Giorno (dal 27′ s.t. Carriero), Rajcic, De Marco; Orlando (dal 31′ s.t. De Filippo), Corado, Ciotola (dal 18′ s.t. Taurino). All. Tedesco

DOPPIETTA – Uno scatenato Matteo Zanini regala una vittoria fondamentale al Catanzaro. Calabresi che dovranno vincere a Fondi nell’ultimo turno e sperare nella sconfitta del Monopoli e nella non vittoria della Vibonese contro il Messina. Un colpo di testa e una bomba su punizione nel giro di tre minuti bastano al Catanzaro per archiviare la pratica Casertana con Zanini mattatore inatteso.

FIDELIS ANDRIA – REGGINA 1-1

Berardino (F) su calcio di rigore al 45′ s.t.

Kosnic (R) su calcio di rigore al 48′ s.t.

FIDELIS ANDRIA (3-4-3) Cilli; Aya, Allegrini, Colella; Tartaglia, Bottalico (dal 32′ s.t. Minicucci), Piccinni, Curcio; Croce, Cianci (dal 26′ s.t. Volpicelli), Cruz (dal 36′ s.t. Berardino). All. Favarin

REGGINA (3-5-2) Sala; De Vito, Gianola, Kosnic; Cane, Bangu (dal 24′ s.t. Knudsen), Botta, De Francesco, Porcino; Leonetti, Bianchimano. All. Zeman

DISCHETTO – Partita che diventa emozionante nel recupero del secondo tempo: prima De Vito stende Croce e consente a Berardino di mandare avanti la Fidelis su calcio di rigore, pochi minuti e la scena si ripete nell’altra area: Minicucci serve male Aya, irrompe Bianchimano che viene steso da quest’ultimo. Kosnic è freddo e regala il punto salvezza decisivo alla Reggina.

FOGGIA – MELFI 1-0

Martinelli al 13′ p.t.

FOGGIA (4-3-3) Sanchez; Loiacono, Martinelli, Coletti, Rubin; Agnelli (dal 16′ s.t. Gerbo), Agazzi, Vacca; Sarno (dal 28′ s.t. Di Piazza), Mazzeo, Sainz-Maza (dal 28′ s.t. Chiricò). All. Stroppa

MELFI (4-3-1-2) Gragnaniello; Grea, Laezza, Romeo, Lodesani; Ferraro (dal 15′ s.t. Demontis), Vicente, Esposito; Gammone; Foggia (dal 32′ s.t. De Angelis), De Vena (dal 23′ s.t. Mangiacasale). All. Diana

NESSUN REGALO – Non lascia nulla il Foggia di Stroppa neopromosso in Serie B: allo Zaccheria arriva un Melfi affamato di punti ma che non trova un avversario molle nei rossoneri. Foggia padrone del campo per tutta la sfida, a deciderla è la rasoiata di Martinelli che non lascia scampo a Gragnaniello.

MATERA – MONOPOLI 1-1

Armellino (Ma) al 27′ p.t.

Montini (Mo) al 39′ s.t.

MATERA (3-4-3) D’Egidio; Ingrosso, De Franco, Mattera; Di Lorenzo, De Rose (dal 25′ s.t. Salandria), Armellino, Casoli; Strambelli (dal 38′ s.t. Iannini), Negro (dal 25′ s.t. Sartore), Carretta. All. Auteri

MONOPOLI (4-3-3) Furlan; Carissoni (dal 14′ s.t. Sounas), Esposito, Bacchetti, Mercadante; Ricucci, Nicolini, Pinto; Genchi (dal 20′ s.t. Vuthaj), Montini, Mavretic (dal 27′ s.t. Gatto). All. Zanin

ZAMPATA – Un tempo per uno ed un pareggio che alla fine può accontentare i pugliesi in vista dell’ultimo turno. Basterà non perdere in casa contro l’Akragas per ottenere la salvezza diretta. Apre Armellino dopo una brutta palla persa da Genchi, nella ripresa il Monopoli ci prova ma impatta solo nel finale con la zampata in mischia di Montini. Nel post partita il capitano lucano chiama in campo la compagna ed in ginocchio le chiede di sposarlo, il suo “sì” è accompagnato dalle urla di tutto il Franco Salerno.

MESSINA – COSENZA 2-1

Milinkovic (M) al 8′ p.t.

Capua (M) al 30′ p.t.

Mendicino (C) al 46′ p.t.

(Game, set, match: il Messina è virtualmente salvo)

PAGANESE – LECCE 1-1

Firenze (P) al 7′ p.t.

Doumbia (L) al 30′ s.t.

PAGANESE (4-3-3) Liverani; Longo, Alcibiade, De Santis, Della Corte (dal 35′ s.t. Picone); Tascone (dal 21′ s.t. Parlati), Mauri, Tagliavacche; Bollino (dal 25′ s.t. Zerbo), Firenze, Cicerelli. All. Grassadonia

LECCE (4-3-3) Perucchini; Lepore, Ciancio, Drudi, Vitofrancesco; Ferreira, Arrigoni, Mancosu; Doumbia (dal 42′ s.t. Maimone), Marconi (dal 6′ s.t. Caturano), Pacilli (dal 35′ p.t. Fiordilino). All. Rizzo

REAZIONE – Non basta il vantaggio iniziale firmato da Firenze con una splendida punizione e l’uomo in più dopo il doppio giallo a Drudi. La Paganese di Grassadonia non passa e viene rimontata nel finale dal gran tiro al volo di Doumbia, simbolo della reazione d’orgoglio dei salentini. Dopo l’esonero di Padalino e l’arrivo di Rizzo le cose sembravano continuare sul verso negativo dopo un avvio di gara in salita, l’eurogol del numero 24 rimette tutto in equilibrio.

TARANTO – VIBONESE 1-2

Sowe (V) su calcio di rigore al 11′ p.t.

Bubas (V) al 39′ p.t.

Viola (T) al 47′ s.t.

TARANTO (4-3-3) De Toni; Boccadamo, Benedetti (dal 1′ s.t. Sampietro), Magri, Pambianchi; Maiorano, Nigro, Paolucci (dal 28′ s.t. Lo Sicco); Emmausso, Magnaghi, Potenza (dal 12′ s.t. Viola). All. Ciullo

VIBONESE (3-5-2) Russo; Silvestri, Manzo, Moi; Legras, Viola (dal 38′ s.t. Favasuli), Giuffrida, Yabré (dal 22′ p.t. Torelli), Minarini; Bubas (dal 21′ s.t. Saraniti), Sowe. All. Campilongo

DENTRO E FUORI – Vittoria decisiva nella corsa salvezza per i calabresi che passano allo Iacovone e mandano in Serie D il Taranto. Pugliesi aritmeticamente tra i Dilettanti mentre per la squadra di Campilongo sarà decisiva l’ultima sfida col Messina. Dormite difensive e Vibonese che passa prima dal dischetto con Sowe e poi con la fuga di Bubas, nel recupero il gol di Viola non serve a nulla.

VIRTUS FRANCAVILLA – FONDI 3-1

Triarico (V) al 39′ p.t.

Nzola (V) al 17′ s.t. e al 51′ s.t.

Albadoro (F) su calcio di rigore al 37′ s.t.

VIRTUS FRANCAVILLA (3-5-2) Albertazzi; De Toma (dal 38′ s.t. Pino), Biason, Abruzzese; Triarico, Prezioso, Galdean, Alessandro (dal 45′ s.t. Finazzi), Pastore (dal 42′ s.t. Turi); Abate, Nzola. All. Calabro

FONDI (3-4-3) Coletta; Bertolo (dal 32′ s.t. Mucciante), Signorini, Marino; Galasso, De Martino, D’Angelo, Squillace; Giannone, Gambino (dal 15′ s.t. Albadoro), Calderini (dal 20′ s.t. Tiscione). All. Pochesci

PLAYOFF – Laziali che rischiano il posto nella griglia playoff dopo la sconfitta in Puglia e la vittoria del Catania sul Siracusa. Troppo forte la Virtus Francavilla nell’ultima uscita in stagione regolare davanti al proprio pubblico. Nzola è il mattatore con una doppietta da attaccante rapace, ad aprire la sfida un beffardo cross errato di Triarico. Il rigore di Albadoro non addolcisce la sconfitta.

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